In Inghilterra sono state portate alle luce delle lastre con delle strane incisioni

Baia di Studland, Inghilterra sud orientale, 4 giugno. Il team di archeologi subacquei si prepara immergersi nelle acque oscure, dove giace il Mortar Wreck, un relitto di 800 anni fa, risalente al XIII secolo, il più antico relitto dell’intera Gran Bretagna. Scoperto nel 2019 dai sommozzatori dell’Università di Bournemouth, questo antico vascello era stato battezzato così per i numerosi mortai in pietra trovati tra i suoi resti. Ma quel 4 giugno, l’obiettivo erano due enigmatiche lastre funerarie, scolpite nel raro marmo di Purbeck.

La prima lastra, immacolata, misura un metro e mezzo e pesava circa 70 kg. La seconda, più imponente e frammentata, ha una lunghezza complessiva di addirittura due metri e un peso di 200 kg. Entrambe presentano intricate incisioni di croci cristiane, simboli di alto rango ecclesiastico. Un tesoro sepolto sotto sette metri d’acqua e sedimenti.

Una croce scolpita sulla lastra tombale medievale più piccola. Foto: Università di Bournemouth.

Dopo due ore di sforzi incessanti, le lastre emergono finalmente alla luce del giorno, pronte per essere desalinizzate e conservate dagli esperti dell’università.

Questi reperti, subito trasportati all Shipwreck Gallery del Museo di Poole, potranno offrire nuove prospettive sulla lavorazione del marmo, sulle tecniche di costruzione navale del Medioevo e sul commercio marittimo navale. Il marmo di Purbeck, estratto nella penisola omonima nel Dorset, era molto apprezzato e utilizzato in cattedrali e monasteri come l’Abbazia di Westminster e la Cattedrale di Canterbury.

Il Mortar Wreck, con i suoi misteri ancora da svelare, continua dunque a rivelare frammenti di un passato remoto, un pezzo alla volta, mentre le onde della baia mormoravano storie di tempi ormai lontani.

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