Oscar Murillo presenta a Venezia un’installazione di arte globale

Si chiama “A Storm Is Blowing From Paradise” il progetto artistico di Oscar Murillo presentato nella Scuola Grande della Misericordia di Venezia

L’artista colombiano Oscar Murillo presenta, dal 17 settembre al 27 novembre 2022, la mostra personale A Storm Is Blowing From Paradise che riunisce opere pittoriche, installazioni sonore e digitali negli spazi storici della Scuola Grande della Misericordia di Venezia.

Protagonista dell’esposizione è il progetto a lungo termine Frequencies, sviluppato dall’artista in collaborazione con le scuole da tutto il mondo.

Il progetto Frequencies di Oscar Murillo

Si tratta di un progetto di arte globale concepito da Oscar Murillo nel 2013, tuttora in corso, che ha visto fissare sui banchi delle classi di oltre 400 scuole in tutto il mondo tele bianche d’artista.

Studenti di età compresa tra i 10 e i 16 anni hanno disegnato, scritto, scarabocchiato e in generale interagito con le tele per un periodo di sei mesi, nel complesso delle proprie attività quotidiane.

Le tele raccolte, con l’accumularsi di segni sia consci che inconsci, formano una collezione monumentale di oltre 40.000 mila singoli esemplari che portano i segni di centinaia di migliaia di singoli studenti.

Frequencies è un progetto su scala globale, avendo coivolto 34 nazioni tra cui Brasile, Cina, India, Italia, Giappone, Kenya, Libano, Nepal, Sudafrica, Svezia, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e molti altri.

Le tele presentano espressioni e immagini globalmente riconoscibili insieme a espressioni specificatamente culturali, come risultato di un progetto che si articola in maniera sia globale che locale.

Da cinque anni l’artista ha deciso di digitalizzare gli archivi, elaborando nuove modalità di interazione a livello internazionale e nuove possibilità di esperienza dei suoi ricchi contenuti.

La serie di dipinti Disrupted Frequencies

L’archivio è affiancato da dipinti della serie Disrupted Frequencies, a opera di Oscar Murillo.

Sono delle tele selezionate dal progetto Frequencies cucite ta loro in modo da creare uno sfondo su cui Murillo è intervenuto con spessi strati materici di pastello ad olio blu.

I tratti blu evocano l’elemento dell’acqua, che scorre sulle tele a unire, simbolicamente, i diversi territori tra loro.

L’artista infatti, intervenendo, crea tensione mediante la collisione di oggetti provenienti da contesti geografici sociali e culturali differenti.

Oscar Murillo disrupted frequencies (Colombia, Brazil, Turkey, China), 2013 -2019 (detail) Photo by Tony Prikryl. Courtesy the artist and Aspen Art Museum

Storm from Paradise e Arepas y Tamales di Oscar Murillo

Il suono che si diffondenello spazio è un’ulteriore esplorazione di Frequencies.

La nuova opera dal titolo Storm From Paradise è creata da Oscar Murillo dalla sovrapposizione e reazione generativa di particelle di suono – registrazioni provenienti da diversi ambienti tra i quali cortili di scuole, campi da basket etc -.

In maniera analoga a quanto avviene per le tele realizzate dagli studenti, le registrazioni hanno raccolto informazioni sul contesto dal quale provengono.

Il progetto Arepas y Tamales è composto da sculture indossabili in cui l’artista ha tradotto i disegni contenuti nelle tele.

Oscar Murillo ha selezionato e trasformato digitalmente i motivi e i disegni di Frequencies su capi di abbigliamento in emblemi stampati, ricamati e imperlati.

Sono diventate così delle armature spirituali che incarnano l’ottimismo e le potenzialità giovanili del progetto.

Frequencies e il progetto Arepas y Tamales all’interno della Scuola Grande della Misericordia, Venezia, 2022

The Institute of Reconciliation e la serie Flight Drawing

Al primo pianto ci si imbatte nelle installazioni di tele nere sospese dall’imponente soffitto del XVI secolo della Scuola Grande della Misericordia, tra gli affreschi della bottega di Paolo Veronese, dal titolo The Institute of Reconciliation.

Il risultato è un’esperienza labirintica con momenti di incontro intensi tra il lavoro di Murillo e lo spettatore che le attraversa.

La presenza dei drappeggi, perturbanti e tetri, simboleggiano allo stesso tempo speranza, in quanto incarnano la possibilità di momenti di luce.

In mezzo a questa foresta pendente sono presenti alcune tele del progetto Frequencies insieme a opere della serie Flight Drawing, creati dall’artista durante i suoi viaggi in aereo e frutto di gesti istintivi che mirano alla produzione di segni e impressioni temporanee.

Il programma Dispersing Towards Being & Becoming Together: Frequential Reconfigurations

Un’arena, circondata da tribune, ospiterà per tutta la durata della mostra un ampio public program dal titolo Dispersing Towards Being & Becoming Together: Frequential Reconfigurations, in collaborazione con SAVVY Contemporary.

Il programma si ispira alla natura globale del progetto Frequencies di Oscar Murillo e comprende danza, poesia e dibattiti con artisti provenienti da tutto il mondo.

Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita.

(Untitled) surge

Sul pavimento del primo piano si possono trovare sculture di granoturco e argilla, le quali riflettono lo status del cereale come ingrediente comune, in quanto la sua preparazione è parte della quotidianità di diversi paesi del mondo.

Si legano inoltre al tema del lavoro e della sussistenza che percorrono tutta la pratica dell’artista.

Le sculture sono circondate da un’installazione di dipinti, (untitled) surge, contraddistinti dai caratteristici tratti dell’artista e dominate da una palette di sfumature blu che si alternano con altri toni.

Così racchiudono un’ulteriore allusione all’acqua, legandosi al contesto di Venezia e al complesso simbolismo del concetto di trans-località che influenza tutto il lavoro della mostra.

Oscar Murillo

Oscar Murillo (1986, La Paila, Colombia) ha creato un linguaggio visivo che comprende una ricorrenza di elementi e motivi.

Questi, insieme ad altri, sono ricorrenti attraverso un’ampia varietà di media tra cui pittura, video, installazioni room-sized e azioni.

Tutte le opere di Murillo possono essere intese come parte di un lungo percordo d’indagine in contiua evoluzione sulla nozione di comunità, influenzata da legami personali e interculturali, e sul concetto di continuo movimento transnazionale.

Oscar Murillo ha ottenuto una laurea BA (Hons) in Fine Arts all’università di Westmister nel 2007 e un Master al Royal College of Arts, Londra, nel 2012. Nel 2019 Murillo è stato uno dei quattro artisti insigniti collettivamente del prestigioso premio Turner Prize.

Murillo è rappresentato da Carlos/Ishikawa, Isabella Bortolozzi Galerie, Kurimanzutto, Taka Ishii Gallery e David Zwirner.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Hito Steyerl rimappa l’immaginario contemporaneo con “The Island” all’Osservatorio Prada

È l’approdo all’isola-che-non-c’è il nuovo progetto che Hito Steyerl porta all’Osservatorio di Fondazione Prada di Milano. La sua “The Island” è un’isola felice di pura sperimentazione e creazione nel mare di una stagione espositiva cittadina (ad eccezione di un paio di mostre: Nan Goldin al Pirelli Hangar Bicocca e Fata Morgana a Palazzo Morando) che non brilla per originalità sul fronte del contemporaneo.

Una banca, un museo, una mostra: PORTOFRANCO rilegge gli spazi attraverso 23 artisti

Una scala unisce due edifici di fronte al torrente Muson dei Sassi. Siamo alle porte della città medievale murata di Castelfranco Veneto, nella dimora settecentesca di Palazzo Soranzo Novello che, con il palazzo a fianco dall’interno modernista con gli arredi della vecchia banca in legno, granito e vetro, diventerà il futuro Museo Civico cittadino. Nell’attesa, si apre alla contemporaneità ospitando la mostra PORTOFRANCO curata da Rossella Farinotti.

Seguici su Instagram ogni giorno