Questa settimana tutta la città graviterà intorno all’arte contemporanea, tra eventi, inaugurazioni, performance e mostre. È iniziata l’art week a Milano!

I suoni distorti di Christian Marclay, l’urlo contro la violenza di Teresa Margolles. La riflessione sulla fisicità umana di Marcello Maloberti. L’Art Week, evento dedicato all’arte moderna e contemporanea che gravita intorno a Miart, è ufficialmente iniziata oggi (lunedì 9 aprile) e si concluderà domenica. Sarà un ciclone di creatività senza limiti di spazio e tempo che risucchia la città di Milano per una settimana intera. Per varcare la soglia di Fieramilanocity (dove Miart sarà aperto al pubblico dal 13 al 15 aprile) e girovagare fra le 186 gallerie presenti bisognerà aspettare venerdì. Ma sono tante le contaminazioni, inaugurazioni, perfomance e installazioni distribuite per tutta la settimana. Vediamone alcune.

Tanto per cominciare alla Fondazione Adolfo Pini oggi sarà inaugurata la mostra “Jimmie Durham. Labyrinth”, a cura di Gabi Scardi. Martedì 10 inaugurerà “Project room #7 (La stanza di Proust – Atto I – L’uomo che impara (L’assenza) – Donato Piccolo, a cura di Flavio Arensi alla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Un progetto inedito sotto forma di trilogia che mostra, appunto, l’assenza umana. Come? Al centro della scena ci sarà una scultura robotica intelligente che impara dai visitatori. Dagli osservatori il “marchingegno” apprenderà come mettere in fila un passo dopo l’altro. E per correggere la rotta registrerà le reazioni del pubblico ai suoi movimenti. Mercoledì sarà giorno di performance: alla Triennale Teatro dell’Arte spazio al dialogo fra linguaggi diversi con “Prisma”, la sperimentazione del coreografo Alessandro Sciarroni in collaborazione con i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni). La performance si ispira a “Cowboys”, uno dei primi lavori del coreografo, nel quale gli interpreti venivano privati della propria identità attraverso l’uso di specchi. Così, il corpo umano diventa un tutt’uno con lo spazio e lo sguardo del pubblico.

Aprite l’agenda su mercoledì 11: all’Hangar Bicocca inaugurerà “The Feeling of Things”, la più grande mostra personale mai realizzata da Matt Mullican, nonché la sua prima retrospettiva in Italia,  curata da Roberta Tenconi. All’Hangar troveremo un’imponente struttura scultorea, a forma delle sue iconiche cosmologie in cinque colori, che occupa quasi interamente i 5.000 metri quadrati dello spazio espositivo delle Navate.

Venerdì 13 sono in programma le performance di Teresa Margolles al Padiglione d’Arte Contemporanea e quella di Marcello Malomberti alla Galleria d’Arte Moderna. Sfogliate l’agenda fino a sabato 14, c’è il “Concerto spaziale” di Christian Marclay al Museo del Novecento. Una performance basata sull’improvvisazione, dove gli strumenti si fonderanno con l’utilizzo di alcuni oggetti trovati da Marclay durante il suo soggiorno milanese. Infine domenica, per la giornata conclusiva di Art Week, saranno inaugurate le nuove opere del progetto “Artline” a Citylife.

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