HENI e Damien Hirst di nuovo insieme per un Phygital Drop di NFT

Dopo il successo di “The Currency” e “Great Expectations”, HENI continua la sua fruttuosa collaborazione con il famoso (ex) “ragazzo cattivo” Damien Hirst.

Where the Lands Meets the Sea” è una serie di 12 opere in cui Hirst cerca di raccontare l’essenza del mare in tempesta nelle coste britanniche attraverso tre tecniche completamente diverse.

Se i “Coast Painting” (2019) sono stati dipinti con l’energica tecnica dell’action painting, in cui ad essere prediletta è la forza del colore, i “Sea Pantings” (2022) sono delle opere fotorealistiche, altra tecnica che è frutto di anni di ricerca da parte dell’artista britannico.

Uno dei “Coast Paintings”
Uno dei “Sea Paintings”
Uno dei “Seascapes”

Gli “Seascapes” (2023) invece, rappresentano un’unione concettuale delle prime due ricerche: lo stile realistico si fa più sbiadito nello sfondo, mentre in primo piano troviamo uno “splash espressionista”.

Per queste tre serie, Hirst ha dichiarato di essersi apertamebte ispirato all’espressionismo astratto, vale a dire la serie di dipinti Beside the Sea di Robert Motherwell degli anni ’60.

Come funziona il Drop

Il drop è aperto fino al 14 agosto e anche stavolta l’opera digitale in NFT è direttamente associata ad una stampa Giclee su alluminio in edizione limitata. Prodotta da HENI e firmata dall’artista, il loro prezzo va dai 2.800 $ per le 90×90 cm fino a 3.500 $ per le 90×130 cm.

Le opere originali, invece, saranno esposte fino al 18 Agosto alla Phillips Gallery di Londra e sono disponibili all’acquisto su HENI primary.

Il drop risulta quindi essere un’ottima opportunità per collezionare opere di Damien Hirst ad un prezzo “affordable”, consentendo dunque una maggiore fruizione della sua arte.

D’altro canto sembra però, che l’innovazione in questo progetto continui ad essere solo nel metodo di vendita e distribuzione (NFT, Blockchain etc), più che concettuale. Hirst continua a mixare stili e tecniche passate, in un connubio che fa felici più i suoi fan e gli NFT lovers che i critici d’arte, dimenticando la sfrontatezza e originalità di opere e progetti che, di fatto, l’hanno consegnato alla storia dell’arte.

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