Tra scienza e misticità all’Hong Kong Museum of Medical Science

La mostra off-site all’Hong Kong Museum of Medical Science mette in dialogo gli aspetti non convenzionali delle pratiche scientifiche

Un viaggio tra scienza e pratiche mediche controverse attraverso l’arte di nove artiste dal giappone, da Hong Kong e dal Taiwan.

La mostra off-site Post-Human Narratives-In the Name of Scientific Witchery organizzata dal centro Para Site consiste in questo.

La storia talvolta poco ortodossa di queste pratiche che variano dalla genetica all’analisi dei sogni fino a spingersi a performance rituali è oggetto di attenzione e di lavoro di Betty Apple, Ho Sin Tung, Mayumi Hosokura, Hui Serene Sze Lok, Florence Lam, Liv Tsim, Hou Lam Tsui, Ice Wong Kei Suet and Bobby Yu Shuk Pui, le nove artiste che esporranno all’Hong Kong Museum of Medical Science.

Photo: Wong Pak Hang @ Studio Lights On|攝影:黃百亨@Studio Lights On

L’intento di Para Site è quasi provocatorio.

Evidenziando dicotomie come uomo-macchina, uomo-natura ed empirico-soprannaturale, la mostra vuole riportare al centro quelle pratiche mistiche e magiche marginalizzate dalla razionalità scientifica.

La mostra all’Hong Kong Museum

Lo stesso nome della mostra “Scientific Witchery”, derivante da un fantasy anime track segnala quell’ambivalenza tra le due realtà che le opere d’arte andranno poi a esplicitare. 

Nel farlo, le artiste sono state invitate a utilizzare ogni mezzo artistico a loro disposizione, dal video alla performance, al suono, all’oggettistica fino alla fotografia.

Le opere sono esposte in un contesto aperto al dialogo con la mostra permanente all’interno del museo.

Quello che Para Site invita a fare con il progetto Post-Human Narratives-In the Name of Scientific Witchery è riflettere su cosa costituisca il canonico sapere scientifico nel mondo post-umano.

Photo: Wong Pak Hang @ Studio Lights On|攝影:黃百亨@Studio Lights On

Para Site è uno dei centri artistici più importanti di Hong Kong nonché una delle più vecchie ma più attive istituzioni indipendenti di tutta l’Asia.

Dal 1996 si impegna a ospitare mostre, dar vita a pubblicazioni e progetti formativi tutti volti a forgiare in modo critico la conoscenza locale e internazionale dei fenomeni artistici e della società. 

È proprio questa attenzione all’aspetto contemporaneo delle due realtà che permette di creare dialoghi efficaci e immediati. Un confronto tra tradizionale e nuovo, tra usuale e inusuale che si riflette in questo caso in Post-Human Narratives-In the Name of Scientific Witchery.

Il Para Site Art Space è sostenuto finanziariamente dall’Art Development Matching Grants Scheme del Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong.

Il Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong fornisce solo un sostegno finanziario alla mostra, ma non vi partecipa in altro modo.La mostra Post-Human Narratives-In the Name of Scientific Witchery è finanziata dal Project Grant dell’Hong Kong Arts Development Council.

L’Hong Kong Arts Development Council sostiene pienamente la libertà di espressione artistica.

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Carlotta Costa
Carlotta Costa
Laureata in storia dell’arte e arts management, si divide tra la sua passione per l’arte e quella per il giornalismo. Editorial assistant per un magazine di New York, ha lavorato anche con gallerie d’arte contemporanea e con diversi giornali italiani.

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