La cultura visiva del XX secolo attraverso l’occhio di Aldo Rossi

Al Museo del Novecento, una mostra dedicata al designer italiano Aldo Rossi

Un architetto, un designer, un teorico e un critico. Aldo Rossi è stato tutto questo. 

Dai primi mobili nel 1960, ha avvicinato la sperimentazione tra forme, cromie e materiali a oggetti di uso comune. Fino ad arrivare in ogni casa italiana e del mondo. 

Il Museo del Novecento ha reso omaggio a più di vent’anni di lavoro di Aldo Rossi, con una mostra curata da Chiara Spangaro, dal 29 aprile al 2 ottobre.

Oltre 350 tra arredi e oggetti d’uso, prototipi e modelli, dipinti, disegni e studi progettati per testimoniare l’importanza del lavoro e della ricerca dell’architetto e designer. 

Installation view

Aldo Rossi 1960-1997 è uno sguardo introspettivo nell’universo dell’autore attraverso i suoi pezzi più iconici, dalla semplice macchina per il caffè all’allestimento teatrale.

Per far funzionare al meglio il dialogo tra le differenti opere di Aldo Rossi, è stata richiesta la collaborazione di musei e archivi aziendali, collezioni museali italiane e internazionali e diverse collezioni private.

Installation view

Il percorso espositivo al Museo del Novecento

I lavori dal 1960 al 1997 sono inseriti in un percorso espositivo diviso in nove sale che indagano i diversi aspetti del linguaggio architettonico e grafico.

Una prima sala è dedicata al rapporto tra immagine dipinta e realtà oggettuale, una seconda invece presenta i prototipi riprodotti in un immaginario domestico.

Quest’ultimo si trasforma in poetico nella terza sala, dove si trovano la serie Parigi e il servizio Tea&Coffee Piazza corredati alle pareti dai disegni inediti degli interni della casa di Aldo Rossi in via Rugabella.

La quarta sala rievoca la forma del cubo con una serie di elementi della produzione oggettuale di Rossi. Si introducono così le forme geometriche che caratterizzano anche l’architettura presentata nella quinta sala. La sesta è dedicata al mobilio di dimensioni maggiori come poltrone, sedie e le loro varianti di colore e forme. 

Oggettistica da lui progettata e collezionati si uniscono nel contesto della settima sala, a cui segue un’altra dedicata al rapporto di Aldo Rossi con l’architettura. A concludere il percorso espositivo, una sala dedicata alle ricostruzioni temporanee in legno. 

Installation view

Per celebrare la figura di Aldo Rossi e promuovere un dialogo interdisciplinare, il Museo del Novecento ha attivato durante la stagione estiva una serie di eventi collaterali che spaziano da talk a proiezioni di film e documentari.

Inoltre, edito da Silvana Editoriale, sarà acquistabile il catalogo ragionato Aldo Rossi. Design 1960-1997 il primo progetto editoriale che raccoglie tutta l’opera del designer. 

Un’esperienza a 360° che mostra un percorso di studio che spazia diverse discipline. 

Sono quindi opportunità ed eventi per scoprire, indagare o approfondire la figura di uno dei rappresentanti più celebri della cultura visiva del XX secolo. 

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.
Carlotta Costa
Carlotta Costa
Laureata in storia dell’arte e arts management, si divide tra la sua passione per l’arte e quella per il giornalismo. Editorial assistant per un magazine di New York, ha lavorato anche con gallerie d’arte contemporanea e con diversi giornali italiani.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui