Ozmo, un murale a Roma contro la mafia

A distanza di 11 anni dall’ultimo intervento artistico a Roma intitolato “In Art we Trust”, realizzato per il Macro di Roma sulla facciata del palazzo adiacente al museo, che raffigurava un diagramma a piramide della società capitalista, l’artista Gionata Gesi, in arte Ozmo, si sposta dal centro della Capitale verso le zone periferiche della città e, più precisamente, sulla facciata dell’IIS Enzo Ferrari, che è anche sede operativa dell’associazione daSud e del suo progetto educativo ÀP-Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti, dove l’artista toscano, da qualche anno trasferitosi a Parigi, ha da poco inaugurato un nuovo murale. 

Un ritorno nella città eterna che si rivolge, questa volta, agli abitanti della periferia romana. In accordo con la direttrice dell’istituto, Ozmo ha realizzato l’opera intitolata Sophia, nella cultura greca la personificazione della sapienza, che raffigura un’immagine di dea riportata in chiave contemporanea, il cui volto appare in parte pixelato, e che, nello sguardo rivolto verso il basso, sembra attratta dalle parole del libro che tiene nella mano destra. Un’immagine apparentemente semplice ma che rivendica la sapienza, la saggezza e il diritto, messaggi non solo rivolti agli studenti dell’istituto ma anche a tutti i cittadini, per un futuro migliore: un invito quindi a lottare, con la curiosità, lo studio e la cultura, contro la mafia e rende omaggio a tutte le vittime cadute nelle mani delle organizzazioni criminali. 

Come spiega Ozmo, questo murales è “una figura che non è propriamente una dea, ma che in questo contesto può offrire un’ispirazione ai ragazzi della scuola”, perché, ci dice lo street artist, “la mafia deriva dalla paura e dall’ignoranza ed è per questo che deve essere combattuta con la conoscenza”. Il murales è accompagnato dalle parole del sociologo, poeta, educatore e attivista Danio Dolci, che nel corso della sua vita si dedicò agli ultimi e ai poveri, finendo per andare a vivere in un paesino della Sicilia difendendo i diritti di lavoratori e gente del popolo contro lo strapotere della mafia e delle organizzazioni criminali, spesso con la complicità del potere. 

L’importanza del ricordo, della commemorazione e la lotta contro le ingiustizie presente in molte opere d’arte sempre realizzate da Ozmo, come quella dedicata a Willy Monteiro Duarte, realizzata nel centro storico di Paliano, per il ragazzo brutalmente picchiato a morte nel corso di un’assurda “spedizione punitiva” per un banale litigio, trovano conferma in questa grande opera che, anziché destinata ad essere “effimera” come molte opere di street art, vuole invece essere preservata. In nome dei diritti e dell’importanza della memoria.

Cover Credits: Ozmo, Sophia, 2023. Roma, IIS Enzo Ferrari. Photo: daSud

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Alfonso Umali
Alfonso Umali
Alfonso Umali (Milano 2001). Studente all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha partecipato a numerosi progetti artistici, con performance, manifestazioni di arte pubblica, laboratori e live painting. Ha incentrato la sua attività soprattutto su temi sociali e ambientali. Ha collaborato come assistente di galleria presso Galleria Vik Milano e con diversi artisti come social manager. Ha collaborato come giornalista free lance, trattando di arte e musica, su “Arte In magazine” e altre riviste di settore.

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