Santa Rosalia, festino d’eccezione per i 400 anni, con le luci di Domenico Pellegrino

Edizione speciale, questa del 2024, per il caratteristico Festino di Santa Rosalia a Palermo, in occasione del 400esimo anniversario del ritrovamento delle sue spoglie, in una grotta sul Monte Pellegrino. Era infatti il 15 luglio del 1624 quando il marinaio Vito Amodeo, guidato dalle visioni di Geronima La Gattuta, scoprì il cranio e il corpo di Santa Rosalia in una grotta. Accanto ai resti della Santa, furono trovati anche due croci, una ciotola e un conta-preghiere.

Vissuta nel XII secolo durante la dominazione normanna, Rosalia era figlia del duca Sinibaldo della Quisquina e delle Rose e nipote di re Ruggero d’Altavilla. Cresciuta in un ambiente nobile, Rosalia decise di dedicare la sua vita a Dio e fuggì dal Palazzo Reale per vivere come un’eremita. Trascorse dodici anni sul monte della Quisquina e poi si ritirò in una grotta sul Monte Pellegrino, dove visse fino alla sua morte.

Il culto di Santa Rosalia si diffuse in tutta la Sicilia, ma divenne particolarmente rilevante quando Palermo fu colpita da una terribile epidemia di peste tra il 1624 e il 1626. Dopo la scoperta all’interno della grotta, le ossa e le reliquie della “santuzza” furono portate in processione per le strade di Palermo, e poco dopo la peste iniziò a diminuire. In segno di gratitudine, il Senato della città dichiarò Santa Rosalia patrona di Palermo e ordinò la costruzione di un’urna d’argento per custodire le sue reliquie nella Cattedrale di Palermo. Da allora, ogni anno, il 14 e 15 luglio si celebra il “Festino” in suo onore, un evento che combina celebrazioni religiose e popolari.

Quest’anno, dunque, in occasione del 400esimo anniversario della scoperta delle ossa della “santuzza”, il Festino sarà particolarmente sontuoso e articolato. Il programma artistico include performance di Maurizio Bologna, Salvo Piparo, Alessandra Ponente, Giovanni Parrinello e dell’artista Domenico Pellegrino. Si esibiranno anche il Coro di Voci bianche e la Cantoria del Teatro Massimo, mentre Odd Agency curerà le videoproiezioni, e i percussionisti di Batèria Siciliana contribuiranno alle esibizioni. Il momento clou sarà un concerto del trio Il Volo sui tetti della Cattedrale, accompagnato da spettacolari giochi di luce e fuochi d’artificio.

Non è la prima volta che Domenico Pellegrino, celebre per il suo lavoro con le luci, che riprende la tecnica del caratteristico allestimento siciliano delle sagre di paese, dedica un suo lavoro alla Santa. Ma, questa volta, l’installazione è davvero imponente, ed è integrata da un vero e proprio spettacolo di luci, parole e suoni, intitolato Luce Rosalia – Speranza sul Mare di Palermo, ideato dallo stesso artista, che si terrà (nelle serate del 12, 13 e 14 luglio) presso il Rocco Forte Hotels di Palermo. L’evento, che inizia ogni sera alle 20:30, è composto da quattro performance di 25 minuti ciascuna, che narrano la storia della santa attraverso un testo inedito di Eleonora Lombardo. Le performance sono interpretate da Alessandra Ponente, Alessandra Salerno e Valentina Migliore, che si alternano nelle tre serate, e che potranno essere segtuite anche da remoto, attraverso i canali social dell’artista.

Caratterizzata da luci che si muovono a ritmo di musica, l’installazione di Pellegrino darà vita a un’esperienza dinamica e interattiva per il pubblico, coinvolgendolo in un dialogo a tre voci tra il musicista Alberto Santamaria, la voce delle cantanti e l’opera di Pellegrino. Lo spettacolo può essere ammirato sia dalla baia di Villa Igiea che dagli ospiti dell’hotel.

Tra le curiosità, l’invenzione anche di un cocktail speciale, chiamato appunto “Rosalìa 400“, che potrà essere gustato presso l’Igiea Terrazza Bar. Creato dal Maestro Salvatore Calabrese, il cocktail è a base di gin aromatizzato alla rosa e albicocca, succo di limone e vino frizzante “700slm” delle Cantine Cusumano, e viene servito in un flute con petali di rosa canina secca.

Sarà sempre opera di Domenico Pellegrino il carro, ricco di piante luminose, che sfilerà la sera del Festino dietro il più noto carro tradizionale, e che sarà intitolato “Il Giardino di Rosalia“. Per l’occasione, l’artista ha realizzato anche un multiplo in gesso, alto 13 cm., che rappresenta il volto della Statua della Santa, che l’artista aveva realizzato nel 2014, sempre in occasione del Festino.

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