A 20 anni insegnava pittura ai bambini delle baraccopoli di San Paolo, in Brasile. Oggi è uno degli street artist italiani più influenti della scena. Scopri Jacopo Ceccarelli, in arte 2501.

2501, Work in progress of Axonometry of the circle, Roma, 2015, Credits Giorgio Coen Cagli. Courtesy of the gallery.

In mostra fino al 28 luglio alla Wunderkammern Gallery di “Milano”, la nuova mostra dello street artist italiano 2501. L’inizio del percorso artistico che ha portato Jacopo Ceccarelli, in arte 2501, ad essere l’artista di fama internazionale che oggi conosciamo, ha origini geograficamente distanti dalla sua città natale: Milano. Dopo aver studiato cinema e video editing a Milano e comunicazione visiva all’Università New Bahaus di Weimar, in Germania, all’età di 20 anni si trasferisce a San Paolo del Brasile per insegnare pittura ai bambini delle baraccopoli. Entrato a contatto con il mondo della street art sudamericana, Jacopo inizia il suo nuovo percorso artistico cambiando nome in 2501, suo giorno e mese di nascita, per indicare simbolicamente la propria rinascita artistica.

2501, Intersection, Roma, 2015, Credits Giorgio Coen Cagli. Courtesy of the gallery.

La sua produzione eclettica è caratterizzata da uno stile riconoscibile, formato da linee sinuose bianche e nere, accompagnate talvolta da cerchi dorati o argentati. Tuttavia per l’artista lo stile è solo uno strumento, ciò che conta davvero sono il concetto e la gestualità. Il lavoro di 2501 è socialmente impegnato ed in costante dialogo con la topografia urbana. Oggi considerato uno dei principali esponenti italiani di arte urbana, ha realizzato murales a Los Angeles, Miami, San Paolo, Milano, Roma, Detroit, Chicago, Ulan Bator, New York , Atlanta, Kiev.

Dal 16 maggio 2501 è in mostra alla Wunderkammern Gallery di Milano

Wunderkammern Gallery presenta nella sede di Milano una nuova personale di 2501: “Milano”. Il legame di 2501 con la sua città risulta rafforzato grazie alla stretta connessione che gli artisti di arte urbana creano con lo spazio pubblico. In questa mostra il legame si inverte: l’architettura della città si estranea dal ruolo di medium che solitamente ricopre, entrando invece a far parte dell’opera. La mappa di Milano è ovunque, talvolta riconoscibile e talvolta celata dalle monocromatiche linee tipiche dello stile di 2501. I suoi “graffi”, tracciati sulle serigrafie su carta o alluminio, rendono l’opera unica in quanto irripetibile. 2501 presenta, appositamente per la mostra presso Wunderkammern, opere su alluminio di medio e grande formato che, serigrafate su ambo i lati, permettono una duplice fruizione; opere su carta di grande formato; ceramiche che, unite, compongono la mappa della città ed una scultura composta da grezzi tubi urbani. Questa grande varietà di produzione sembra creare un’analogia con i quartieri della città di cui la mostra porta il nome.

2501, MILANO 5 (mixed technique on aluminium), 2018. Courtesy of the gallery.

Scopri QUI i nostri articoli sulla street art!