La ballata della vita: un dialogo tra esistenza e morte da Marina Bastianello Gallery

Fino all’11 novembre 2023 gli spazi di Marina Bastianello Gallery ospiteranno a Mestre La ballata della vita, collettiva degli artisti Giacomo Bolzani, Beatrice Gelmetti e Paula Sunday, a cura di Francesco Liggieri.

Una riflessione intima ma al contempo universale che nasce dalla volontà del curatore di indagare la scomparsa, all’interno del nostro vocabolario quotidiano, della parola “morte”, pur essendo essa onnipresente come concetto nella comunicazione mediatica. Negli ultimi decenni la società occidentale è infatti andata incontro a una sorta di “esorcismo collettivo”, che ha sottratto peso e attenzione – a partire dal linguaggio: optando per sinonimi come “è venuto a mancare”, “è deceduto”, “è passato a miglior vita” – a quella che è e sarà sempre una delle parti costitutive dell’esistenza umana.

I tre artisti in mostra invitano dunque lo spettatore a riflettere su questa tematica attraverso opere d’arte che pongono al centro il cambiamento dei corpi, seguendone il fenomeno di crescita e i passaggi della vita tra fanciullezza, maturità e morte.

Paula Sunday, Room 428 / Diario di una doppia, uso singola, 2022. Fotografia digitale, misure variabili. Courtesy l’artista e Marina Bastianello Gallery

Punto di partenza del percorso espositivo è il dipinto di Beatrice Gelmetti dal titolo Summer power nap / 36 degrees, con cui l’artista ha voluto esprimere quei sentimenti di libertà e spensieratezza tipici dell’infanzia, «quando anche fare una pisciata in giro difficilmente verrebbe ammonito, in quanto si è piccoli e quindi liberi di fare ed essere». I colori vivaci e il carattere solo apparentemente informale dell’opera – all’interno della quale materiali, colori e forme si sovrappongono continuamente in un dialogo che risulta al tempo stesso gradevole e burrascoso – coincidono perfettamente con quella fase iniziale della vita in cui poco si è già formato e si è ancora svincolati dai condizionamenti che provengono da famiglia e società.

Il quadrittico di fotografie realizzato da Paula Sunday accompagna lo spettatore verso l’indagine della maturità umana, sia fisica che intellettuale, attraverso opere provenienti dai tre progetti dell’artista Babilonia, S.O.B. (Solitude of Bodies) e Diario di una doppia, ad uso singolo. Nelle opere di Sunday il corpo femminile diventa lo strumento attraverso cui comunicare un’identità che, a differenza della prima età della vita, si è ormai formata e rivendica fermamente la propria necessità di essere espressa e comunicata.

Giacomo Bolzani, Caravaggio era un maiale, 2019 (con Pasquale Martini). Full HD 23” col. Courtesy l’artista e Marina Bastianello Gallery

Il percorso si conclude con i tre video ambientali di Giacomo Bolzani e il documentario Caravaggio era un maiale, con cui l’artista racconta la vita di Pasquale Martini, artista ed ex pubblicitario che ha abbandonato il proprio lavoro per occuparsi di un allevamento suino dove porta avanti una ricerca artistica di performance sperimentale. Giunti alla fine del viaggio della vita, l’artista invita a guardarsi indietro, ripercorrendo attraverso i ricordi quegli eventi che, nel bene e nel male, hanno segnato la nostra esistenza. Caravaggio era un maiale, sottolinea inoltre il fatto che, col sopraggiungere della morte, ogni essere umano diventa uguale di fronte all’inevitabile, contrariamente a quanto parrebbero suggerire oggi paradigmi e stili di vita propri del pensiero occidentale.

Attraverso un percorso che ripercorre infanzia, maturità e vecchiaia, La ballata della vita intende riconnettere il pubblico con una parte naturale dell’esistenza che oggi, troppo spesso, risulta ignorata, utilizzando come principale strumento di comunicazione il cambiamento affrontato tanto dal corpo quanto dalla psiche in ogni essere umano.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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Virginia Vannucchi
Virginia Vannucchi
Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici ha proseguito gli studi in Storia dell'Arte a Firenze. Dopo aver svolto workshop e tirocini formativi presso realtà culturali fiorentine come Fondazione Palazzo Strozzi, Villa Bardini e MAD | Murate Art District, ha collaborato con Barbara Paci Art Gallery e ricopre il ruolo di Contributor per Ki Culture e Hubbinar.

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