Dinamica e creativa, popolare e mediatica. La Street Art, contemporanea definizione visiva della cultura pop, si dimostra sempre più affascinante.

Con un linguaggio ormai completamente mainstream, è oggi una delle correnti artistiche più ampiamente diffuse anche tra chi si approccia al mondo dell’arte da profano; ma in continua crescita è anche l’attenzione dei collezionisti verso questa forma espressiva.
Fattor comune che caratterizza e definisce gli artisti nati da questa tendenza è l’essere portatori di una creatività, che si esprime attraverso interventi all’interno del tessuto urbano.
Gli stessi, però, nel corso di breve tempo, hanno saputo adattarsi al commercio dell’arte, così come questo si è adattato a loro. Su muri, edifici o su tele tradizionali, le loro opere circolano oggi tanto sui social network quanto in gallerie e case d’aste.

La Street Art è un movimento artistico che fonda la sua origine nei graffiti su muri e vagoni di treni e metropolitane. Nasce dunque libera dalle logiche di mercato.
I pionieri di quest’arte, tra cui si annoverano Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, fin dagli anni ‘70 abbandonano supporti e strumenti tradizionali per individuare nelle strade, in cui vivevano la loro quotidianità, nuove suggestioni per raccontare il loro presente, la loro arte e le loro idee.
Tuttavia, graffiti e stencils, sono rimasti per poco tempo isolati dal mercato, trovando ben presto la loro strada in gallerie, case d’asta e collezioni.

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Oggi l’arte di strada è un fenomeno di massa, molto alla moda, a cui vengono dedicate numerose mostre ed esposizioni in prestigiose istituzioni internazionali. Non più un movimento underground, ai margini, secondo quella che era la sua originaria fisionomia, ma una corrente definitivamente accreditata all’interno della caleidoscopica struttura del sistema dell’arte contemporanea.
Un segmento di mercato che sta acquistando sempre più forza, e che nel 2017 ha visto il concretizzarsi di alcuni risultati di grande entità e rilievo. Un punto di arrivo molto importante, soprattutto se si richiamano le prime esperienze registrate nel passato in cui lungimiranti avventori, per primi, hanno rimosso alcuni lavori dai muri delle città per portarli in aste e gallerie.

Sul mercato delle aste, la popolarità di un artista si misura di norma in base al numero delle sue opere vendute. Secondo i primi report ufficiali in riferimento al 2017, quattro firme della Street Art emergono tra i 10 artisti contemporanei più venduti al mondo.
Il successo commerciale di artisti come Keith Haring, Shepard Fairey, Banksy e KAWS evidenzia un forte interesse da parte dei collezionisti, che vedono oggi nella Street Art uno dei settori più dinamici del mercato dell’arte.

Parlando di Street Art è imprescindibile fare almeno un riferimento a quello che non solo è stato uno dei pionieri della stessa, ma che ancora oggi rappresenta uno dei più vitali esponenti di questa forma espressiva: Jean-Michel Basquiat. La brevità e l’intensità della sua vita hanno contribuito a rafforzare la potenza dei suoi lavori; un’opera la cui offerta ristretta è tutt’oggi richiesta da tutti i grandi collezionisti e musei internazionali.

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Per l’anno appena concluso, Basquiat si impone come l’artista più importante del mercato contemporaneo, con un fatturato di oltre 313,5 milioni di dollari, generato dalla vendita delle sue opere.
In maggio, inoltre, per la prima volta, un suo lavoro è stato battuto all’asta superando la soglia dei 100 milioni di dollari; prezzo circa 5300 volte superiore rispetto a quello a cui il venditore l’aveva acquistata nel 1984. Basquiat è così entrato nella ristretta cerchia dei sette artisti le cui opere hanno superato i 100 milioni di dollari all’asta, di cui fanno parte anche: Picasso, Modigliani, Bacon, Giacometti, Munch e Warhol.

Oggi, al fenomeno Basquiat che mantiene intatta la sua vitalità da decenni, si affianca anche l’opera di un giovane artista che sta raccogliendo un entusiasmo in costante ascesa: Banksy. Oggetto di una vera e propria operazione di iper-mediatizzazione, è possibile annoverarlo come uno dei più rilevanti fautori dei contemporanei traguardi raggiunti dalla Street Art, che si impone quale nuovo settore redditizio del mercato. Nonostante l’attenzione di Banksy rimanga alta su una solida attività di promozione della propria opera, su differenti canali e in riferimento a diversi segmenti di acquirenti, è opportuno segnalare che dopo una folle ascesa dei prezzi delle sue opere legati alle prime vendite, recentemente è stata segnata una correzione e una svalutazione importante.

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La misteriosa identità dell’artista e la sua popolarità internazionale hanno provocato negli ultimi dieci anni uno spostamento del centro di gravità dell’arte di strada da New York a Londra. Infatti, da quando nel novembre 2003 una delle sue opere, “Keep it real” è comparsa per la prima volta in un’asta pubblica, Banksy è improvvisamente diventato un must have dello star system occidentale.
Nel corso degli ultimi anni però il numero delle sue opere offerte in asta si è drasticamente contratto e si è stabilizzato anche il fatturato legato alle stesse.
Oggi a Banksy si affiancano altri nomi della street art che vengono venduti in asta con risultati importanti, come Space Invaders, Shepard Fairey, KAWS e Speedy Graphito.
Il suo successo, infatti, ha incoraggiato un’intera generazione di giovani artisti che hanno ricevuto notevole supporto e spinta da parte di case d’asta e gallerie, che nel corso degli ultimi anni hanno iniziato a credere fortemente in questa nuova forma d’arte. Le prime sono state le inglesi Bonhams e Dreweatts & Bloomsbury Auctions, che hanno dedicato nel 2008 alla “urban art” due vendite, consacrando così la Street Art come vera e propria nicchia nel mercato dell’arte contemporanea.

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Effetto dettato dalla moda e dall’entusiasmo, sostegno da parte delle gallerie internazionali, intervento del mercato all’asta, rendono la Street Art una tendenza che diviene sempre più forte e che implica diversi profili di collezionisti. Sono ormai numerosi quelli che volgono il loro interesse verso questi artisti, e dalle recenti evoluzioni del settore, in riferimento soprattutto al mercato asiatico, sembra si possano scorgere stimolanti orizzonti di crescita.
Il trend di crescita registrato nel mercato dell’arte, risulta essere ulteriormente sostenuto, oltre che dai fattori sopra citati, anche da un rinnovato interesse rivolto dalle istituzioni pubbliche e da quelle museali verso questa forma espressiva. Basti pensare che nel 2017, la sola città di Milano ha promosso la realizzazione di numerosi eventi espositivi dedicati agli esponenti di questa corrente, tra i quali occorre citare l’esposizione “Keith Haring. About Art” ospitata nelle stanze di Palazzo Reale, “Basquiat” allestita negli spazi del Mudec e MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata), un progetto espositivo, inaugurato lo scorso dicembre, diffuso all’interno del tessuto urbano meneghino.
Ma quello della Street Art rimane anche uno dei principali canali utili ad intercettare le nuove tendenze artistiche e culturali. E’ ancora questo uno dei pochi campi franchi, in cui gli artisti possono agire liberamente al di là delle logiche o delle mode impostate dai grandi mercanti d’arte, raccontando così il loro presente in piena libertà espressiva e concettuale.

 

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Source Artprice