Con Andrea Concas inauguriamo una rubrica dedicata alla comunicazione dell’arte, raccontando le persone, le professioni e le nuove strategie utilizzate per divulgare l’arte contemporanea in Italia.

Definire professionalmente Andrea Concas non è semplice. Andrea è imprenditore, nonché fondatore e CEO della startup Art Backers e Art Rights piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte con tecnologia blockchain, al fine di tutelare i professionisti del mondo dell’arte. Andrea è gallerista, fondatore di The AB Gallery, con base a Cagliari, gallerie che propongono una accurata selezione di opere d’arte di artisti e fotografi contemporanei e storicizzati insieme affiancate da sculture e opere di design. Andrea è comunicatore: ha realizzato il primo libro ChatBOT interattivo, edito da Mondadori Electa, sul mondo dell’arte, che grazie ad ArteConcasBOT, risponde alle domande sugli artisti, sulla loro vita e sulle loro opere e mercato. Inoltre, ha creato “Professione artista”, la prima community online per artisti e professionisti dell’arte, dove, attraverso video e contenuti social, promuove e supporta l’arte ogni giorno.

Ci siamo dati appuntamento alla Triennale di una rovente Milano per conoscerci e parlare del suo progetto artistico. Cosa ne pensate?

Andrea Concas. Courtesy Andrea Concas

Da dove nasce la tua passione per l’arte?

La passione ed il rispetto per l’arte nasce in casa. Figlio d’arte, ho avuto la fortuna di vivere sin da bambino il mondo dell’arte da un punto di vista privilegiato. L’arte mi è stata raccontata da mio padre, Storico dell’Arte, Museologo e Direttore del Polo museale della Sardegna, che ha condiviso con me ogni giorno la storia delle opere dei grandi artisti, scoprendo le raccolte di collezionisti e visitando i capolavori dei musei e delle istituzioni in tutto il mondo.

La passione è intrinseca nella mia natura, vivere l’arte in casa sin da bambino è stata una fortuna, un percorso che mi ha arricchito umanamente e professionalmente, e devo dire che ancora oggi mi emoziona, tanto che parlo di arte ogni giorno, ovunque e comunque.

 

Come è iniziato il tuo percorso da imprenditore nel settore artistico?

Già durante gli studi universitari, in marketing e management dei beni e servizi culturali, ho sempre lavorato nella società di famiglia, che operava da oltre vent’anni nel settore degli allestimenti museali, del marketing territoriale e culturale, che poi dopo la laurea e la dovuta quanto giusta gavetta, ho amministrato per diversi anni, lavorando e confrontandomi con importanti Istituzioni, professionisti, Enti pubblici e privati.

Nel 2016 ho deciso di fondare la startup dell’arte Art Backers e Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte con tecnologia Blockchain e Intelligenza Artificiale, per la tutela di artisti, collezionisti, gallerie d’arte, musei, archivi d’arte e per l’Art Lending.

Con Art Backers, il cui nome significa Supporta l’Arte, e gli artisti, è iniziato un viaggio incredibile unendo Arte & Innovazione, tra mostre, multipli d’arte, art advisory e poi le mie amate gallerie d’arte The AB Gallery, nonché “Professione Artista”, la prima community online per artisti e professionisti dell’arte.

Poi i video ed il mondo ArteCONCAS, insieme al desiderio di raccontare i grandi artisti in una chiave unica ed innovativa, mi ha permesso di mettere a frutto una “visione”, da cui è nato il primo Libro ChatBOT al mondo edito da Mondadori Electa.

Andrea Concas. Courtesy Andrea Concas

Ecco, parliamo proprio di Arte Concas…

ArteConcas è una “visione” di divulgazione diversa, accessibile e innovativa, in cui condivido la mia passione per l’arte, l’innovazione e la comunicazione.

Avevo intuito da tempo la forza dei video, e notavo come nel mondo dell’arte, mancavano contenuti utili e fruibili che potessero accorciare alcune distanze, per questo ho deciso di mettere la mia esperienza, competenza e volto a disposizione degli appassionati…il primo video? Un trauma personale, nemmeno avevo iniziato e già pensavo a chi me lo avesse fatto fare!!!

Nasce così ArteCONCAS per svelare il mondo dell’arte come nessuno ha mai raccontato, in poco tempo, semplificando concetti complessi, ma garantendone la qualità dei contenuti, permettendo a tutti di avvicinarsi agli artisti, alle opere, o al mercato dell’arte senza timore di non capire o di essere giudicati. Per questo devo dire che per ogni secondo di un video, o mio/nostro articolo, c’è un grandissimo lavoro di studio, ricerca, attenzione e aggiornamento costante, con l’obiettivo di offrire sempre e comunque contenuti di altissima qualità e utilità, grazie anche a tutto il team e soprattutto il confronto con i tanti amici professionisti dell’arte.

Il mondo, o meglio il sistema dell’arte è per sua natura di difficile accesso e autoreferenziale, dove la discrasia e la mancanza delle informazioni sono fattori di distacco tra gli operatori del settore, gli artisti e i collezionisti, figuriamoci sul grande pubblico.

Per questo motivo ho deciso di condividere la mia esperienza con dei video verticali che raccontano tematiche legate al mercato, al marketing culturale, all’innovazione, alle grandi professioniste al femminile e ancora gli ArteConcasTALKS dove scambio due chiacchiere con artisti, professionisti, galleristi e collezionisti condividendo con il pubblico la loro passione per l’arte.

Ho pubblicato oltre 250 video su Instagram, Linkedin, YouTube e Facebook sotto il nome di ArteCONCAS, ma la cosa più bella è indubbiamente la fortuna di potermi confrontare con una community di migliaia di persone tutte appassionate o professionisti del mondo dell’arte.

Non ho mai avuto la pretesa, per quanto concerne i video dei social, di creare contenuti accademici, ma anzi la chiara volontà di trovare una chiave di lettura che potesse essere ineccepibile nei contenuti e poi nel racconto, dove in pochissimi minuti, parlo di tematiche anche tecniche e complesse.

Per questo devo dire che per ogni secondo di un video, o mio/nostro articolo, c’è un grandissimo lavoro di studio, ricerca, attenzione e aggiornamento costante, con l’obiettivo di offrire sempre e comunque contenuti di altissima qualità e utilità, grazie anche a tutto il team e soprattutto il confronto con i tanti amici professionisti dell’arte.

Oggi parlo di Arte & Innovazione come docente, relatore, speaker e autore di libri, tutto questo anche grazie a quel primo video che tanto ho odiato…ed ora amo.

 

A proposito di ArteConcasTALKS, vuoi raccontarci un’intervista particolarmente divertente o che ti ha molto colpito?

Ah impossibile avere delle preferenze, anche perché ognuno di loro è stato coinvolto perché gode della mia stima, interesse o curiosità professionale; devo dire che la cosa che mi ha maggiormente colpito in loro è l’immensa passione per l’arte.

Lavoro ogni giorno con coloro che operano nel sistema e nel mercato dell’arte: artisti, galleristi, collezionisti, art advisor, assicuratori, avvocati, commercialisti e non solo, tutti con un background importante e particolare, ma di cui non si sente sempre parlare.

Uno degli aspetti che più mi affascina del mondo dell’arte sono proprio le persone, la loro storia e professione per questo sono nati gli #ArteConcasTALKS per sostenere e rafforzare il “dialogo” nel mondo dell’arte e permettere al “grande pubblico” di poter conoscere questi grandi professionisti dell’arte.

Attraverso i Talks, partiti con le prime dieci puntate a dicembre 2018, ho invitato una selezione di protagonisti chiave del sistema e del mercato dell’arte, per evidenziare e conoscere visioni differenti, le storie, le esperienze di artisti, collezionisti, galleristi e altri professionisti nel “mio” salotto milanese nel “Deus Portal” davanti ad un bellissimo camino.

In seguito è nato il formato LIVE, con la chiara volontà di fare due chiacchiere in movimento, in viaggio, fuori sede o ancora in occasione di eventi e fiere.

