A Bologna apre un museo d’arte e scienza: il Museo Spazio Pubblico

Museo Spazio Pubblico, Bologna. Foto Elettra Giulia Bastoni

Un luogo all’avanguardia e interdisciplinare, aperto alle contaminazioni tra arte, scienza e architettura: apre a Bologna il nuovo Museo Spazio Pubblico.

Nato da un’idea di Luisa Bravo, Museo Spazio Pubblico è un progetto di City Space Architecture, associazione culturale senza scopo di lucro, e di Genius Saeculi, impresa operante nel campo delle digital humanities. Il museo sorge negli spazi che un tempo ospitavano un supermercato, in via Curiel in zona Stadio.

Il Museo Spazio Pubblico promuoverà attività di ricerca, programmi di residenze, conferenze, mostre, workshop, dialoghi multiculturali, performance artistiche, diventando così laboratorio di innovazione scientifica per l’ideazione di progetti che sperimentano il dialogo tra tecnologia, arte e architettura.

Museo Spazio Pubblico inaugura le proprie attività con un intervento di Flavio Favelli, che per il nuovo spazio ha realizzato “Raffaello 500”, opera site-specific che consiste in un grande dipinto a tempera su soffitto che riproduce, a mano libera, la banconota da 500.000 lire dedicata a Raffaello Sanzio.

“Considerata dai numismatici un vero capolavoro, sia dal punto di vista artistico che da quello della sicurezza contro le contraffazioni, le 500mila lire è la banconota meno conosciuta e con la più bassa circolazione della storia della Repubblica, l’ultimo taglio prima dell’avvento dell’euro”, spiega Flavio Favelli.

Le 500mila lira sono considerate la banconota italiana col più alto valore: non a caso è stata rappresentata da Raffaello Sanzio, generalmente identificato come l’artista più spirituale. Non è la prima volta che l’artista propone una pittura su muro di banconote: in ambito pubblico ha spesso avuto contrasti e censure a causa della sua indagine sull’ambiguità del denaro e “il fare buoni affari”. Nonostante le critiche e gli ostacoli di percorso, Favelli continua a offrire il suo differente e personale punto di vista attraverso le sue opere.

Il Museo Spazio Pubblico si configura, inoltre, come spazio aperto, in dialogo con il mondo, capace di intercettare e interpretare i grandi temi della globalità. Esemplare, in tal senso, è la proposta del “parklet” esterno (inaugurato il 4 ottobre 2020), ossia uno spazio di sosta pedonale, senza scopo di lucro, ricavato dall’occupazione di tre posti auto, arredato con sedute e immerso nel verde di piante e arbusti e dotato di wi-fi gratuito.

La sua funzione? Creare uno spazio pubblico temporaneo, a disposizione di tutti i cittadini per piccoli eventi e iniziative di carattere socio-culturale.

Cover Photo Credits: Museo Spazio Pubblico, Bologna. Foto Elettra Giulia Bastoni via Exibart

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