Torna (un)fair, la fiera non-convenzionale

(un)fair, l’evento milanese che si distingue per il suo approccio innovativo al mondo dell’arte contemporanea, torna per la sua terza edizione dal 1 al 3 marzo 2024 presso il Superstudio Maxi. Quest’anno, il focus è sul tema del desiderio, esplorato come una forza motrice nella ricerca artistica e nella collezione d’arte, ma anche come aspirazione e ricerca appassionata. L’evento prevede oggi una serata di inaugurazione su invito, anticipando un fine settimana di immersione nelle tendenze più attuali dell’arte.

Ideato da Manuela Porcu e Laura Gabellotto e co-prodotto da Superstudio Events, con il sostegno di un comitato scientifico di esperti, questa fiera non-convenzionale vede la partecipazione di 60 gallerie, provenienti da diverse nazioni, tra cui Giappone, Messico, Iran, Turchia, Ungheria e Spagna, che presenteranno un’ampia gamma di proposte artistiche.

Tra le novità di quest’anno, la Big Eyes Art Gallery di Bologna introduce il pubblico alla post digital art, mentre Maroncelli 12 porta le opere dell’artista portoghese Daniel Goncalve, esplorando l’intersezione tra arte ottica e Art Brut.

La campagna visiva di presentazione è invece opera dell’artista Rooy Charlie Lana, il quale esplora le dimensioni nascoste del desiderio, presentando una serie di opere che interrogano le convenzioni di identità e corpo in uno spazio inaspettato come i bagni del Superstudio Maxi. La sua narrazione visiva, incentrata su incontri casuali e scene di cruising, riflette una comprensione profonda del tema della fiera, servendo da provocazione iniziale per i visitatori.

Archivio Fotografico Italiano-Claudio Argentiero-il volo

Lo spazio, il SuperStudio Maxi

Superstudio Maxi, situato a Milano, rappresenta una delle location più innovative e versatili nel panorama degli spazi dedicati agli eventi in Italia. Fondato da Flavio Lucchini e gestito insieme a Gisella Borioli, Superstudio si è evoluto negli anni diventando un punto di riferimento per il design, la moda, l’arte e la cultura. La nascita di Superstudio Maxi segna un’ulteriore espansione di questa visione, offrendo un’area espositiva ancora più ampia e flessibile, progettata per ospitare eventi di grande scala. Inoltre, la location utilizza energia rinnovabile al 100% e si distingue per il basso impatto energetico.

Un ricco programma di eventi speciali

Le sezioni speciali di (un)fair 2024 sono pensati come dei veri e propri ecosistemi di esplorazione artistica, ognuno dedicato a un aspetto specifico del panorama contemporaneo:

  • New Media e New Generation Artists: Curata da Luisa Ausenda, questa sezione si focalizza su gallerie e iniziative che esplorano le nuove tecnologie e i linguaggi contemporanei. Tra gli highlight, la performance in realtà virtuale (VR) “Humanverse” dell’artista italo-argentino Martin Romeo, che promette un’esperienza immersiva e avanguardistica.
  • Contemporary Craft e Collectible Design: A cura di Riccardo Sorani, questa area offre uno sguardo sulla materialità degli oggetti di design, valorizzando la creazione artigianale contemporanea e il suo appeal presso le nuove generazioni.
  • Illustrazione: Chiara Pozzi e Illustrazioni Seriali presentano quattro gallerie dedicate agli artisti che, partendo dall’illustrazione, hanno conquistato una posizione di rilievo nel mondo dell’arte, evidenziando la fluidità tra le diverse forme espressive.
  • Dialoghi Empatici: Curata da Alessio Vigni, questa sezione promuove un approccio non tradizionale alle arti performative, con performance che esplorano le dinamiche relazionali umane sotto il segno dell’empatia, offrendo un’esperienza diretta e coinvolgente.
  • Cortocircuito: Un nuovo progetto speciale che introduce un dialogo tra l’arte moderna e quella contemporanea, ospitando BKV Fine Art con una mostra focalizzata sulla Milano degli anni ’70, offrendo una riflessione sul legame tra arte, politica e società.
  • 365 (un)fair: curato da Mariacristina Ferraioli, che mira a coinvolgere il pubblico milanese e internazionale attraverso mostre, residenze e attività educative durante tutto l’anno, rafforzando il legame tra l’arte contemporanea e la comunità. 365 (un)fair troverà spazio in fiera con gli studio visit dedicati agli addetti ai lavori (incontri su prenotazione con curatori, critici, manager dell’arte, esperti in diritto dell’arte, exhibition designer) e una mostra speciale che vedrà esposti i lavori di artisti selezionati dal comitato scientifico.

Presente anche Omar Hassan

Tra gli artisti in primo piano vi è Omar Hassan, il cui percorso di vita si intreccia profondamente con l’essenza stessa dell’evento. Di origini italo-egiziane, Hassan ha visto interrompere una promettente carriera nel pugilato a causa del diabete, spingendolo a dedicarsi all’arte, sua seconda grande passione. La sua serie “Breaking Through”, esposta presso la Galleria Ferrero, incarna in modo vivido il concetto di superamento e aspirazione, temi chiave di questa edizione di (un)fair.

Le opere di Hassan, 121 quadri che rappresentano i round disputati in carriera, sono un’espressione tangibile della action painting. Utilizzando i guantoni da boxe come strumento pittorico, Hassan trasferisce l’energia e la potenza del ring direttamente sulle tele, creando un’esplosione di colore che simboleggia non solo la forza fisica ma anche quella interiore. Questa fusione tra l’arte della boxe e quella pittorica riflette la filosofia di Hassan: colpire non per distruggere, ma per creare. Le sue opere, cariche di dinamismo, evocano la celebre metafora di Muhammad Ali, fondendo potenza e leggerezza in un unico gesto artistico.

ESH Gallery, Oki Izumi, Vaso Moderno

Con un forte impegno verso la sostenibilità e l’inclusività, (un)fair si posiziona come un evento pionieristico che rinnova l’approccio al collezionismo e alla fruizione dell’arte contemporanea, sostenendo attivamente la scena artistica e le gallerie coinvolte, senza dimenticare il ricco programma di talk a cura di Giorgia Ligasacchi, Art Consultant dello studio legale Pavesio e Associati with Negri-Clementi, partner e promotore dell’iniziativa.

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