L’impatto ambientale nella nuova mostra di Anouk Kruithof da FuturDome

Le opere in mostra affrontano importanti temi attuali come il consumismo tecnologico e l’impatto ambientale.

In occasione dell’Art Week, FuturDome presenta dal 15 settembre al 27 novembre 2021 la prima personale italiana dell’artista olandese Anouk Kruithof.

Intitolata Perpetual Endless Flow, la mostra a cura di Atto Belloli Ardessi propone dodici sculture fotografiche site-specific, due grandi collages e un video, lavori incentrati su tematiche come il consumismo tecnologico, l’impatto ambientale e le dinamiche sociali legate al crescente consumo di immagini.

Altro punto focale della poetica dell’artista sono le modifiche ambientali che l’essere umano lascerà in eredità al futuro, e la “destrutturazione” dello stesso essere umano, ben visibili nelle sculture ibride trash-human presenti in mostra.

Ogni scultura è ricoperta di una sorta di pelle fotografica che svela una stratificazione di molteplici tematiche sociali e ambientali, una pelle che gli psicologi chiamano pelle emotiva, necessaria per tutelare i confini della propria individualità.

Per realizzare questa mostra Kruithof ha iniziato a riciclare imballaggi in polistirolo di dispositivi elettronici, combinandoli in una serie di sculture con sembianze antropomorfe.

Nata nel 1981 a Dordrecht, in Olanda, Anouk Kruithof è un’artista visiva con un approccio multidisciplinare, che include fotografia, scultura, installazioni, performance, video e tutto ciò che è collegato al digitale. Il suo lavoro, esposto in numerose istituzioni in tutto il mondo, esplora una “schizofrenia contemporanea”, uno stato mentale collettivo che non è legato solo al mondo materiale, ma sempre più al flusso incessante di immagini provenienti dal mondo tecnologico.

Photo Credits: “Perpetual Endless Flow” Anouk Kruithof, Courtesy of FuturDome

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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