Arte e LGBTQ: 5 artisti contro le discriminazioni sessuali

Keith Haring, "Ignorance =Fear", 1989.

Nella Giornata Internazionale contro l’omofobia scopriamo 5 artisti LGBTQ che con la loro arte hanno rappresentato e tutelato ogni forma d’amore.

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Sono passati 31 anni da quando, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Nel 2021, mentre la politica si divide tra chi è a favore e chi è contro il DDL ZAN, disegno di legge anti-omofobia, l’arte si è sempre dimostrata libera

L’Arte meglio di qualunque altro linguaggio, è in grado di raccontare i cambiamenti, le evoluzioni, i sentimenti della nostra società.

Ecco quando l’Arte supporta l’Amore e la lotta LGBTQ.

I grandi artisti non si sono mai tirati indietro per raccontare e denunciare, attraverso le proprie opere, le battaglie per la parità di diritti per tutti, a prescindere da chi si ama.

Una battaglia che ancora oggi continua: il riconoscimento dell’amore e del diritto ad amare per tutti e senza distinzione.

Ecco quali artisti si sono distinti grazie alle loro opere nella lotta per i diritti LGBTQ.

Keith Haring, Safe Sex, 1985, acrylic on canvas tarp, 120 × 118″. © Keith Haring Foundation. Used by permission.

KEITH HARING

Keith Haring fu al contempo un writer di fama mondiale e un attivista gay socialmente impegnato, tanto da essere considerato l’artista dell’amore incondizionato, semplice e puro.

La sua poetica é parte integrante della cultura lgbtq contemporanea: sia per la raffigurazione dell’amore in tutte le sue forme sia per la sua battaglia a tutela delle persone colpite dal virus dell’HIV, che morivano di AIDS, quando ancora non si sapeva come attaccare questa malattia letale.

Lo stesso Haring contrasse la malattia, ma nonostante questo riuscì a fondare un’associazione che si occupava di assistere i malati sieropositivi, e nel 1989 creò l’ultimo murale, intitolato “Tuttomondo”, ispirato alla pace universale, a Pisa.

John Stillwell – PA ImagesGetty Images.

GILBERT&GEORGE

Gilbert & George, all’anagrafe Gilbert Prousch e George Passmore sono un duo di artisti contemporanei, nonché una coppia nella vita.

Già vincitori del Turner Prize nel 1986, Gilbert & George sono paladini dell’amore gay e della difesa dei suoi diritti, facendone una battaglia sociale e una ricerca artistica.

I due appaiono sempre insieme – o quasi – nelle loro opere costituite da grandi pannelli dai colori squillanti. I temi affrontati sono i più vari, ma spicca l’argomento Aids e l’omofobia che viene spesso trattata ritraendo ragazzi di colore.

David Hockney. British, born Bradford, 1937 Christopher Isherwood and Don Bachardy, 1968, Acrylic on canvas, 83 7/16 in. × 9 ft. 11 1/2 in. (212 × 303.5 cm), Private collection.

DAVID HOCKNEY

David Hockney, è l’artista dichiaratamente omosessuale più pagato al mondo che non ha mai celato le sue inclinazioni sessuali.

Nel 1966, mentre insegnava all’UCLA (University of California di Los Angeles) incontrò Peter Schlesinger, uno studente d’arte che posava per ritratti e disegni, e intrattenne con lui una lunga relazione amorosa.

David Hockney, nella sua ritrattistica ha più volte esplorato la natura dell’amore omosessuale, possiamo citare alcuni dipinti come:  “We Two Boys Together Clinging”(1961), che prende il nome da una poesia di Walt Whitman, ha come oggetto l’amore per gli uomini.

Catherine Opie, Self portrait/Cutting, 1993. © Catherine Opie. Courtesy of Regen Projects, Los Angeles and Thomas Dane Gallery, London.

CATHERINE OPIE

Catherine Opie è una fotografa di fama mondiale che indaga i modi in cui la fotografia documenta e dà voce ai fenomeni sociali nell’America odierna, registrando gli atteggiamenti e le relazioni delle persone con se stessi e gli altri. Per questo al centro delle sue indagini non possono mancare temi legati alla discriminazione sessuale e di genere.

Opie indaga la cultura queer e la storia personale dei soggetti, creando lavori spesso autobiografici che derivano dalle sue esperienze di donna lesbica. Descrivendo il suo iconico autoritratto, in cui appare insanguinata e con la parola ”pervertita” scolpita nel petto, ha spiegato di voler riflettere sulla parola “normalità”, indagando su ciò che è considerato “normale” all’interno della società.

Arkadia_I, 1996. Image from modernamuseet.com

WOLFGANG TILLMANS

Il celebre fotografo Wolfgang Tillmans divenne inizialmente conosciuto come “il documentarista della sua generazione, specialmente sulla scena dei club londinesi e dei locali gay”.

Successivamente la sua ricerca fotografica abbracciò sia un’istanza estetica che politica, specialmente legata all’omosessualità e all’identità di genere.

Molto nota è stata la sua iniziativa durante Manifesta 10, nel 2014, in Russia, Paese che dal 2006 ha lentamente soppresso i diritti della comunità LGBT. Quando Wolfgang Tillmans si è trovato in Russia ha voluto incontrare i membri della comunità LGBT a San Pietroburgo e raccontare la comunità gay russa attraverso le sue fotografie.

Cinque artisti che grazie alle loro opere sono in grado di portare alla riflessione su quanto si è fatto, ma soprattutto quanto ancora c’è da fare per portare amore nella nostra società.

Cover Photo Credits: Wolfgang Tillmans, The Cock (kiss), 2002.

- Artuu crede in -

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Keith Haring, "Ignorance =Fear", 1989.

Nella Giornata Internazionale contro l’omofobia scopriamo 5 artisti LGBTQ che con la loro arte hanno rappresentato e tutelato ogni forma d’amore.

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Sono passati 31 anni da quando, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Nel 2021, mentre la politica si divide tra chi è a favore e chi è contro il DDL ZAN, disegno di legge anti-omofobia, l’arte si è sempre dimostrata libera

L’Arte meglio di qualunque altro linguaggio, è in grado di raccontare i cambiamenti, le evoluzioni, i sentimenti della nostra società.

Ecco quando l’Arte supporta l’Amore e la lotta LGBTQ.

I grandi artisti non si sono mai tirati indietro per raccontare e denunciare, attraverso le proprie opere, le battaglie per la parità di diritti per tutti, a prescindere da chi si ama.

Una battaglia che ancora oggi continua: il riconoscimento dell’amore e del diritto ad amare per tutti e senza distinzione.

Ecco quali artisti si sono distinti grazie alle loro opere nella lotta per i diritti LGBTQ.

Keith Haring, Safe Sex, 1985, acrylic on canvas tarp, 120 × 118″. © Keith Haring Foundation. Used by permission.

KEITH HARING

Keith Haring fu al contempo un writer di fama mondiale e un attivista gay socialmente impegnato, tanto da essere considerato l’artista dell’amore incondizionato, semplice e puro.

La sua poetica é parte integrante della cultura lgbtq contemporanea: sia per la raffigurazione dell’amore in tutte le sue forme sia per la sua battaglia a tutela delle persone colpite dal virus dell’HIV, che morivano di AIDS, quando ancora non si sapeva come attaccare questa malattia letale.

Lo stesso Haring contrasse la malattia, ma nonostante questo riuscì a fondare un’associazione che si occupava di assistere i malati sieropositivi, e nel 1989 creò l’ultimo murale, intitolato “Tuttomondo”, ispirato alla pace universale, a Pisa.

John Stillwell – PA ImagesGetty Images.

GILBERT&GEORGE

Gilbert & George, all’anagrafe Gilbert Prousch e George Passmore sono un duo di artisti contemporanei, nonché una coppia nella vita.

Già vincitori del Turner Prize nel 1986, Gilbert & George sono paladini dell’amore gay e della difesa dei suoi diritti, facendone una battaglia sociale e una ricerca artistica.

I due appaiono sempre insieme – o quasi – nelle loro opere costituite da grandi pannelli dai colori squillanti. I temi affrontati sono i più vari, ma spicca l’argomento Aids e l’omofobia che viene spesso trattata ritraendo ragazzi di colore.

David Hockney. British, born Bradford, 1937 Christopher Isherwood and Don Bachardy, 1968, Acrylic on canvas, 83 7/16 in. × 9 ft. 11 1/2 in. (212 × 303.5 cm), Private collection.

DAVID HOCKNEY

David Hockney, è l’artista dichiaratamente omosessuale più pagato al mondo che non ha mai celato le sue inclinazioni sessuali.

Nel 1966, mentre insegnava all’UCLA (University of California di Los Angeles) incontrò Peter Schlesinger, uno studente d’arte che posava per ritratti e disegni, e intrattenne con lui una lunga relazione amorosa.

David Hockney, nella sua ritrattistica ha più volte esplorato la natura dell’amore omosessuale, possiamo citare alcuni dipinti come:  “We Two Boys Together Clinging”(1961), che prende il nome da una poesia di Walt Whitman, ha come oggetto l’amore per gli uomini.

Catherine Opie, Self portrait/Cutting, 1993. © Catherine Opie. Courtesy of Regen Projects, Los Angeles and Thomas Dane Gallery, London.

CATHERINE OPIE

Catherine Opie è una fotografa di fama mondiale che indaga i modi in cui la fotografia documenta e dà voce ai fenomeni sociali nell’America odierna, registrando gli atteggiamenti e le relazioni delle persone con se stessi e gli altri. Per questo al centro delle sue indagini non possono mancare temi legati alla discriminazione sessuale e di genere.

Opie indaga la cultura queer e la storia personale dei soggetti, creando lavori spesso autobiografici che derivano dalle sue esperienze di donna lesbica. Descrivendo il suo iconico autoritratto, in cui appare insanguinata e con la parola ”pervertita” scolpita nel petto, ha spiegato di voler riflettere sulla parola “normalità”, indagando su ciò che è considerato “normale” all’interno della società.

Arkadia_I, 1996. Image from modernamuseet.com

WOLFGANG TILLMANS

Il celebre fotografo Wolfgang Tillmans divenne inizialmente conosciuto come “il documentarista della sua generazione, specialmente sulla scena dei club londinesi e dei locali gay”.

Successivamente la sua ricerca fotografica abbracciò sia un’istanza estetica che politica, specialmente legata all’omosessualità e all’identità di genere.

Molto nota è stata la sua iniziativa durante Manifesta 10, nel 2014, in Russia, Paese che dal 2006 ha lentamente soppresso i diritti della comunità LGBT. Quando Wolfgang Tillmans si è trovato in Russia ha voluto incontrare i membri della comunità LGBT a San Pietroburgo e raccontare la comunità gay russa attraverso le sue fotografie.

Cinque artisti che grazie alle loro opere sono in grado di portare alla riflessione su quanto si è fatto, ma soprattutto quanto ancora c’è da fare per portare amore nella nostra società.

Cover Photo Credits: Wolfgang Tillmans, The Cock (kiss), 2002.

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Keith Haring, "Ignorance =Fear", 1989.

Nella Giornata Internazionale contro l’omofobia scopriamo 5 artisti LGBTQ che con la loro arte hanno rappresentato e tutelato ogni forma d’amore.

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Sono passati 31 anni da quando, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Nel 2021, mentre la politica si divide tra chi è a favore e chi è contro il DDL ZAN, disegno di legge anti-omofobia, l’arte si è sempre dimostrata libera

L’Arte meglio di qualunque altro linguaggio, è in grado di raccontare i cambiamenti, le evoluzioni, i sentimenti della nostra società.

Ecco quando l’Arte supporta l’Amore e la lotta LGBTQ.

I grandi artisti non si sono mai tirati indietro per raccontare e denunciare, attraverso le proprie opere, le battaglie per la parità di diritti per tutti, a prescindere da chi si ama.

Una battaglia che ancora oggi continua: il riconoscimento dell’amore e del diritto ad amare per tutti e senza distinzione.

Ecco quali artisti si sono distinti grazie alle loro opere nella lotta per i diritti LGBTQ.

Keith Haring, Safe Sex, 1985, acrylic on canvas tarp, 120 × 118″. © Keith Haring Foundation. Used by permission.

KEITH HARING

Keith Haring fu al contempo un writer di fama mondiale e un attivista gay socialmente impegnato, tanto da essere considerato l’artista dell’amore incondizionato, semplice e puro.

