Steve McQueen conquista l’Hangar Bicocca con “Sunshine State” 

La mostra offre la possibilità al visitatore di vivere un’esperienza immersiva nel linguaggio visivo del famoso artista

Courtesy Pirelli Hangar Bicocca

Il 30 marzo Pirelli Hangar Bicocca ha inaugurato la mostra Steve MCQueen. Sunshine State. Per l’occasione, l’artista ha ideato un progetto espositivo site-specific composto da  sei opere filmiche e una scultura distribuite nelle enormi navate dello spazio espositivo e all’esterno della struttura.

L’ARTISTA

Vincitore del Turner Prize e del premio Oscar, Steve McQueen (1969) vive e lavora tra Londra e Amsterdam. Durante la sua carriera ha creato alcune delle opere più significative nell’ambito delle immagini in movimento degli ultimi trent’anni.

La sua ricerca artistica indaga la condizione umana, i suoi drammi e la sua fragilità, cogliendo in modo toccante e provocatorio questioni attuali come la costruzione dell’identità.

Film maker contemporaneo tra i più importanti nel panorama mondiale, ha dato vita a opere come Queen and Country, che commemora la morte dei soldati britannici in Iraq, e 12 anni schiavo che, grazie alla vittoria dell’Oscar come miglior film, lo ha consacrato tra i più grandi artisti mondiali.

Courtesy Pirelli Hangar Bicocca

LA MOSTRA

Intitolata Sunshine State, è stata realizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra e deve il suo titolo all’opera di punta di tutta l’esibizione.

La mostra è concepita come un’esperienza immersiva nel linguaggio visivo di McQueen. I lavori esposti tra i più rilevanti del percorso dell’artista, rappresentano modelli narrativi liberi e punti di vista inaspettati sulle sfumature dei contesti sociali storici e contemporanei.

Attraverso un percorso non cronologico, la mostra ripercorre la carriera di McQueen nelle arti visive, mettendo in luce l’evoluzione della sua pratica degli ultimi vent’anni. Le opere sono tutte pensate per far rimanere lo spettatore stupito ma allo stesso tempo disturbato da quello che vede.

Courtesy Pirelli Hangar Bicocca

LE OPERE

La prima opera che si incontra durante l’esposizione è Static, un video girato nel 2019 attorno alla Statua della Libertà di Manhattan a bordo di un elicottero. La ripresa mostra la statua in balia di giochi di luce che ne mostrano non solo l’incredibile bellezza, ma anche le imperfezioni. Un’occasione unica per mostrare al pubblico come le apparenze siano a volte più influenti della realtà.

Il cuore della mostra è l’installazione inedita Sunshine State, commissionata e prodotta dallInternational Film Festival Rotterdam (IFFR) 2022 e presentata all’Hangar Bicocca in anteprima assoluta. 

L’installazione, oltre a una riflessione artistica, propone contenuti sull’immagine e sull’audio interpretati come oggetto materiale e fisico. Il progetto nasce da una riflessione dell’artista circa la capacità dei media di creare dei filtri riguardo al mondo e alla percezione dell’essere umano.

Le altre opere in mostra sono: Western Deep, Caribs’ Leap, Charlotte e Cold Breath, tutte in grado di coinvolgere l’osservatore e trasportarlo nella mente del regista.

Cover Photo Credits: Courtesy Pirelli Hangar Bicocca

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Andrea Rocchietti
Andrea Rocchietti
Laureato in Didattica dell’arte a Torino, si specializza con un master in economia e management per l’arte e da qualche anno segue con particolare interesse il fenomeno degli NFT. Ha lavorato come intern copywriter ad Artissima 2019 per conto de “La Stampa”, con la realizzazione di diversi articoli e report durante la fiera. Collabora come copywriter con diversi blog culturali e finanziari con particolare focus su temi di attualità, economia e arte, inoltre realizza come freelancer progetti grafici sia digitali che analogici.

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