A breve presenteremo le nuove puntate ArteConcasTalksLIVE. Le abbiamo girate a giugno 2019, con un tour in giro per Milano, dialogando con nuovi professionisti ma in un contesto inedito e familiare come quello di un viaggio in auto. E non in un’auto qualsiasi, ma a bordo della più innovativa al mondo, la Tesla!

Parlando ogni giorno di Arte & Innovazione, quando abbiamo pensato ai nuovi Talks, volevo un qualcosa che rappresentasse più di uno status, ma bensì una visione, un’innovazione, una rivoluzione ed eccoci quindi, grazie a Noleggio Elettrico, a bordo di un’auto incredibile che è in realtà una vera e propria “opera d’arte”, che ci guida in un viaggio “visionario” verso un’arte diversa, sicuramente più innovativa ed accessibile.

Ho ascoltato esperienze incredibili, progetti passati, presenti e futuri, nonché riflessioni sul mondo dell’arte, una fortuna unica per me e per coloro che ascolteranno questi grandi protagonisti del mondo che tanto amiamo.

Andrea Concas. Courtesy Andrea Concas

Con Professione Artista hai creato una community in cui affronti vari temi legati al sistema dell’arte: qual è la domanda che ti viene fatta più spesso?

Ogni giorno ricevo decine di messaggi o rispondo a tantissime domande tramite le Stories sul mio account Instagram, che mi vengono fatte proprio dagli artisti emergenti, ma non solo.

La domanda che mi fanno più spesso è “Come contattare le gallerie?”. Il problema principale è che questa non è la domanda giusta, ma dovrebbe essere: “Qual è la galleria giusta per me?”, oppure “Con chi dovrei collaborare?”, “Mi serve una galleria?”.

Il gallerista e le gallerie d’arte hanno un ruolo fondamentale nel mondo dell’arte, operano all’interno di un’economia e di un sistema davvero complesso, in cui è difficile sopravvivere.

I dati degli ultimi anni raccontano che una galleria d’arte non supera i 5 anni di operatività.

L’artista invece vede nel gallerista spesso l’opportunità di vendere: “Vengo da te e risolvo tutti i miei problemi economici”; ma in realtà i problemi principali a cui dovrebbe fare più attenzione sono la ricerca artistica, le validazioni, il percorso che sceglie di compiere e con quale professionista sceglie di farlo.

Oggi, purtroppo, a differenza degli anni passati, manca il CONFRONTO, l’artista o il professionista, sono soli nella ricerca, crescita, sperimentazione e discussione cercando esclusivamente il raggiungimento, spesso, di una visibilità o economicità effimera che porta ad un individualismo stagnante, o ancora, alcuni ad abbandonare il percorso professionale nel mondo dell’arte.

Per questo ho deciso di creare Professione Artista, la prima community online dedicata a chi dell’arte vuole fare la propria professione, dove ogni giorno c’è un confronto constante con i membri, una piattaforma di e-learning in cui vengono pubblicati contenuti legati a specifiche tematiche, video corsi, webinar, modulistica, consulenze personali ma soprattutto ci si rapporta ogni settimana con gli altri protagonisti del mondo dell’arte, grazie alle live chat, quindi artisti, galleristi, collezionisti, direttori di musei, curatori, avvocati professionisti che operano quotidianamente nel mondo dell’arte.

Il confronto, lo studio, la ricerca artistica e il networking sono fattori determinanti da portare avanti per la propria crescita personale e professionale

Ma di questo ne parlerò ampiamente e in modo dettagliato nel libro che sto scrivendo proprio in questi giorni: “ProfessioneARTE”, in uscita a gennaio 2020, sempre edito da Mondadori Electa, che mi porterà in giro per l’Italia a conoscere e supportare chiunque voglia fare dell’arte la propria Professione, ma questo è un vero spoiler solo per Artuu.

 

Courtesy Andrea Concas

Accedendo al tuo sito, la prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata il “Chat BOT”. In cosa consiste?

Ah ecco, hai conosciuto ArteConcasBOT!

