Crypto Semiotica dell’Arte Digitale: HACKATAO

In questa nuova rubrica il semiologo dell’arte, Roberto Concas, ci porta alla scoperta della Crypto Arte attraverso gli occhi della Semiotica

Questa volta il semiologo dell’arte Roberto Concas si occuperà del duo HACKATAO.

Chi sono?

N studia nell’Istituto d’arte, mentre S dal disegno approda agli studi filosofici; i due (S+N) si incontrano per formare artisticamente, nel 2007, gli HACKATAO, diventando nel 2018 un binomio molto attivo nel mondo della Crypto Arte e degli NFT.

L’arte di HACKATAO

Galeotto fu l’incontro con i Podmorks: strane creature, dallo sguardo smarrito, che nello sfondo dell’epica cavalleresca lancillottiana riuniscono i destini di due esseri umani (S+N) nella foresta incantata.

L’unico collegamento, virtuale, con il resto del mondo è dato dalla Blockchain, la certificazione indipendente che garantisce la rivoluzione del fare e del vivere con l’arte “da remoto”.

L’ingresso degli Hackatao nella Crypto Arte è una naturale conseguenza di un percorso coerente. Oltre il pensiero, un duro lavoro di ricerca costante che dal fisico, del disegno e della forma materica, si sviluppa nel digitale, nel vuoto esplorato prima da Lucio Fontana, nelle GIF, nella simbologia dell’Olimpo con “Remix me”.

Nelle loro opere, gli Hackatao, cercano “sincronizzazioni” con lo spettatore, ripercorrendo la storia dell’arte da quella di Andy Warhol sino a Leonardo, al medioevo senza trascurare di percorrere gli American Comic Book con Wonder Woman e gli artisti della Street Art come Space Invaders.

La semiotica dell’arte

La ricerca del segno è la ragione prima di ogni artista.

Gli Hackatao hanno conquistato il segno, trasformandolo in forma, comunicazione e rappresentazione di un pensiero collettivo.

Il loro segno è diventato “universale”; una condizione riservata solo a pochi artisti.

I loro racconti sono immediati, persuasivi, convincenti, radicati nella memoria dell’arte, capaci di accendere, a comando, illuminanti “lampadine” della mente.

Le loro opere mostrano complessi congegni costruttivi di forma e contenuti che, appena completati, iniziano a funzionare autonomamente, come l’automa meccanico di Hugo Cabret, descritto da Martin Scorsese.

Infine, un excursus nel metaverso con l’NFT Orso sfida orso “Hack of a Bear”, 20 secondi esplosivi per un’animazione digitale dalle radici leonardiane, nato in collaborazione con la casa d’aste Christie’s e destinato a rimanere nella storia, come il Leone della Metro-Goldwyn-Mayer?

Scopri gli altri artisti protagonisti della rubrica di Roberto Concas:

Crypto Semiotica dell’Arte Digitale: BEEPLE

Crypto Semiotica dell’Arte Digitale: REFIK ANADOL

Crypto Semiotica dell’Arte Digitale: QUAYOLA

Per scoprire di più sulla Crypto Arte è in uscita il libro “CRYPTO ART – Begins”: www.artuu.it/in-uscita-il-primo-libro-nft-crypto-art-begins/

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Chagall con Maria Lai: a Ulassai il villaggio interiore diventa una geografia poetica tra memoria, fiaba e radici universali

dentro questa dimensione, sospesa tra realtà e racconto, che prende forma “Chagall con Maria Lai. Il villaggio interiore”, la mostra che dal 13 giugno celebra i vent’anni della Fondazione Stazione dell’Arte, mettendo in dialogo due figure tra le più poetiche e radicalmente immaginative del Novecento: Marc Chagall e Maria Lai.

Giulia Mangoni dipinge ciò che resta vivo nei territori dimenticati: la mostra al MAC di Lissone

Inaugurata sabato 23 maggio al MAC – Museo d'Arte Contemporanea di Lissone, resterà aperta fino al 27 settembre, accogliendo i visitatori in una dimensione paradossalmente arcaica e contemporanea. Curata da Stefano Raimondi, direttore artistico del museo, l'esposizione è la prima mostra monografica museale dedicata all'artista. 
Roberto Concas
Roberto Concas
Storico dell’arte, museologo, autore di numerose pubblicazioni, ha diretto i musei nazionali di Cagliari, e come progettista di sistemi museali e culturali ha ideato e realizzato musei, organizzato mostre di interesse locale e internazionale, amministrato società di marketing culturale. La sua lunga ricerca, con gli strumenti della semiotica dell’arte, lo ha portato alla clamorosa scoperta “dell’inganno” sul disegno di Leonardo da Vinci, l'Uomo Vitruviano, che cela le più antiche regole della Divina Proporzione. Da anni segue - con la scienza dei segni - l’evoluzione della Crypto Arte e dell'Arte Digitale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui