MOCA, museo dedicato alla Crypto Art

Si tratta di uno dei primi musei virtuali NFT e ospita una mostra permanente di circa 50 opere dei più famosi artisti.

Con la rivoluzione tecnologica e degli NFT il mondo dell’arte sta adottando nuovi approcci, e anche i musei stanno sperimentando metodi per avvicinarsi ancora di più al pubblico.

Tra le realtà più innovative del panorama contemporaneo c’è il MOCA, fondato nel 2020 dai collezionisti Pablo Rodriguez Fraile e Colborn Bell con l’obiettivo di rivoluzionare la concezione di “museo”.

Si tratta di una delle prime istituzioni culturali virtuali dedicate all’arte digitale, in poco tempo diventata vero e proprio punto di riferimento per la community e la cultura crypto.

Il museo si trova nel metaverse di Somnium Space – un mondo virtuale in cui potrai muoverti con il tuo avatar – e al suo interno è custodita una mostra permanente di circa 50 opere di alcuni tra i più grandi artisti NFT, come Frenetik Void, Dmitri Cherniak, Trevor Jones e il  CryptoPunk #6926 di Larva Labs.

Tutte le opere sono appese come quadri alle pareti esterne e interne del museo caratterizzato da un’architettura fluttuante, e parte di queste è posizionata anche sul soffitto.

Il MOCA, oltre a essere in possesso di numerosi lavori, ha anche un gettone virtuale, il $ MOCA, che consente ai proprietari di votare e compiere azioni. Parte dei finanziamenti collettivi provenienti dalla community del museo verrà utilizzata  per la costruzione di una sede fisica che si troverà in una ex chiesa a Kingstone, NY. 

Image courtesy Museum of Crypto Art
Image courtesy Museum of Crypto Art

”Stiamo costruendo gli strumenti che daranno alle persone punti di accesso per iniziare a partecipare e sentirsi parte dell’idea di un museo di proprietà della comunità”, hanno affermato i fondatori.

Cover Photo Credits: An artist’s homage to Colborn Bell. Image courtesy Colborn Bell

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.
Andrea Rocchietti
Andrea Rocchietti
Laureato in Didattica dell’arte a Torino, si specializza con un master in economia e management per l’arte e da qualche anno segue con particolare interesse il fenomeno degli NFT. Ha lavorato come intern copywriter ad Artissima 2019 per conto de “La Stampa”, con la realizzazione di diversi articoli e report durante la fiera. Collabora come copywriter con diversi blog culturali e finanziari con particolare focus su temi di attualità, economia e arte, inoltre realizza come freelancer progetti grafici sia digitali che analogici.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui