Picasso, Mirò e Dalì sono solo alcuni degli artisti che hanno influenzato le stupende creazioni di Coco Chanel, la cui storia è raccontata con magia dalla giornalista Annarita Briganti nel suo ultimo libro “Coco Chanel, una donna del nostro tempo”. 

Gabrielle “Coco” Chanel fu una donna creativa e all’avanguardia che, grazie al suo estro artistico e visionario, seppe creare uno stile inedito e controcorrente.

Annarita Briganti – giornalista culturale di Repubblica e scrittrice – racconta la vita, le passioni e la visione di Mademoiselle Coco nel suo ultimo libro Coco Chanel, una donna del nostro tempo edito da Cairo Editore, offrendo una chiave di lettura in cui arte, moda e vita si intrecciano magicamente.

 

 

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Coco Chanel non è stata una semplice stilista, bensì “l’angelo sterminatore dello stile del XIX secolo”. Così la chiamavano gli amici artisti che amabilmente frequentava nella Parigi degli Anni Venti. Ma in che modo l’arte entra nella vita e contamina lo stile di Chanel?

Gabrielle Chanel fu fortemente influenzata dal panorama artistico del suo tempo con cui condivideva lo spirito rivoluzionario degli artisti dell’epocaAttraverso le amicizie con gli artisti e l’esposizione ai movimenti culturali dell’epoca, l’arte è diventata parte della sua vita quotidiana e ha influenzato le sue creazioni.

Libertà, curiosità, sfida dei codici, costruzione e la decostruzione: Gabrielle applicò queste aspirazioni ai suoi capi.

I pannelli delle giacche non ricordano forse la frammentazione in un dipinto cubista? E la semplicità di un tubino nero non allude alla purezza dell’Art Deco? E che dire della libertà di movimento delle maglie che ricordano tanto quella travolgente dell’Arte Futurista?

 

 

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Non dimentichiamo che la Parigi di Chanel era la capitale dell’arte negli anni Venti e Trenta e qui ebbe modo di frequentare artisti celebri come Mirò, Pablo Picasso e Igor Stravinsky.

Nel 1929 Gabrielle Chanel conobbe Salvador Dalì con cui instaurò un rapporto affettivo e di influenze reciproche: Dalì, infatti, le chiese di collaborare ai decori di “Baccanale” e le regalò un quadro, una spiga dorata su uno sfondo nero come si legge proprio nel libro della Briganti.

“L’originalità di Chanel era l’opposto di quella mia”, ha detto Dalí a proposito di Coco Chanel. “Da sempre, io esprimo spudoratamente il mio pensiero, mentre lei, senza nascondersi, non lo mostra, ma lo veste”.

La vita di Coco, rimasta orfana di madre e abbandonata dal padre – non è mai stata semplice, ma pur sempre alimentata da passione e ingegno. Non a caso “amava gli artisti capaci di trasformare in arte le loro cicatrici”.

Grazie alle influenze del suo tempo e al suo grande amore per l’arte, Chanel ha saputo creare uno stile che ha saputo adattarsi alla modernità dei decenni successivi, consacrandosi come fonte di ispirazione non solo per stilisti e creativi, ma anche per le donne di tutto il mondo.

E nel suo libro Annarita Briganti, con la sua scrittura sofisticata e appassionata, riesce coglierne ogni sfumatura.