“ARS22”, il museo Kiasma parla di arte e società

La mostra internazionale “ARS22” espone i migliori artisti dell’arte contemporanea per trattare il tema della comunità

Quest’anno il museo finlandese Kiasma ha riaperto le porte dopo un’interruzione di due anni dovuta prima alla pandemia e poi a un progetto di ristrutturazione.

Il museo di arte contemporanea fa parte della Finnish National Gallery dal 1998, anno dell’inaugurazione, è uno dei centri d’arte più attrattivi per gli appassionati. 

“ARS22 – Living Encounters” è la mostra che il museo presenta dall’aprile all’ottobre di quest’anno.

Un percorso espositivo che dà spazio ad alcuni degli artisti e opere di maggiore avanguardia del momento per discutere il tema della comunità e della condivisione di esperienze. 

La mostra presenta le opere di 55 artisti e collettivi provenienti da 26 Paesi diversi. Le opere sono prevalentemente performance in formato video o live. 

L’obiettivo di questa edizione di “ARS”, ciclo di mostre iniziato nel 1961, è mostrare come il mondo dell’arte ha trattato il tema della società dal punto di vista di diverse generazioni e culture.

Nella mostra di quest’anno sono inserite anche opere che figurano in edizioni precedenti.

La mostra ARS22 nel dettaglio

La mostra si svolge su quattro piani differenti dell’edificio del Kiasma. La prima opera che accoglie i visitatori è “I Magma” di Jenna Sutela.

Un’opera che esplora il confine tra psichedelia, storia mistica e tecnologia. Il focus è osservare il funzionamento di un cervello artificiale che sta sperimentando uno stato mentale onirico. Sullo stesso piano espongono anche Pia Camil e Michael Rakowitz.

Il secondo piano entra più nello specifico del tema generale approcciando il discorso sulla convivenza tra esseri umani e animali.

La dominazione umana sul genere animale viene messa in discussione a favore di un ritrovato senso di comunione tra specie e culture umane differenti. 

Qui vediamo esposti, tra gli altri, i lavori di Anni Puolakka, Tuan Andrew Nguyen, Marina Abramovic & Ulay e Francis Bacon
Si continua il percorso con opere immersive come “El Autobús” (2019) di Sol Calero che ci porta all’interno di un tipico autobus latinoamericano che viene utilizzato quotidianamente dagli abitanti e dai turisti.

Il percorso si conclude con le fotografie di Lewis Baltz scattate negli anni ’90 negli ospedali francesi.

Enormi immagini che ricordano i filmati di videosorveglianza e che dipingono la cruda realtà del settore sanitario, parallelismo con la situazione pandemica recente. 

“ARS22” si contraddistingue prima di tutto come una mostra dal taglio internazionale.

La scena artistica contemporanea viene rappresentata a 360 gradi, in tutte le sue epoche e latitudini.

La forza del tema curatoriale è che la società è un ottimo punto di partenza per parlare di qualsiasi tematica che coinvolge l’umanità. 

La varietà dei mezzi espressivi selezionati e la qualità concettuale delle opere la rende una delle mostre più interessanti degli ultimi tempi e conferma il museo Kiasma come un’istituzione espositiva capace di comunicare l’arte al pubblico in modo efficace. 

“ARS22” è curata da Leevi Haapala e João Laia in collaborazione con il team curatoriale del museo.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Wild by Design: all’ADI Design Museum la pittura di Marco Grasso trasforma la natura in modello progettuale

All’ADI Design Museum, spazio dedicato alla cultura del progetto e alla collezione storica del Compasso d’Oro, Wild by Design introduce un cortocircuito interessante: portare la pittura - e in particolare la wildlife art - dentro un contesto puramente di design. Non come elemento decorativo, ma come dispositivo teorico.

“Anime in scatola” di Maddalena Rossetti

Negli spazi sconsacrati della Chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri a Milano, la mostra Anime in scatola presenta un corpus di opere di Maddalena Rossetti, accompagnato dal testo critico di Vera Agosti.

“Cantarella” di Nuria Mora all’Ambrosiana

Durante la Milano Art Week, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Cantarella di Nuria Mora trasforma la Sala del Foro Romano in un ambiente che intreccia memoria, leggenda e riflessione sul femminile, tra rispetto del luogo e rilettura critica del mito.
Mariam Ndiaye
Mariam Ndiaye
Scrive di Arte, Moda, Musica e Design con lo sguardo rivolto verso digitalizzazione e innovazione. Con una formazione in management dell’arte alle spalle, attualmente è PR & Communication Specialist per Fashion e Business Creativi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui