Ceci n'est pas une exposition. Parafrasando le celebri parole di Magritte, raffigurate nel suo “Tradimento delle immagini” (1929), possiamo affermare che la Sonnabend Collection Mantova, inaugurata il 29 novembre scorso, effettivamente non è una mostra.
È con una grande programmazione che Building Gallery inaugura il 2026. Il 15 gennaio ha infatti visto l’inaugurazione di tre esposizioni negli spazi dell’iconica galleria milanese.
“Sensibilità è partecipare al dolore degli altri”. Basterebbe solo questa frase per spiegare la poetica di Rachele Bianchi, artista multidisciplinare le cui opere, dalla forte carica emotiva ed empatica, parlano e hanno parlato a diverse generazioni.
Francis Nathan Abiamba, in arte Afran, ne è un perfetto esempio per la correlazione nelle sue opere tra la cultura occidentale contemporanea e l’arte tradizionale africana
All’interno della prestigiosa cornice del Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma, dal 17 dicembre è possibile visitare la mostra dal titolo “De Humana Mensura” dell’artista Linda Karshan curata da Laura Villani.
L’ironia è, già di per sé, un elemento di contrapposto tra la realtà di quanto si dice e le parole che si usano per comunicarla; è una figura retorica che presuppone ribellione, intelligenza, senso dell’umorismo. Accostare a questo concetto l’aggettivo “ribelle” ne amplifica il significato, creando una situazione superlativa, dove il senso dell’ironia è dilatato, assolutizzato.
C’è una linea apparentemente sommersa che attraversa l’intera opera di Valerio Adami, una corrente profonda e costante che la critica, per lungo tempo, ha preferito leggere come marginale o addirittura assente:
Maria Papadimitriou ci dice che l'intento dell'artista è suggerire di iniziare a pensare in un altro modo. La sua presenza, in una delle Sale del Palazzo Caracciolo di Avellino, al secondo piano, è inserita in un contesto che ricorda il suo studio.
EXPORT e La Rocca condividono ideologie e approcci comuni nonostante le due artiste non si siano mai incontrate. Sta qui la forza del progetto curatoriale di Andrea Maurer e Alberto Salvadori alla galleria milanese Thaddaeus Ropac
La storia di un Paese può essere raccontata anche senza bandiere, slogan o grandi narrazioni ufficiali: basta osservare come un corpo cambia nel tempo, come uno sguardo si appesantisce, come una figura si fa fragile o resistente sotto il peso della Storia.
Scatole di legno, mappe, libri, sfere di vetro, piccoli oggetti raccolti e ordinati su scaffali regolari. È questa l’immagine che si offre dalla vetrina della Gagosian di Parigi, dove Wes Anderson ha ricreato lo studio di Joseph Cornell trasformandolo in un ambiente osservabile dalla strada
L’arte di Franco Mazzucchelli nasce dall’urgenza di ridefinire il ruolo dell’opera nello spazio collettivo, fuori dai confini istituzionali, dentro la realtà quotidiana.
La citazione introduce con lucidità la pratica di Fabio Mauri (1926-2009), da sempre rivolta a riconoscere e rendere visibili quelle “incognite X” che, pur muovendosi dentro un medesimo orizzonte storico,
Dal 4 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 lo Spazio Sant’Agnese di Padova accoglie Qui e Ora. Due collezioni nello spirito del tempo, mostra promossa dalla Fondazione Alberto Peruzzo che mette in dialogo la Collezione AGIVERONA di Anna e Giorgio Fasol e la collezione della Fondazione.
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