Arte e Bambini nel metodo Munari

Arte e infanzia nel metodo Munari: forme, colori e materiali in libertà per non smettere mai di essere curiosi.

Munari è uno dei più grandi designer e artisti italiani del XX secolo, genio poliedrico, capo cantiere della Modernità, fondatore del Movimento Arte Concreta (1948). Col suo approccio interdisciplinare che unisce tecnica e psicologia, stipula una nuova didattica della creatività, garantendo un metodo d’indagine diretto e concreto. Lascia che le mani dei bambini stringano e sfoglino senza paura, riprendendosi ciò che gli spetta: il piacere di conoscere attraverso l’arte.

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare.

– Bruno Munari

Il percorso di ricerca inizia per Munari con i seminari universitari, passa per le scuole secondarie e primarie approdando infine alla scuola materna. Diventa di capitale importanza intervenire prima che i dogmi e i costrutti sociali opprimano la mente del bambino, limitando le sue modalità espressive. Progredire significa effettuare una sintesi di ciò che si possiede, levare materia per riscoprire l’anima delle cose.

Creatività come didattica dell’arte

Gli involucri di Munari sono estremamente semplici e aderenti all’anima interna delle cose, giunge a tali risultati con il Futurismo della seconda generazione e l’Astrattismo. Per un decennio di povertà intellettuale, espone le Macchine inutilicon le quali nega quell’insieme di qualità celebrate dai futuristi, seguite dalla serie dei “Libri illeggibili”, nei quali rinuncia alla comunicazione testuale in virtù della “lettura” estetica.

Bruno Munari, Libri illeggibili

La nuova concezione di arte intesa come didattica della creatività manda in frantumi le teche di riverenza che da secoli proteggono le opere dallo spettatore. Autenticità, valore economico, vicende collezionistiche sono da sempre parametri incontestabili nella creazione dell’aura che avvolge l’opera d’arte. Per Munari la nascita di una sensibilità artistica è decisamente più importante di qualsiasi certificato di originalità, arte e infanzia vengono messe al primo posto. 

I progetti di Munari contribuiscono all’educazione sensoriale in età infantile anche con un laboratorio per bambini realizzato nel 1977 all’interno della Pinacoteca di Brera (Milano). Uno spazio ludico dove l’educatore aiuta il piccolo artista a fare da solo, pietra miliare del metodo Munari-Montessori.

Bruno Munari, Pinacoteca di Brera, 1977

Con Munari sono state poste le basi della pratica artistica fai-da-te, di un nuovo rapporto educatore-bambino dove tutti i sensi sono coinvolti e stimolati. Un’arte didattica dalla quale potranno crescere cittadini intelligenti e non rigidi ingranaggi del sistema, giovani e adulti nei quali le quattro facoltà teorizzate dallo stesso Munari – creatività, fantasia, immaginazione e invenzione – non entreranno mai in collisione con le responsabilità e gli oneri della vita quotidiana ma, al contrario, diventeranno strumenti di risoluzione.

Cover Photo Credits: Bruno Munari

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

Arte e Bambini nel metodo Munari

Arte e infanzia nel metodo Munari: forme, colori e materiali in libertà per non smettere mai di essere curiosi.

Munari è uno dei più grandi designer e artisti italiani del XX secolo, genio poliedrico, capo cantiere della Modernità, fondatore del Movimento Arte Concreta (1948). Col suo approccio interdisciplinare che unisce tecnica e psicologia, stipula una nuova didattica della creatività, garantendo un metodo d’indagine diretto e concreto. Lascia che le mani dei bambini stringano e sfoglino senza paura, riprendendosi ciò che gli spetta: il piacere di conoscere attraverso l’arte.

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare.

– Bruno Munari

Il percorso di ricerca inizia per Munari con i seminari universitari, passa per le scuole secondarie e primarie approdando infine alla scuola materna. Diventa di capitale importanza intervenire prima che i dogmi e i costrutti sociali opprimano la mente del bambino, limitando le sue modalità espressive. Progredire significa effettuare una sintesi di ciò che si possiede, levare materia per riscoprire l’anima delle cose.

Creatività come didattica dell’arte

Gli involucri di Munari sono estremamente semplici e aderenti all’anima interna delle cose, giunge a tali risultati con il Futurismo della seconda generazione e l’Astrattismo. Per un decennio di povertà intellettuale, espone le Macchine inutilicon le quali nega quell’insieme di qualità celebrate dai futuristi, seguite dalla serie dei “Libri illeggibili”, nei quali rinuncia alla comunicazione testuale in virtù della “lettura” estetica.

