Fondata nel 2001 a Milano la galleria ha per prima promosso sulla scena artisti dei Balcani e Medio Oriente, attirando da subito l’attenzione di pubblico e critica.

Fondata a Milano nel 2001 da Rita Urso con il nome di Artopia, la galleria ha suscitato l’attenzione del pubblico e della critica già dall’inizio della sua attività. Ha sviluppato interesse nella scena artistica dei Balcani e del Medio Oriente, proponendo per la prima volta artisti emergenti provenienti da quelle zone. I progetti site specific, come quelli di Adrian Paci, Phil Collins e Maja Bajevic, creati in base allo spazio espositivo (che confinava lo spazio domestico della famiglia), han privilegiato temi come la casa, la sua perdita, il senso di appartenenza e di identità. Nel 2008 la ristrutturazione dello spazio ha trasformato anche la sua identità: al nome originale si aggiunge RITA URSO e il nuovo progetto si focalizza su artisti italiani e internazionali vicini all’architettura, al cinema e al design.

Mika Taanila, Memoria esterna. Exhibition view at Rita Urso, Milano 2017. Photo Maxime Galati-Fourcade via www.artribune.com

GALLERIA / Una breve presentazione della galleria

La galleria nasce nel 2001 ma le sue radici affondano ancora più lontano nella storia della mia famiglia e dei miei genitori che hanno avuto l’idea di creare questo spazio negli anni ’60. Io e miei fratelli, Remo e Damiano, che inizialmente hanno collaborato con me, abbiamo proseguito questa tradizione e sviluppato la nostra passione per l’arte. La galleria nasce sotto questo segno emotivo e la sua storia e  il suo programma ne sono conferma: l’iniziale collegamento dello spazio espositivo con lo spazio abitativo, la scelta di presentare progetti legati intrinsecamente alla casa, intesa non solo come spazio fisico ma come identità, storia, attaccamento. Anche il successivo distacco della galleria dalla casa testimonia un ulteriore passaggio ma sempre legato alla mia storia  personale. 

GALLERIA / Una donna al comando: che valore aggiunto dà la quota rosa alla gestione della galleria?

Io penso che lo sguardo di una donna sul mondo in generale e nel mondo dell’arte in particolare possa essere veramente significativo. Una donna per sua natura possiede doti di sensibilità e concretezza al tempo stesso  che per un uomo sono meno intuitive . La restituzione di questo binomio nell’esperienza di tutti i giorni e  nel lavoro  dell’arte può portare a risultati dinamici e originali.

GALLERIA / Ci può spiegare il significato del nome della galleria? E perché l’aggiunta di RITA URSO dal
2008?

Come dicevo prima, la trasformazione della galleria nel tempo ha seguito fondamentalmente la mia evoluzione e i miei cambiamenti come persona. La sua modificazione, il suo distaccarsi fisico dalla casa ricalca il mio bisogno di indipendenza,  di ampliare il mio orizzonte e il mio sguardo. L’aggiunta del mio nome, Rita Urso, al nome iniziale della galleria, Artopia ( un neologismo che significa letteralmente luogo dell’arte),  rispecchia questa necessità ed anche forse una maggiore consapevolezza.

Davide Allieri, Duet. Exhibition view at RITA URSO, Milano 2017. Courtesy RITA URSO. Photo -Maxime Galati Fourcade via www.artribune.com

ARTISTI / Perché la scelta di concentrarsi sulla scena Balcanica e Middle East come proposta di artisti?

La mia scelta di concentrarmi sullo  scenario  allora drammatico dei paesi balcanici e del Middle-East era dettata da un’ intuizione: forse solo l’arte è in grado di ricostruire  qualcosa quando tutte le nostre sicurezze, di qualsiasi tipo esse siano, vengono meno.

ARTISTI / Quali sono le difficoltà che la galleria affronta proponendo artisti emergenti?

Proporre artisti emergenti significa proporre il nuovo ma proprio per questo anche ciò che non si conosce o non è ancora stato elaborato. A volte per questo motivo ci si scontra con la diffidenza e l’incomprensione di alcuni. A volte invece mi conforta constatare l’entusiasmo di tante persone verso nuove figure dell’arte e  nuovi lavori. 

ARTISTI / Con quale artista italiano e/o straniero vorrebbe lavorare in futuro?

Mi interesserebbe approfondire l’arte africana contemporanea. Ci sto lavorando!

PROGETTI PRESENTI E FUTURI / Che programmi ha la galleria nei prossimi mesi e quale mostra è
attualmente in corso?

Il programma della galleria nei prossimi mesi sarà fittissimo! Fra qualche settimana e precisamente il 31 maggio inaugureremo la seconda mostra personale in galleria dell’artista  francese Jean-Baptiste Maitre. Si tratta di una mostra davvero interessante e contemporanea incentrata sul tema del rapporto tra intenzionalità umana ed automatismo della macchina.

Emanuele Becheri, Va Pensiero, 2015. Exhibition view at Rita Urso, Milan. Courtesy Rita Urso-artopiagallery via www.atpdiary.com