Vi avevamo raccontato delle 5 donne più potenti dell’arte contemporanea per il 2016 in un nostro articolo (vedi qui). La tanto attesa lista “Power 100” di ArtReview per il 2017 è stata finalmente pubblicata.

Anche quest’anno l’importante magazine londinese ci ha consegnato la lista delle personalità più influenti del mercato dell’arte. Vi siete mai chiesti quali siano le donne più potenti del settore? Ecco le prime cinque!

 

5. Maria Balshaw

Per la prima volta nella classifica, la neo-eletta direttrice di Tate è quinta tra le donne più potenti del mondo dell'arte contemporanea. Da anni ai vertici di istituzioni pubbliche per l'arte in Inghilterra, Maria Balshaw era precedentemente stata direttrice di Manchester City Galleries. Nel gennaio 2017 la nomina a direttrice di Tate, il complesso museale più visitato al mondo.

dezeen.com



4. Joan Jonas

Nata nel 1936 a New York, Joan Jonas è stata pioniere della video arte e della performance negli anni a cavallo tra il 1960 ed il 1970. Sul suo lavoro si sono concentrate le attenzioni del mondo dell'arte degli ultimi anni. Il lavoro svolto da Joan Jonas ha fornito la base della video arte e della performing art, e le sue influenze hanno "contaminato" la ricerca artistica contemporanea in generale, dall'arte concettuale al teatro contemporaneo.

interviewmagazine.com


3. Thelma Golden

Vera istituzione per la Black Art Contemporanea, Thelma Golden è direttrice di Studio Museum ad Harlem, New York. In un epoca storica dove le questioni di razza paiono, tragicamente, non essere ancora superate, la missione di Studio Museum è raccogliere, conservare  e promuove arte contemporanea afroamericana. Thelma Golden ha ricevuto numerosi riconoscimenti alla carriera: ultimo, nel 2016, "The Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence".

wsj.net



2. Donna Haraway

Scala la classifica Donna Haraway, che rispetto alla 43° posizione dell'anno passato si trova sul gradino più basso del podio. Filosofa americana del '44, la sua Teoria Cyborg, branchia del pensiero femminista che studia il rapporto che scienza ed identità di genere, non ha semplicemente ispirato ma letteralmente guidato un'importante fetta della ricerca artistica contemporanea. Solo nel 2017 è stata nominata nella mostra Past Skin al MoMA di New York, alla mostra The Dream Of Forms al Palais de Tokyo a Parigi, all' Festival d'Arte Internazionale in Norvegia.

kabulmagazine.com


1. Hito Steyerl

Era la seconda donna più influente dell'arte contemporanea, nel 2016. Oggi è la personalità più potente in circolazione. Film maker, visual artist, scrittrice, ma anche docente di New Media Art alla Berlin University of The Arts, Steyerl non si è semplicemente affermata come artista di primo piano nel panorama internazionale, ma sta incidendo in maniera significativa in un momento di forte cambiamento artistico, politico e sociale. "L'arte contemporanea è resa possibile dal capitale neoliberale da internet, dalle biennali, dalle fiere d'arte, dalle disuguaglianze di reddito", ha detto al The Guardian quest'anno. "Aggiungiamo a tutto questo la guerra asimmetrica, la speculazione immobiliare, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e i mercati finanziari deregolamentati". Steyerl conquista il primo posto della classifica Power 100 di ArtReview proprio per il suo intento di distruggere questo stretto legame tra potere ed arte contemporanea.

artnews.com


 

 

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Vi avevamo raccontato delle 5 donne più potenti dell’arte contemporanea per il 2016 in un nostro articolo (vedi qui). La tanto attesa lista “Power 100” di ArtReview per il 2017 è stata finalmente pubblicata. Anche quest’anno l’importante magazine londinese ci ha consegnato la lista delle personalità più influenti del mercato dell’arte. Vi siete mai chiesti quali siano le donne più potenti del settore? Ecco le prime cinque!

 

5. Maria Balshaw

via dezeen.com

Per la prima volta nella classifica, la neo-eletta direttrice di Tate è quinta tra le donne più potenti del mondo dell’arte contemporanea. Da anni ai vertici di istituzioni pubbliche per l’arte in Inghilterra, Maria Balshaw era precedentemente stata direttrice di Manchester City Galleries. Nel gennaio 2017 la nomina a direttrice di Tate, il complesso museale più visitato al mondo.
 

4. Joan Jonas

via interviewmagazine.com

Nata nel 1936 a New York, Joan Jonas è stata pioniere della video arte e della performance negli anni a cavallo tra il 1960 ed il 1970. Sul suo lavoro si sono concentrate le attenzioni del mondo dell’arte degli ultimi anni. Il lavoro svolto da Joan Jonas ha fornito la base della video arte e della performing art, e le sue influenze hanno “contaminato” la ricerca artistica contemporanea in generale, dall’arte concettuale al teatro contemporaneo.
 

3. Thelma Golden

via wsj.net

Vera istituzione per la Black Art Contemporanea, Thelma Golden è direttrice di Studio Museum ad Harlem, New York. In un epoca storica dove le questioni di razza paiono, tragicamente, non essere ancora superate, la missione di Studio Museum è raccogliere, conservare e promuove arte contemporanea afroamericana. Thelma Golden ha ricevuto numerosi riconoscimenti alla carriera: ultimo, nel 2016, “The Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence”.
 

2. Donna Haraway

via kabulmagazine.com

Scala la classifica Donna Haraway, che rispetto alla 43° posizione dell’anno passato si trova sul gradino più basso del podio. Filosofa americana del ’44, la sua Teoria Cyborg, branchia del pensiero femminista che studia il rapporto che scienza ed identità di genere, non ha semplicemente ispirato ma letteralmente guidato un’importante fetta della ricerca artistica contemporanea. Solo nel 2017 è stata nominata nella mostra Past Skin al MoMA di New York, alla mostra The Dream Of Forms al Palais de Tokyo a Parigi, all’ Festival d’Arte Internazionale in Norvegia.
 

1. Hito Steyerl

via artnews.com

Era la seconda donna più influente dell’arte contemporanea, nel 2016. Oggi è la personalità più potente in circolazione. Film maker, visual artist, scrittrice, ma anche docente di New Media Art alla Berlin University of The Arts, Steyerl non si è semplicemente affermata come artista di primo piano nel panorama internazionale, ma sta incidendo in maniera significativa in un momento di forte cambiamento artistico, politico e sociale. “L’arte contemporanea è resa possibile dal capitale neoliberale da internet, dalle biennali, dalle fiere d’arte, dalle disuguaglianze di reddito”, ha detto al The Guardian quest’anno. “Aggiungiamo a tutto questo la guerra asimmetrica, la speculazione immobiliare, l’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e i mercati finanziari deregolamentati”. Steyerl conquista il primo posto della classifica Power 100 di ArtReview proprio per il suo intento di distruggere questo stretto legame tra potere ed arte contemporanea.