Bruno Munari, Libri illeggibili

La nuova concezione di arte intesa come didattica della creatività manda in frantumi le teche di riverenza che da secoli proteggono le opere dallo spettatore. Autenticità, valore economico, vicende collezionistiche sono da sempre parametri incontestabili nella creazione dell’aura che avvolge l’opera d’arte. Per Munari la nascita di una sensibilità artistica è decisamente più importante di qualsiasi certificato di originalità, arte e infanzia vengono messe al primo posto. 

I progetti di Munari contribuiscono all’educazione sensoriale in età infantile anche con un laboratorio per bambini realizzato nel 1977 all’interno della Pinacoteca di Brera (Milano). Uno spazio ludico dove l’educatore aiuta il piccolo artista a fare da solo, pietra miliare del metodo Munari-Montessori.

Bruno Munari, Pinacoteca di Brera, 1977

Con Munari sono state poste le basi della pratica artistica fai-da-te, di un nuovo rapporto educatore-bambino dove tutti i sensi sono coinvolti e stimolati. Un’arte didattica dalla quale potranno crescere cittadini intelligenti e non rigidi ingranaggi del sistema, giovani e adulti nei quali le quattro facoltà teorizzate dallo stesso Munari – creatività, fantasia, immaginazione e invenzione – non entreranno mai in collisione con le responsabilità e gli oneri della vita quotidiana ma, al contrario, diventeranno strumenti di risoluzione.

Cover Photo Credits: Bruno Munari

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

Arte e Bambini nel metodo Munari

Arte e infanzia nel metodo Munari: forme, colori e materiali in libertà per non smettere mai di essere curiosi.

Munari è uno dei più grandi designer e artisti italiani del XX secolo, genio poliedrico, capo cantiere della Modernità, fondatore del Movimento Arte Concreta (1948). Col suo approccio interdisciplinare che unisce tecnica e psicologia, stipula una nuova didattica della creatività, garantendo un metodo d’indagine diretto e concreto. Lascia che le mani dei bambini stringano e sfoglino senza paura, riprendendosi ciò che gli spetta: il piacere di conoscere attraverso l’arte.

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare.

– Bruno Munari

Il percorso di ricerca inizia per Munari con i seminari universitari, passa per le scuole secondarie e primarie approdando infine alla scuola materna. Diventa di capitale importanza intervenire prima che i dogmi e i costrutti sociali opprimano la mente del bambino, limitando le sue modalità espressive. Progredire significa effettuare una sintesi di ciò che si possiede, levare materia per riscoprire l’anima delle cose.

Creatività come didattica dell’arte

Gli involucri di Munari sono estremamente semplici e aderenti all’anima interna delle cose, giunge a tali risultati con il Futurismo della seconda generazione e l’Astrattismo. Per un decennio di povertà intellettuale, espone le Macchine inutilicon le quali nega quell’insieme di qualità celebrate dai futuristi, seguite dalla serie dei “Libri illeggibili”, nei quali rinuncia alla comunicazione testuale in virtù della “lettura” estetica.

Bruno Munari, Libri illeggibili

La nuova concezione di arte intesa come didattica della creatività manda in frantumi le teche di riverenza che da secoli proteggono le opere dallo spettatore. Autenticità, valore economico, vicende collezionistiche sono da sempre parametri incontestabili nella creazione dell’aura che avvolge l’opera d’arte. Per Munari la nascita di una sensibilità artistica è decisamente più importante di qualsiasi certificato di originalità, arte e infanzia vengono messe al primo posto. 

I progetti di Munari contribuiscono all’educazione sensoriale in età infantile anche con un laboratorio per bambini realizzato nel 1977 all’interno della Pinacoteca di Brera (Milano). Uno spazio ludico dove l’educatore aiuta il piccolo artista a fare da solo, pietra miliare del metodo Munari-Montessori.

Bruno Munari, Pinacoteca di Brera, 1977

Con Munari sono state poste le basi della pratica artistica fai-da-te, di un nuovo rapporto educatore-bambino dove tutti i sensi sono coinvolti e stimolati. Un’arte didattica dalla quale potranno crescere cittadini intelligenti e non rigidi ingranaggi del sistema, giovani e adulti nei quali le quattro facoltà teorizzate dallo stesso Munari – creatività, fantasia, immaginazione e invenzione – non entreranno mai in collisione con le responsabilità e gli oneri della vita quotidiana ma, al contrario, diventeranno strumenti di risoluzione.

Cover Photo Credits: Bruno Munari

- Artuu crede in -

spot_img

Ti potrebbe interessare...

- artuu ama -

spot_img

Iscriviti alla Artuu Newsletter

Sempre dallo stesso contributor

Seguici su Instagram ogni giorno