Dietro le quinte dell’arte: progetti, interviste, incontri, misteri: tutto quello che avreste voluto sapere sulla scena contemporanea ma non avete mai osato chiedere.
Dopo quindici anni di stasi, a causa di una delle guerre civili più disastrose degli ultimi decenni, in Siria stanno progressivamente riprendendo le attività di scavo e ricerca archeologica. Il territorio rappresenta una delle culle della civiltà umana così come la conosciamo, con una storia millenaria e siti che rappresentano pietre miliari dell’archeologia mondiale.
Dopo quindici anni di stasi, a causa di una delle guerre civili più disastrose degli ultimi decenni, in Siria stanno progressivamente riprendendo le attività di scavo e ricerca archeologica. Il territorio rappresenta una delle culle della civiltà umana così come la conosciamo, con una storia millenaria e siti che rappresentano pietre miliari dell’archeologia mondiale.
Nell'ambito progetto Massa Street Art, lo scultore Valerio Neri porta nello spazio pubblico un gesto antico – la consegna del rosario – trasformandolo in un segno contemporaneo, ingrandito, isolato, quasi astratto.
Antifona, opera realizzata dall’artista Shezad Dawood (Londra, 1974), ha vinto la prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
Quello dello scioglimento dei ghiacciai è un tema tanto urgente quanto purtroppo ancora sottovalutato. Esso non comporta solamente la scomparsa di un paesaggio millenario, ma compromette anche l’equilibrio dell’ecosistema e la nostra capacità di abitare il mondo.
Jacqueline Ceresoli nel suo nuovo libro sulla Light Art mette a fuoco le vite, i gesti, le fragilità delle artiste che hanno scelto la luce come linguaggio.
Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical
In occasione dell’inaugurazione della mostra “The Moment the Snow Melts” al MUDEC di Milano, abbiamo incontrato l’artista giapponese per farci raccontare in esclusiva la sua ultima installazione…
Tra maschere che svelano più di quanto nascondano, “Mascherada” inaugura lo Spazio MU.RO di Elisabetta Roncati e Andrea Musto a Milano, un luogo dove la memoria diventa volto e l’arte un ponte tra identità e urgenze contemporanee.
Abbiamo scelto di non ridurre l’intervista, proprio perché rappresenta una delle prime conversazioni approfondite con Victoria Lu pubblicate in Italia. In questa prima parte esploreremo il suo percorso professionale e il concetto di curategist
A distanza di 10 anni ho avuto modo di parlarne con Ache77 e di farmi raccontare qualche particolare della sua storia artistica mentre lavorava ad un muro nel quartiere Isolotto (guarda caso, pioveva e faceva freddo).
La mostra Mongolia. Un viaggio attraverso il tempo, al Museum Rietberg di Zurigo (24 ottobre 2025 – 22 febbraio 2026), capovolge questo cliché, raccontando un paese di città antiche, commerci globali e arte contemporanea, riportando alla luce un paese sorprendentemente urbano e connesso, lontano dall’immagine di terre nomadi e isolate.
Un’esperienza iniziatica che diluisce l’appeal drammatico del Memento mori in un momento di rinascita: ecco la mostra Memento vivi alla Galleria Zamagni di Rimini, a cura di Chiara Canali.
Alla sua seconda edizione, il premio biennale Var Digital Art Award 2025, dedicato alla ricerca artistica che attraversa il digitale, si conferma come uno dei più attenti osservatori del dialogo tra arte e innovazione.
Giovanni Gaggia è un artista e performer la cui ricerca intreccia da anni memoria, corpo e impegno civile, traducendo in gesti poetici le urgenze del presente.
Anni fa ho avuto la fortuna di essere contattato da uno degli esponenti più importanti in Italia quando parliamo di subvertising, Illustre Feccia, grazie ad un mio refuso all’interno di un editoriale
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