"Una volta fuori dalla natura non prenderò mai più/La mia forma corporea da una qualsiasi cosa naturale,/Ma una forma quale creano gli orefici greci/Di oro battuto e di foglia d’oro/Per tener desto un Imperatore sonnolento;/Oppure posato su un ramo dorato a cantare/Ai signori e...
. Nella misura in cui la moda “non crea la società ma la riflette”, scriveva Roland Barthes, la sfilata da sempre è un osservatorio privilegiato per comprendere come la collettività negozia significati e simboli.
L’architettura ostile è ormai parte integrante del paesaggio urbano contemporaneo: braccioli centrali sulle panchine per impedire di sdraiarsi, superfici inclinate che scoraggiano la sosta, spuntoni collocati lungo marciapiedi e spazi di riparo, materiali studiati per rendere impossibile restare troppo a lungo
A Milano, il quartiere Isola non è mai stato soltanto un insieme di strade, case e capannoni industriali: è un organismo che si costruisce ogni giorno attraverso pratiche sociali, culturali ed economiche, attraverso il modo in cui gli abitanti lo abitano, lo reinventano, lo vivono.
La sfida oggi è raccolta dalla Fondazione The Bank, che con la mostra “Da Gonzalo Borondo a He Wei. Nuove prospettive della pittura contemporanea dalle recenti acquisizioni della Fondazione The Bank” si propone di fare una vera e propria dichiarazione di intenti sul futuro della pittura.
Nata nel 2021 dall’incontro di educatrici ed educatori museali provenienti da tutta Italia, AIEM – Associazione Italiana Educatori Museali e al Patrimonio – si pone come obiettivo il dare voce a una professione fondamentale per la vita culturale del Paese.
Il museo, osserva Françoise Vergès, non è mai stato un luogo innocente. Dietro la facciata rassicurante di sale silenziose e pareti bianche si nasconde un dispositivo politico nato all’interno della modernità coloniale. Il museo raccoglie, classifica ed espone, ma in questo gesto produce gerarchie e normalizza rapporti di potere.
E come accade ormai da qualche anno, con maggiore insistenza dall’avvento dell’era PNRR, con la Legge di Bilancio si torna a parlare dell’esigenza di semplificare e accelerare le procedure per la realizzazione delle opere pubbliche e private (!)
Con questo spirito, Milano Drawing Week arriva alla sua quinta edizione, realizzata da Irina Zucca Alessandrini, curatrice della collezione che conta a oggi circa 800 opere, in collaborazione e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, e che animerà la città fino al 30 novembre 2025.
La cancellazione dalla storia è una forma di violenza tanto sottile quanto vigliacca, spesso ignorata o sottovalutata.
Nel tempo, è forse la più ostinata e pericolosa: non colpisce il corpo, ma le sue tracce. Cancella l’essenza, l’affermazione, il diritto stesso di lasciare un segno.
Untitled (Rape Scene) del 1973 è l’apice di questa volontà radicale di rendere visibile ciò che la società preferisce rimuovere. Oggi, in un tempo in cui i femminicidi e la violenza di genere continuano a essere al centro del dibattito pubblico, questa performance ritorna come un monito, una domanda etica sullo sguardo e sulla responsabilità.
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