Idee regalo per aspiranti muse

Volete conquistare il vostro artista preferito con un regalo di Natale irresistibile? Volete fare breccia nel suo cuore e diventare la sua musa per sempre? Be’, insomma. Forse questo è meglio che ve lo togliate dalla testa. Gli artisti, si sa, sono animali poco fedeli e cambiano idea spesso. 

Ma – fidatevi – per certi versi sarà meglio così.

Se comunque volete un posto nella sua storia, dovete innanzitutto capire a quale categoria appartiene l’artista delle vostre brame. 

Il tipo Hirst. 

È un po’ vistoso con il chiodo nero e gli anelloni alle dita, ma voi siete pazze di lui e gli perdonate tutto. Lo avete perdonato anche quando avete trovato in fondo a un armadio un sacchetto sanguinolento con dentro una testa di mucca. Ci vuole altro per spaventarvi. Resterei per lui sulla necrofilia: animali morti – interi o a quarti – insetti agonizzanti o farfalle a cui strappare con calma le ali nelle lunghe noiose sere d’inverno.

Il tipo Koons. 

Non fidatevi della sua faccia da bravo ragazzo: ha una fissa per le pornostar, dunque tenetevi pronte a qualche numero da circo. Per quanto riguarda il regalo apprezzerà tutto ciò che è molto colorato, luccicante e scintillante. Piuttosto grande, preferibilmente. Per lui le dimensioni contano. Ah, se lui vi regalasse solo un palloncino non fate le schizzinose. Non dovesse proprio piacervi provate a venderlo: potreste avere una bella sorpresa.

Il tipo Bellmer. 

Non sapete chi sia Bellmer? Lo credo: per un pelo non è finito in galera. Nonostante il re dei surrealisti – Breton – l’abbia accolto nel gruppo a braccia aperte (se pure ingoiando qualche rospo). Diciamo che le sue installazioni erano bambole mutilate e ipersessuate legate come salami; la sensazione era quella di una sessione di bondage in cui qualcosa fosse andato storto. Ma se volete proprio lui, cosa possiamo farci? Credo che quello che gli piace lo sappiate già: presentatevi con un gomitolo di corda e lui farà il resto. 

Il tipo Van Gogh. 

Fa tenerezza, vero? Scatena la crocerossina che c’è in voi, lo so. Però sappiate che lui ama le cause perse: le ragazze da soccorrere, preferibilmente malaticce, meglio se moribonde e con qualche infezione venerea in corso. State cambiando idea? Vi capisco. Credo che il regalo che gli farete sarà ininfluente, purché voi rispondiate alle caratteristiche. Attenzione invece al regalo che potrebbe farvi lui. Se l’involucro è macchiato di sangue e lui ha un cerotto sospetto sul viso, bé: aprite con cautela.

Il tipo Max Ernst. 

Due cose gli interessano, oltre alla sua arte: la scultura primitiva e tutto quello che si muove e possiede un sesso femminile. Considerando che i reperti dei musei etnografici richiedono un certo budget, forse vi conviene puntare sulla seconda. Se proprio volete farlo felice, comunque, il mio consiglio è quello di portarvi anche un’amica.

Il tipo Salvador Dalí. 

Lo so come vi ha conquistate, furbette. Con quell’aria ambigua, i capelli un po’ troppo lunghi, la collana di perle e gli occhioni che vi fissavano. Lì per lì pensavate che potesse diventare il vostro amico del cuore e poi: sbam! Solo che probabilmente sarà stato un fuoco d’artificio, perché per lui il sesso è un optional, sappiatelo. Lui è tutto cervello, pensiero, contemplazione, elucubrazione e poco… altro. Potreste regalargli un device per parlare con gli alieni o un rinoceronte vivo da tenere in soggiorno. Però sappiate che gli piace molto guardare. Dunque potreste presentarvi con un amico.

Il tipo Oskar Kokoschka. 

Lui è un passionale, un istintivo, così travolgente che vi ha proposto di sposarvi al secondo appuntamento. È anche un filo ossessivo, a dirla tutta, e non siete sicurissime di voler continuare la relazione. Se proprio volete dargli un’altra chance, lo farete felice se gli regalate un lenzuolo king size su cui dipingere il vostro ultimo amplesso in toni drammatici (poi promettetegli che lo sposerete, sì: ma scappate più veloce che potete). Se invece avete deciso che proprio il Natale con lui non lo volete passare: fate in modo che almeno abbia una bambola che vi assomiglia, a cui lui possa offrire i tortellini in brodo e una fetta di pandoro con la crema di mascarpone. Eventualmente anche un cartonato va bene.

Il tipo Pablo Picasso. 

Lui è quello che non deve chiedere mai, quello a cui le donne cadono ai piedi a mazzi. Curioso che con voi abbia funzionato (è una banalissima legge del marketing) e non lo abbiate ancora mandato a quel paese. Lo farete felice con un paio di guanti macchiati del vostro sangue (potete prepararli facendo il gioco del coltello, che lui adora). Oppure potreste fare una telefonata a una delle sue ex – ce ne sono tante – e insieme inscenare per lui un litigio, strappandovi reciprocamente i capelli. Comunque, visto che è tanto affascinato dal minotauro, io, se fossi in voi, gli regalerei anche un bel paio di corna.

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Alessandra Redaelli
Alessandra Redaelli
Nata a Milano, è giornalista, critico d’arte, curatore di eventi di arte contemporanea e docente di Scrittura Creativa. Collabora, tra gli altri, con i mensili Arte e Antiquariato. Cura mostre in gallerie private e in spazi pubblici. Si è occupata di manifestazioni fieristiche dedicate all’arte ed è stata membro della giuria in diversi contest di arte contemporanea. Con Newton Compton ha pubblicato i saggi Keep calm e impara a capire l’arte, 2015, I segreti dell’arte moderna e contemporanea, 2016, 10 cose da sapere sull'arte contemporanea, 2018, Forse non tutti sanno che l’arte, 2022, e nel 2017 il romanzo Arte, amore e altri guai.

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