Un libro per far esplorare ai più piccoli il Centre Pompidou di Parigi

I libri d’arte possono essere un ottimo modo per evadere dalle nostre case, dalle nostre città, luoghi in cui da tempo siamo confinati: alcune pubblicazioni si potrebbe addirittura immaginare un viaggio con i più piccoli, restando a casa. “Esplora l’arte moderna” ci porta al Centre Pompidou di Parigi. 

“L’arte è l’unico modo per fuggire senza uscire di casa” (Art is the only way to run away without leaving home) è una di quelle citazioni ad effetto, attribuita alla ballerina e coreografa statunitense Twyla Tharp, molto condivisa sui social in questo periodo. Nonostante le ricerche fatte per capire in che contesto avesse detto questa frase, non sono riuscito a trovare nulla se non quanto fossero popolari e virali queste sue parole. Ad ogni modo chi non condividerebbe queste parole proprio in questi tempi di pandemia in cui l’apertura dei musei è soggetta alle disposizioni dei colori delle varie regioni e i viaggi sono posticipati in data da destinarsi?  

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I libri d’arte possono essere un ottimo modo per evadere dalle nostre case, dalle nostre città, luoghi in cui da tempo siamo confinati e con alcune pubblicazioni si potrebbe addirittura immaginare un piccolo viaggio con i bambini, restando a casa.  A questo proposito consiglio il libro “Esplora l’arte moderna” di Alice Harman, illustrato da Serge Bloch e edito da L’Ippocampo. Il libro ci propone subito una meta artistica ambitissima: Parigi e il Beaubourg, uno dei suoi musei più famosi e interessanti, paragonato ad un calzino a rovescio caduto in un arcobaleno.

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L’autrice ha infatti scelto 30 opere di 30 artisti tra le oltre 100.000 opere presenti al Centre Pompidou e invita i piccoli esploratori d’arte a seguirla per scoprirne le storie, e soprattutto i retroscena, che ammantano le opere d’arte. Il tono non è mai serioso e proprio per questo si riesce, grazie ad alcune opere, anche a sensibilizzare i più piccoli verso tematiche importanti per il futuro delle nostre società. Presentando l’opera “Slave Auction” di Basquiat si parla della piaga del razzismo, con “Sasa” dell’artista ghanese El Anatsui si può introdurre il concetto di innovazione delle tradizioni e poi con “Tropical Garden II” di Louise Nevelson del riuso degli scarti.

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Alcune pagine, poi, sono un ottimo modo per stimolare il racconto della propria immaginazione come la Chagall Cahllenge in cui la sfida è trovare la cosa più assurda in un dipinto dell’artista francese autore de “Gli sposi e la torre Eiffel”.  Con i colori de “Il Carosello di Maiali” di Robert Delauny e  “Il Vecchio serpente Natura” di Meret Oppenheim non sarà difficile catturare e mantenere alta l’attenzione dei novelli esploratori. Il libro introduce fortunatamente oltre ad artisti molto conosciuti, come Modigliani, Frida Kahlo, Matisse, Picasso e chi più ne ha più ne metta,  anche nomi meno popolari ma altrettanto importanti per la storia dell’arte contemporanea come Anish Kapoor  e Atsuko Tanaka che con le loro opere affascinano sia i grandi che i piccoli art lovers. E poi magari guardando l’opera “SOGNO” di Vasarely si potrebbe iniziare, grazie alle suggestioni della optical art, ad immaginare una nuova visione del mondo di cui avremo presto bisogno.

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Salvatore Ditaranto
Salvatore Ditaranto
Salvatore Ditaranto si occupa di marketing, ideazione di contenuti video per app e canali tv in Rcs. È appassionato di arte e di letteratura e scrive per magazine e testate online.

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