La sua poetica é parte integrante della cultura lgbtq contemporanea: sia per la raffigurazione dell’amore in tutte le sue forme sia per la sua battaglia a tutela delle persone colpite dal virus dell’HIV, che morivano di AIDS, quando ancora non si sapeva come attaccare questa malattia letale.

Lo stesso Haring contrasse la malattia, ma nonostante questo riuscì a fondare un’associazione che si occupava di assistere i malati sieropositivi, e nel 1989 creò l’ultimo murale, intitolato “Tuttomondo”, ispirato alla pace universale, a Pisa.

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GILBERT&GEORGE

Gilbert & George, all’anagrafe Gilbert Prousch e George Passmore sono un duo di artisti contemporanei, nonché una coppia nella vita.

Già vincitori del Turner Prize nel 1986, Gilbert & George sono paladini dell’amore gay e della difesa dei suoi diritti, facendone una battaglia sociale e una ricerca artistica.

I due appaiono sempre insieme – o quasi – nelle loro opere costituite da grandi pannelli dai colori squillanti. I temi affrontati sono i più vari, ma spicca l’argomento Aids e l’omofobia che viene spesso trattata ritraendo ragazzi di colore.

David Hockney. British, born Bradford, 1937 Christopher Isherwood and Don Bachardy, 1968, Acrylic on canvas, 83 7/16 in. × 9 ft. 11 1/2 in. (212 × 303.5 cm), Private collection.

DAVID HOCKNEY

David Hockney, è l’artista dichiaratamente omosessuale più pagato al mondo che non ha mai celato le sue inclinazioni sessuali.

Nel 1966, mentre insegnava all’UCLA (University of California di Los Angeles) incontrò Peter Schlesinger, uno studente d’arte che posava per ritratti e disegni, e intrattenne con lui una lunga relazione amorosa.

David Hockney, nella sua ritrattistica ha più volte esplorato la natura dell’amore omosessuale, possiamo citare alcuni dipinti come:  “We Two Boys Together Clinging”(1961), che prende il nome da una poesia di Walt Whitman, ha come oggetto l’amore per gli uomini.

Catherine Opie, Self portrait/Cutting, 1993. © Catherine Opie. Courtesy of Regen Projects, Los Angeles and Thomas Dane Gallery, London.

CATHERINE OPIE

Catherine Opie è una fotografa di fama mondiale che indaga i modi in cui la fotografia documenta e dà voce ai fenomeni sociali nell’America odierna, registrando gli atteggiamenti e le relazioni delle persone con se stessi e gli altri. Per questo al centro delle sue indagini non possono mancare temi legati alla discriminazione sessuale e di genere.

Opie indaga la cultura queer e la storia personale dei soggetti, creando lavori spesso autobiografici che derivano dalle sue esperienze di donna lesbica. Descrivendo il suo iconico autoritratto, in cui appare insanguinata e con la parola ”pervertita” scolpita nel petto, ha spiegato di voler riflettere sulla parola “normalità”, indagando su ciò che è considerato “normale” all’interno della società.

Arkadia_I, 1996. Image from modernamuseet.com

WOLFGANG TILLMANS

Il celebre fotografo Wolfgang Tillmans divenne inizialmente conosciuto come “il documentarista della sua generazione, specialmente sulla scena dei club londinesi e dei locali gay”.

Successivamente la sua ricerca fotografica abbracciò sia un’istanza estetica che politica, specialmente legata all’omosessualità e all’identità di genere.

Molto nota è stata la sua iniziativa durante Manifesta 10, nel 2014, in Russia, Paese che dal 2006 ha lentamente soppresso i diritti della comunità LGBT. Quando Wolfgang Tillmans si è trovato in Russia ha voluto incontrare i membri della comunità LGBT a San Pietroburgo e raccontare la comunità gay russa attraverso le sue fotografie.

Cinque artisti che grazie alle loro opere sono in grado di portare alla riflessione su quanto si è fatto, ma soprattutto quanto ancora c’è da fare per portare amore nella nostra società.

Cover Photo Credits: Wolfgang Tillmans, The Cock (kiss), 2002.

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