Il “Nuovo Rinascimento” digitale di Pedro Sandoval in mostra a Firenze

Nuovo Rinascimento” è il titolo della mostra dell’artista venezuelano Pedro Sandoval, inaugurata a Firenze a Palazzo Corsini lo scorso 14 marzo, e che invita i visitatori a intraprendere un viaggio artistico durante il quale gli echi del passato si armonizzano con le innovazioni all’avanguardia del futuro attraverso una perfetta fusione tra estro umano e intelligenza artificiale.

Entrando nell’incredibile cornice di Palazzo Corsini, tra stucchi, marmi, affreschi e scalinate, gli spettatori vengono accolti da una serie di capolavori generati dall’AI, tutti ispirati alle grandi opere della tradizione della storia dell’arte.

La mostra si estende tra il Salone del Trono e quello del Principe Tommaso, attraverso un allestimento semplice ma perfettamente equilibrato e d’effetto, che fa sì che le opere vengano abbracciate dalla struttura seicentesca senza esserne sopraffatte.

Questa mostra è la prima in assoluto a livello internazionale della tipologia Phygital; incarna quello che è il risultato di un intenso studio condotto dall’artista sulla figura umana e sui nuovi orizzonti della tecnologia applicata all’arte contemporanea.

Nel dettaglio, si tratta di opere in pittura su tela in metacrilato eseguite attraverso diversi materiali (olio, resina, spray, acrilico, oro). Ogni creazione è stata stampata al laser a 28 colori per poi essere ritoccata a mano da Sandoval, così da essere resa un pezzo unico.

Monalisa and the Monkeys (Da Vinci como pretexto III), 2024

Un esempio efficace per spiegare il binomio arte rinascimentale – AI e capirne l’essenza è l’opera “La piedad invertida“. In particolare, quest’ultima rende omaggio agli elementi cari all’arte rinascimentale, reinterpretandoli e rivisitandoli attraverso un’espressione tipicamente contemporanea. Il soggetto viene ripreso dal famosissimo marmo di Michelangelo ma, come suggerisce il titolo, invertendo i personaggi.

Per la realizzazione di quest’opera la volontà dell’artista è stata quella di impiegare i sofisticati algoritmi dell’intelligenza artificiale per ricreare, in maniera meticolosa, i complessi ma inconfondibili dettagli che ricordano la mano artistica di uno dei paladini dell’arte rinascimentale: Leonardo da Vinci. Infatti, in questa Piedad si possono rintracciare i suoi tratti stilistici principali: la sottile e tenue illuminazione, il sapiente uso del chiaroscuro, l’espressionismo enigmatico dei soggetti. 

Il tutto viene rimodulato grazie al tocco contemporaneo della tecnologia, facendo sì che passato, presente e futuro coesistono in maniera armoniosa.

La Piedad Invertida (Miguel Àngel como pretexto IV), 2024

La mostra si svincola dai tradizionali metodi del “fare arte”, andando a incorporare esperienze coinvolgenti che invitano i visitatori a entrare nel cuore del processo creativo. Le installazioni elaborate con la realtà virtuale permettono agli spettatori di essere i primi testimoni della relazione simbiotica tra intelligenza artificiale e interpretazione umana. 

La convergenza tra intelligenza artificiale e abilità artistica segna un momento cruciale nell’evoluzione della creatività; “Nuovo Rinascimento” invita gli appassionati d’arte, e non solo, a riflettere sulle illimitate possibilità che si aprono nel momento in cui uomo e macchina collaborano, trascendendo i confini temporali e artistici.

Si dà così l’avvio a un nuovo capitolo artistico che affonda le radici negli insegnamenti del Rinascimento, ma che si spinge coraggiosamente nei territori inesplorati del futuro.

Gattier, 2023

Dopo la presentazione del 14 marzo a Firenze, la mostra si sposterà a Roma in Via del Babuino 78, sede della prima galleria internazionale di pop art a Roma, dove resterà fino al 2025 in occasione del Giubileo.

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Syria Braggiotti
Syria Braggiotti
Ho 22 anni e mi sono laureata in Progettazione e gestione di eventi e imprese nell'arte e nello spettacolo. Amo l'arte e passo la maggior parte del mio tempo libero a visitare mostre e a documentarmi su artisti e opere. Da "grande" mi piacerebbe fare la curatrice; una prima esperienza in questo ambito l'ho fatta nel novembre 2022, curando una mia prima personale esposizione intitolata Le temps revient.

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