Il mio “personale” ChatBOT del mondo dell’arte che racconta e risponde alle tue domande sui grandi artisti grazie a contenuti interattivi, video, approfondimenti, curiosità e molto altro, “quando vuoi e dove vuoi”.

Il ChatBot è un sistema di messaggistica automatizzato, programmato per rispondere a domande prestabilite attraverso l’impiego di applicazioni di messaggistica, sito web e gli innovativi assistenti vocali.

Le potenzialità del “machine learning” e Intelligenza Artificiale applicate al settore dell’arte, consentono ad un vasto pubblico di accedere alla conoscenza di un mondo considerato “specialistico” con un linguaggio contemporaneo, facilitato, senza perdere di qualità e contenuti.

 

Il tuo primo libro parla di Leonardo da Vinci, il prossimo su Banksy: dacci delle buone ragioni per doverli leggere!

Eh già, il primo Libro ChatBOT  della collana “100 Domande 150 Risposte” è dedicato a lui, il Maestro dei Maestri, Leonardo da Vinci, che proprio quest’anno, nel cinquecentenario della sua morte, viene celebrato in tutto il mondo.

Il prossimo invece, in uscita il 17 settembre 2019, sarà proprio sullo street artist più famoso e discusso della storia, BANKSY e finalmente mi vedrà coinvolto in un tour in oltre 10 città in Italia, per incontrare un po’ di amici ed appassionati dell’arte.

Andrea Concas, Banksy 100 domande 150 risposte. Courtesy Andrea Concas

Come ti raccontavo prima, questo progetto editoriale è nato per raccontare i grandi artisti in una chiave unica e innovativa; l’attenzione è rivolta ai più giovani, utilizzando gli strumenti, anche tecnologici, che ogni giorno tutti noi abbiamo tra le nostre mani per andare oltre le pagine del libro stampato.

Oggi i giovani adottano sistemi di studio completamente differenti rispetto al passato. La nascita di internet ha cambiato le regole del gioco, comprese quelle della formazione, sempre più basata sull’immediatezza nell’accesso alle informazioni. Il problema si pone allora nella selezione delle notizie e nella scelta delle fonti, che diviene cruciale e fondamentale per acquisire nozioni di qualità.

E’ nato così il primo Libro ChatBOT al mondo edito da Mondadori Electa, un libro interattivo, che grazie ad ArteConcasBOT, guida l’utente tra contenuti interattivi, video, approfondimenti, curiosità e molto altro, tutto a portata di smartphone con l’utilizzo delle principali “app” di messaggistica istantanea quali Facebook Messenger, Telegram, Whatsapp, Sito Web e gli innovativi assistenti vocali Google Assistant e Amazon Alexa.

Grazie alle parole chiave inserite tra le pagine del libro, il lettore ha accesso, tramite ArteConcasBOT, a 50 risposte extra e oltre 500 contenuti esclusivi come video, foto, quiz, link, notizie, citazioni e persino “fake news” sui grandi artisti.

Un libro che non finisce mai di stupire, che va oltre la fisicità delle pagine e crea costantemente interazione con il lettore, una vera e propria piccola rivoluzione dell’editoria, che permette addirittura di poter chattare con l’utente e di aggiornare, o integrare, quotidianamente i contenuti speciali.

Ovviamente sia su Leonardo da Vinci, che per BANKSY, ho coinvolto tantissimi amici e professionisti del settore, con video ed interviste esclusive solo per il libro ChatBOT, come ad esempio Massimo Polidoro, Roberto Concas, Mr Brainwash, Matteo Donini, Giuseppe Pizzuto, Annapaola Negri Clementi, Giacomo Nicolella Maschietti ( PS: Nico guarda che ho già vinto la sfida di visualizzazioni qui su Artuu), Deodato Salafia, Marco Proserpio, LucaMaleonte e tanti altri…direi un’occasione più unica che rara!!!

Andrea Concas, “Leonardo da Vinci, 100 domande 150 risposte”, 2019. Courtesy Andrea Concas

Qual è il tuo artista preferito?

Bella domanda!

Sicuramente Picasso, Pollock, Banksy ovviamente Leonardo, poi Mimmo Rotella, Dorazio o Alviani, Mirò.

