Alla ML Fine Art la mostra “Jannis Kounellis: Gli anni Sessanta” 

Le opere esposte conducono il visitatore in un viaggio alla scoperta di un momento cruciale del percorso del celebre artista

ML Fine Art ospita la mostra Jannis Kounellis: anni sessanta fino al 27 maggio 2022.

Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con Rizziero Di Sabatino, è incentrato su un momento cruciale del percorso artistico di Jannis Kounellis, una delle figure più importanti del movimento dell’Arte Povera

Courtesy ML fine art Gallery

Attraverso diverse opere di eccezionale qualità, la mostra racconta il periodo compreso tra il 1961 e il 1967 in cui l’artista si allontana dal ciclo degli Alfabeti verso un graduale recupero di forme espressive più articolate.

Attraverso una selezione di opere in precedenza raramente esposte e con il contributo della ricerca scientifica condotta da Francesco Guzzetti dell’Università di Firenze, la mostra si propone di presentare al pubblico un periodo in cui l’artista ha saputo confrontarsi e anticipare le tendenze della nuova avanguardia, imprimendo il suo stile espressivo unico su un intero periodo della storia dell’arte tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Cover Photo Credits: Courtesy ML fine art gallery

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Hito Steyerl rimappa l’immaginario contemporaneo con “The Island” all’Osservatorio Prada

È l’approdo all’isola-che-non-c’è il nuovo progetto che Hito Steyerl porta all’Osservatorio di Fondazione Prada di Milano. La sua “The Island” è un’isola felice di pura sperimentazione e creazione nel mare di una stagione espositiva cittadina (ad eccezione di un paio di mostre: Nan Goldin al Pirelli Hangar Bicocca e Fata Morgana a Palazzo Morando) che non brilla per originalità sul fronte del contemporaneo.

Una banca, un museo, una mostra: PORTOFRANCO rilegge gli spazi attraverso 23 artisti

Una scala unisce due edifici di fronte al torrente Muson dei Sassi. Siamo alle porte della città medievale murata di Castelfranco Veneto, nella dimora settecentesca di Palazzo Soranzo Novello che, con il palazzo a fianco dall’interno modernista con gli arredi della vecchia banca in legno, granito e vetro, diventerà il futuro Museo Civico cittadino. Nell’attesa, si apre alla contemporaneità ospitando la mostra PORTOFRANCO curata da Rossella Farinotti.

Seguici su Instagram ogni giorno