Affermate o emergenti, la Milano delle gallerie è sempre più sotto il controllo delle signore dell’arte.

Non ci sono grandi dubbi. Milano è la capitale italiana delle gallerie d’arte contemporanea. Il capoluogo lombardo non è solo il regno di grandi gallerie divenute veri e propri brand del mercato, ma anche un terreno fertilissimo per nuove iniziative e giovani realtà. Grandi nomi legati al mercato dell’arte e ottime possibilità per le nuove leve del settore, dunque. Ma Milano vanta anche un altro importante primato. Tra le grandi città italiane, è senza dubbio la più femminile per quel che riguarda l’universo delle gallerie d’arte contemporanea. Le gallerie d’arte di Milano gestita da donne sono tantissime, potenti e internazionalmente riconosciute come giovani e di belle speranze.

 

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Carla Sozzani via fashionnetwork.com

Ad affiancare il solito Massimo De Carlo ai vertici della piramide delle gallerie d’arte di Milano, troviamo un nutrito gruppo di potentissime galleriste che nella città lombarda hanno costruito i loro regni. Prima tra tutte Raffaella Cortese, che a Milano ha fondato nel ’95 la sua galleria, oggi una delle più conosciute ed aprezzate in città. Che nonostante il successo si è sempre affermata lontana da un’arte contemporanea esclusivamente dedita al mercato e alla speculazione. E sono donne una buona parte degli artisti che lavorano con la sua galleria, tra le tante Kiki Smith, Joan Jonas, Roni Horn. Altra grande gallerista di base a Milano è Lia Rumma, partenopea di nascita, che nel capoluogo lombardo ha aperto la più nota delle sue sedi (l’altra, ovviamente, a Napoli). Lia Rumma, che considera Milano una città di frontiera, verso l’Europa, può vantare nella sua scuderia artiste di portata internazionale come Marina Abramović e Vanessa Beecroft.

E come non parlare di Carla Sozzani, fondatrice di 10 Corso Como, complesso di negozi e ristoranti di alto livello a Milano, oggi brand internazionale, dove al primo piano si trova la sua galleria. Con una programmazione destinata in primis alla fotografia internazionale, la Galleria Carla Sozzani ha portato ed esposto a Milano i più importanti fotografi al mondo. Ed ancora, Francesca Minini, figlia del noto gallerista Massimo Minini, che dal 2006 nel suo spazio di Lambrate ospita e promuove importanti artisti della scena emergente nazionale e internazionale. E sempre a Lambrate PrometeoGallery di Ida Pisani. Fondata nel 2005, la galleria promuove il lavoro di artisti di rilievo internazionale, con un’attenzione particolare verso le nuove ricerche artistiche dell’est Europa, Grecia e del Sudamerica.

Lia Rumma via corriere.it  (Foto Enrico Magri)

Insomma, Milano è piena di gallerie più che consolidate gestite da potenti signore dell’arte contemporanea. Ma per quel che riguarda la scena emergente? Inutile dire che anche tra le realtà più giovani si trovano molte presenze femminili. Vi abbiamo già parlato di Viasaterna, progetto estremamente riuscito, ideato da Irene Crocco. C’è poi Twenty14, non solo galleria ma vero e proprio laboratorio dedicato alla sperimentazione e valorizzazione della fotografia contemporanea. Il team è composto da due giovani ed intraprendenti galleriste: Matilde Scaramellini ed Elena Vaninetti. Ed ancora Ribot, nata nel 2015 dal desiderio della sua fondatrice Monica Bottani di promuovere nella città di Milano artisti emergenti in crescita nel panorama internazionale.

Matilde Scaramellini ed Elena Vaninetti via officinefotografiche.org

 

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Immagine di copertina Raffaella Cortese. Ph by Agota Lukyte