Insomma non uno preferito, ecco! Per me è difficile, o meglio, mi reputo fortunato in quanto per lavoro e come collezionista, mi rapporto con così tanti artisti, sia direttamente che indirettamente, che è davvero complesso avere delle preferenze, ognuno richiama in me emozioni, storie, ricordi e racconti.

Sono sempre in cerca del mio “nuovo” prossimo artista preferito da collezionare o con cui collaborare, ovviamente sempre con l’occhio tecnico e critico, che mi aiuta a capire e scegliere, soprattutto in occasione delle mostre o fiere d’arte a cui partecipo con grande curiosità, come mio “quality time”.

 

Il personaggio a cui vorresti fare un’intervista prima o poi nella vita (esclusi noi di Artuu, naturalmente)?

Sono una persona follemente curiosa, mi piace tantissimo ascoltare e condividere le storie e la passione delle persone, i Talks sono nati proprio per questo, quindi ti risponderei il “prossimo”, e chissà, magari scambieremo due chiacchiere anche con Voi di Artuu…

Anche se in realtà più di una persona in particolare, coloro che vorrei intervistare di più, sono proprio gli Artisti, i veri e unici protagonisti del mondo dell’arte, animi sensibili che implicitamente hanno storie, percorsi di vita ed una visione unica e futurista del mondo.

Per questo in assoluta anteprima, Vi svelo anche un’altra novità dei nuovi ArteConcasTALKS. Come avrete intuito, sono e siamo molto concreti, quindi sono andato a scambiare due chiacchiere con alcuni artisti straordinari che stimo molto, proprio nei loro atelier.

Amo fare gli studio visit, anzi se avessi più tempo ne farei molti di più, è un momento “magico”, emozionante, intimo e intenso, ed è per questo che ho deciso di raccontarlo e condividerlo con Voi, girando una serie di Talks con i più, e meno, grandi artisti in tutta Italia e all’estero, proprio là dove nasce la magia e l’arte, nel loro studio/casa/atelier.

Siete pronti?

Andrea Concas. Courtesy Andrea Concas

Ultima domanda: un consiglio ai giovani che vogliono trasformare la loro passione per l’arte in un lavoro futuro

Amare e rispettare l’arte, avere la passione e curiosità di andare oltre…e per il resto studiare, studiare tanto e lavorare per essere sempre dei grandi professionisti.

Che tu sia un curatore, che tu sia un critico, che tu sia un artista, oggi si può, ed a mio avviso si deve, parlare della professione “arte”.

Bisogna conoscere le regole, il sistema, i ruoli, le strategie, la storia dell’arte e bisogna quindi studiare e soprattutto confrontarsi, praticare e sperimentare concretamente sul campo.

Non ci può più essere l’improvvisazione, perché c’è tanta concorrenza, leale e sleale, quindi mettere a frutto le proprie capacità e orientarsi è la prima cosa da fare.

Il resto è costante studio, ricerca, attenzione alle nuove opportunità e cercare sempre di imparare dai migliori.

Per gli artisti lavorare in primis sulla loro ricerca artistica, sulla tecnica; questo è la base.  Genio e sregolatezza sono fattori che oggi non bastano più, non c’è più l’ideale dell’artista bohemien, ci vogliono applicazione, costanza e soprattutto determinazione. Io stesso, insieme ai professionisti che con me condividono questo viaggio, ogni giorno studiamo, ci confrontiamo, leggiamo, seguiamo la stampa internazionale, frequentiamo eventi, mostre e fiere, parliamo con tutti ed è un momento di crescita, di ispirazione ed arricchimento davvero cruciale per il nostro lavoro.

Quindi come ultimo consiglio, ognuno per sua competenza ed area di interesse, quando andate al vernissage di turno, piuttosto di rincorrere le amate tartine o bollicine, date uno sguardo anche agli aspetti tecnici, come ad esempio l’esposizione delle opere, la loro selezione ed associazione o ancora come sono state raccontate, promosse, valorizzate, catalogate o vendute e son certo che il Vostro punto di vista cambierà sensibilmente, parola di ArteCONCAS!