Gli artisti (e le opere), diventati di pubblico dominio nel 2024

Come ogni anno, anche dal primo Gennaio 2024 sono scadute diverse opere d’arte che per decenni sono state protette dall’ombrello dei diritti d’autore, spogliandosi delle loro catene legali. Questo significa che, entrando nel dominio pubblico (e quindi nel partimonio culturale comune), artisti e creativi potranno reinterpretare, trasformare e disseminare queste opere senza la spada di Damocle delle battaglie legali.

Ma come si misura il tempo che separa un’opera dal suo ingresso nel dominio pubblico? La risposta varia in base alla geografia culturale. In Europa, il sipario dei diritti d’autore cade settant’anni dopo l’ultimo respiro dell’autore. Negli Stati Uniti, invece, si segue un ritmo diverso: qui, è la data di pubblicazione stessa a scandire il tempo, con una protezione che si estende per novantacinque anni.

La storia dietro questa durata estesa negli USA è intrisa di intrighi corporativi e di sottili manovre legislative. Fino al 1998, il termine era di settantacinque anni, ma poi, sotto l’impulso di potenti lobby, come quella di Disney, affluita per salvaguardare i diritti su “Steamboat Willie” – il primo film di Topolino – venne istituita la legge nota come “Mickey Mouse Protection Act”. Questa mossa ha allungato la durata del copyright per le opere pubblicate tra il 1923 e il 1977, spostandola dai settantacinque ai novantacinque anni dalla pubblicazione. Ma oggi, attenzione, solo la prima versione di Topolino, così come è stata disegnato nel 1928 da Walt Disney e Ub Iwerk, è diventata di dominio pubblico.

In altri angoli del globo, come in Cina, Canada e Nuova Zelanda, si segue un terzo modello, con un arco temporale che si estende per cinquant’anni dalla scomparsa dell’autore.

Vediamo dunque alcuni artisti che sono diventati di dominio pubblico:

Francis Picabia (morto nel 1953)

Pittore e poeta francese, Picabia si è distinto per la sua incessante ricerca di nuove forme espressive, muovendosi agilmente tra diversi stili e movimenti artistici, tra cui l’impressionismo, il cubismo, il dadaismo e persino l’arte figurativa più tradizionale.

Albert Gleizes (morto nel 1953)

Anche lui pittore francese, ma soprattutto teorico del cubismo. Gleizes, insieme a Jean Metzinger, fu infatti autore del primo trattato teorico sul cubismo, “Du Cubisme”, pubblicato nel 1912. Questo lavoro non solo definì i principi del movimento, ma offrì anche una guida intellettuale per artisti e critici del tempo.

Pablo Picasso (morto nel 1973)

In molti Paesi di Asia e Africa, ma anche in Nuova Zelanda, è oggi possibile utilizzare le opere del maestro spagnolo senza dover incorrere in alcuna spesa legale, dato che in questi paesi il diritto d’autore scade 50 anni dopo la morte dell’autore.

Hopper, Georga O’Keefee, Renè Magritte

Dipinti e altre opere d’arte completate nel 1928 negli Stati Uniti includono alcune opere di Georgia O’Keeffe, morta nel 1986, e Edward Hopper, morto nel 1967. Tra le opere completate quell’anno figurano La maschera vuota di René Magritte, La Torre di Babele di Escher e un disegno a inchiostro di Henri Matisse.

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