Le novità più interessanti della design week 2024

Quest’anno molte sono state le icone del Bel Design Italiano celebrate e rivisitate in occasione della Milano Design Week. Dalla mostra in Triennale su Alessandro Mendini a quella “testamento” di Gaetano Pesce, scomparso proprio all’alba del Salone, passando per l’intramontabile Taraxacum di Achille Castiglioni esposta nuovamente da FLOS a Palazzo Visconti (era stata lanciata nel 1988 proprio in occasione di un evento organizzato li) fino al tributo di Loro Piana a Cini Boeri, per finire con la riedizione di Saint Laurent dei piatti disegnati nel ’53 da Gio Ponti per Villa Planchart. 

Al netto di tutte queste riedizioni e celebrazioni, non mancano interessanti novità. Eccovi la mia top ten.

Adagio, Osso e Bottone di Ronan Bouroullec per Mutina

La separazione dei fratelli Bouroullec è ormai un dato di fatto, i due hanno già iniziato due carriere individuali e Ronan, il più sensibile al colore, amante dei processi artigianali, ha firmato per Mutina due collezioni raffinatissime e davvero poetiche. Adagio è in sistema compositivo in ceramica pensato per creare rilievi scultorei a parete, il modulo di base si libera del concetto di funzione per assumere un’eleganza architettonica propria, i contorni sfrangiati  lasciano ampia libertà di progettazione. Osso e Bottone sono una serie di piastrelle con tagli perimetrali “scolpiti” che creano ampi vuoti, rivelando raffinati motivi attraverso il contrasto cromatico tra le fughe e il grès. 

SuperWire di Formafantasma per Flos

SuperWire ricorda il lavoro di grandi maestri come Castiglioni. Questa famiglia di lampade modulari disegnata da FormaFantasma per Flos ha un design essenziale ma di grande presenza scenica, un’eleganza sobria e senza tempo ottenuta dall’accostamento classico di vetro e alluminio lucidato e da una moderna striscia LED che emette una luce calda ed omogenea.

Teseo di Michele De Lucchi e Amdl Circle per Roda

Teseo è una collezione per esterni (tavolo e sedia da pranzo) realizzata da Michele De Lucchi con il suo studio Amdl Circle per Roda.  Il progetto raggiunge una sintesi perfetta tra artigianalità e innovazione industriale con l’idea del “legno cucito”: le doghe in teak, sfaccettate e tutte diverse, sono tenute insieme da una cucitura continua in corda applicata a mano. 

Clorinda Dressed/Undressed di Olimpia Zagnoli per Salotto Buono Cattivo

Il Salotto Buono Cattivo è la metafora di uno spazio di attiva sperimentazione e azione piuttosto che di beneducate conversazioni. Olimpia Zagnoli presenta nella collettiva alla Galleria Fumagalli una tenda in plastica molto divertente e che si distingue per la sua grafica inconfondibile: Clorinda dressed/undressed..

Brando di Giuseppe Arezzi per Campeggi

La sua forma essenziale, pulita è il risultato di una pura trasformazione, è il letto Brando disegnato da Giuseppe Arezzi per Campeggi. Grazie a una struttura a fisarmonica e all’impiego di materiali leggeri è in grado di trasformarsi in una panca o in una seduta con un semplice gesto. Brando è un oggetto flessibile e multiforme, in grado di adattarsi alle esigenze moderne.

Peggy di Gio Tirotto per MDF Italia

Disegnata da Gio Tirotto per MDF Italia, la poltrona Peggy è costituita da due sole parti: un tubolare d’acciaio e schiuma riciclata. La semplicità e la schiettezza di Gio si riflettono in questa seduta super morbida e simpatica che, per dirla con parole sue, è una “poltrona che ci sembra di conoscere ma che non abbiamo mai incontrato”.

Oltre lo sguardo di Paola lenti

La collazione outdoor firmata da vari designers per Paola Lenti è comoda, accattivante e bella, i colori vitaminici e discreti si sposano perfettamente con il verde del nuovo spazio in zona Maciachini. La nuova serie Mottainai disegnata da Nendo con materiali riciclati (Mottainai è una parola giapponese il cui significato di è legato ad un sincero rammarico per uno spreco) non è molto convincente, molto meglio la serie precedente firmata dai fratelli Campana.

Clustered Cloud di Nendo

Nendo si esprime sicuramente meglio con materiali come l’acciaio. Il designer giapponese si ispira alle nuvole per realizzare Clustered Cloud, un sistema di mensole traslucide in metallo perforato d’acciaio inossidabile. Qui la materia è resa quasi impercettibile e le forme geometriche creano all’interno dei volumi un gioco inaspettato di vuoti e di pieni. Molto bello!

Word Play di Kuo Duo

Ospitata da RIVIERA per il Fuorisalone “WORD PLAY: OBJECTS” è la prima mostra personale a Milano dello studio sudcoreano KUO DUO. Il titolo “gioco di parole” riflette l’indagine progettuale svolta dallo studio di Seul negli ultimi anni: l’associazione inaspettata e sperimentale di varie tecniche di fabbricazione con diversi materiali che indaga i limiti della produzione e della materialità.

Micrographia di Johanna Seelemann

Gli elementi di arredo urbano progettati da Johanna Seelemann sono rivisti in una prospettiva non antropocentrica (redesign for biodiversity): elementi di facciata diventano luoghi abitabili per uccelli e insetti, bombe di semi ricordano i dissuasori di Enzo Mari. Multidisciplinarietà e sperimentazione sono i principi guida dei lavori super sperimentali presentati da questa giovane designer tedesca nello spazio espositivo di Park Hub.

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Carola Arrivas Bajardi
Carola Arrivas Bajardi
Architetto, designer, dottore di ricerca sulla sostenibilità ambientale e insegnante di storia dell’arte. Scrive articoli di approfondimento su arte, design e architettura con l’intento di divulgare contenuti culturali in maniera semplice ma approfondita, cercando sempre di aggiungere un punto di vista diverso. La sua è una personalità eclettica che l'ha portata a fare cose diversissime tra loro: dopo il liceo classico si laurea in Architettura, vince una borsa di studio e si occupa di design a Londra, Roma e Milano, espone a New York nella mostra “Theatre of Italian Creativity”; tornata a Palermo consegue un PhD in ingegneria sul life cycle assesment, diventa LEED AP e vince il premio Mirna Terenziani; si abilita per insegnare disegno e storia dell’arte e scrive articoli di approfondimento. Grazie al suo percorso possiede una visione trasversale, mai settoriale, oggi più che mai necessaria per affrontare le complessità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

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