Jesse Draxler: una ricerca sull’identità attraverso gli NFT

Jesse Draxler è uno dei 50 artisti presenti in “CRYPTO ART – Begins”, il primo libro NFT che racconta la storia e l’evoluzione della Crypto Arte

“CRYPTO ART – Begins” racconta gli entusiasmanti inizi ed evoluzione della Crypto Arte attraverso la storia e il lavoro di 50 tra i migliori artisti nel mondo che hanno contribuito alla sua nascita e sono ancora parte attiva del presente e futuro della sua rivoluzione con i loro progetti NFT.

CRYPTO ART – Begins presenta Jesse Draxler

Jesse Draxler è un artista che sperimenta con pittura, collage, fotografia, tipografia e disegno digitale. 

La sua arte è una ricerca sull’identità attraverso la sperimentazione continua con il mezzo. 

CRYPTO ART – Begins presenta Jesse Draxler

CHI È JESSE DRAXLER?

Nato in una cittadina rurale del Wisconsin, negli Stati Uniti, Jesse Draxler cresce nell’officina meccanica del padre, dove eredita la passione per il disegno di componenti meccanici. 

Dopo essersi laureato al College of Visual Arts del Minnesota con una tesi sulla mercificazione della subcultura Punk nel 2012, inizia la sua carriera di artista. 

Nel 2021 Draxler viene avvicinato da Skygolpe per collaborare a “Unrealism”, una mostra NFT su SuperRare. Conosce, così, la Crypto Arte e ne resta inevitabilmente affascinato. 

LA SUA ARTE

L’arte di Jesse Draxler prende in prestito diversi riferimenti dalla subcultura Punk. Primo tra tutti la tecnica del collage, elemento ricorrente nella produzione artistica del movimento. 

Le sue opere sono tele dall’aura oscura dove il bianco e nero domina sul colore, non esiste più distinzione tra esseri umani e macchine e nulla sembra essere al proprio posto. 

È il collage, tra analogico e digitale, a fare da collante per gli universi anormali che nascono dalla mente dell’artista. 

La mostra virtuale “The Anatomy of Human” su SuperRare ha introdotto Jesse Draxler tra gli artisti esposti. Tra le opere, “Feed” (2021) risponde a tutti i tratti più distintivi della poetica dell’artista. 

L’uso del bianco e nero riesce allo stesso tempo a rendere l’immagine estremamente cupa, ma anche profonda e dimensionale grazie ad un utilizzo magistrale della scala dei grigi. 

Il volto di un giovane sembra essere colonizzato da un macchinario che si è impossessato dell’identità del soggetto. La precisione del disegno dei componenti elettronici rende l’immagine quasi violenta nel suo realismo. 

Il tema dell’identità frammentata e trasformata ritorna ancora più esplicitamente in “Flayed II” (2022), un collage analogico trasformato in NFT che vede il volto di un giovane uomo ricomposto attraverso l’accostamento di ritagli che lo ritraggono da diverse prospettive. 

L’arte di Jesse Draxler è una ricerca sull’identità personale portata avanti attraverso l’esplorazione del mezzo artistico. Le ombre della sua mente diventano opere dalla bellezza disturbante. 

LA CURATRICE ELEONORA BRIZI DICE DI JESSE DRAXLER

Eleonora Brizi, curatrice e founder di Breezy Art, la quale ha curato per The NFT Magazine la selezione dei 50 artisti presenti nel libro “Crypto Art Begins” scrive di Jesse Draxler:

“Quando crea arte, Jesse Draxler scava in profondità nei suoi stati emotivi, per comprendere meglio se stesso, il mondo e gli altri. C’è un’intenzionalità dietro alla sua visione che è esclusiva della sua personalità, ma anche l’elemento di una coscienza universale che lui non fa altro che tradurre.” 

Cosa aspetti? Scopri tutto sugli artisti di “Crypto Art – Begins”!

SCOPRI GLI ALTRI ARTISTI PROTAGONISTI DI CRYPTO ART BEGINS:

ANGIE TAYLOR

ANNE SPALTER

BARD IONSON

BRENDAN DAWES

DADA.ART

DANGIUZ

DAVID YOUNG

DOT PIGEON

ESPEN KLUGE

FABIO GIAMPIETRO

FEDERICO CLAPIS

GEORGE BOYA

GIOVANNI MOTTA

GISEL FLOREZ

GORDON BERGER

GUS GRILLASCA

HACKATAO 

HELENA SARIN

ILAN KATIN

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno