Art Innovation Gallery: un nuovo modo di esporre l’arte

Una galleria priva di una sede fisica che ha l’obiettivo di rivoluzionare il sistema artistico tradizionale.

Art Innovation Gallery è la prima galleria digitale, priva di sede fisica, che sta rivoluzionando il modo di esporre opere d’arte.

Ispirandosi alla street art di Banksy, la galleria invade le principali città del mondo con i suoi maxi LED-Wall per esporre la sua collezione e promuovere un contatto diretto con un più vasto pubblico.

Courtesy Art Innovation Gallery

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è porre le condizioni per un mercato dell’arte basato sulla trasparenza e sulla fiducia garantite dalla tecnologia blockchain, grazie alla quale problemi quali la tracciabilità, l’autenticazione, la provenienza e i diritti degli artisti possono essere risolti. 

“Vogliamo proporci come hub centrale per veicolare il collezionismo tradizionale in una direzione digitale. Ispirati alla Street Art di Banksy, di natura satirica e sovversiva, i murales di critica sociale e politica sono sulle strade, sui muri e sui ponti delle città di tutto il mondo. Banksy espone la sua arte su superfici pubblicamente visibili: è proprio attraverso questa linea guida che Art Innovation pone le basi di un Format che offre agli artisti il contatto con il pubblico diretto” afferma Art Innovation

Cover Photo Credits: Beeple,“Everydays — The First 5000 Days,” 2007/2021, non-fungible token (jpg) 21,069 x 21,069 pixels (319,168,313 bytes) Minted on 16 February 2021. Courtesy Christie’S Images Ltd.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Slovenia c’è una mostra dove L’urlo di Munch e La grande onda di Hokusai si possono toccare

C'è una mostra in Slovenia dove L’urlo di Munch si può scomporre in più parti, dove La grande onda di Hokusai ha una superficie tridimensionale da esplorare con le mani e dove diciassette artisti contemporanei hanno reinterpretato il proprio linguaggio per comunicare attraverso il senso del tatto: "Tactile Gallery. Art Beyond the Visible"

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui