Art Innovation Gallery: un nuovo modo di esporre l’arte

Una galleria priva di una sede fisica che ha l’obiettivo di rivoluzionare il sistema artistico tradizionale.

Art Innovation Gallery è la prima galleria digitale, priva di sede fisica, che sta rivoluzionando il modo di esporre opere d’arte.

Ispirandosi alla street art di Banksy, la galleria invade le principali città del mondo con i suoi maxi LED-Wall per esporre la sua collezione e promuovere un contatto diretto con un più vasto pubblico.

Courtesy Art Innovation Gallery

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è porre le condizioni per un mercato dell’arte basato sulla trasparenza e sulla fiducia garantite dalla tecnologia blockchain, grazie alla quale problemi quali la tracciabilità, l’autenticazione, la provenienza e i diritti degli artisti possono essere risolti. 

“Vogliamo proporci come hub centrale per veicolare il collezionismo tradizionale in una direzione digitale. Ispirati alla Street Art di Banksy, di natura satirica e sovversiva, i murales di critica sociale e politica sono sulle strade, sui muri e sui ponti delle città di tutto il mondo. Banksy espone la sua arte su superfici pubblicamente visibili: è proprio attraverso questa linea guida che Art Innovation pone le basi di un Format che offre agli artisti il contatto con il pubblico diretto” afferma Art Innovation

Cover Photo Credits: Beeple,“Everydays — The First 5000 Days,” 2007/2021, non-fungible token (jpg) 21,069 x 21,069 pixels (319,168,313 bytes) Minted on 16 February 2021. Courtesy Christie’S Images Ltd.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Alcova 2026 raddoppia: Villa Pestarini e Ospedale di Baggio tra code, biglietti e installazioni imperdibili

Ops, Alcova did it again. Fondata nel 2018 dai visionari Valentina Ciuffi e Joseph Grima, Alcova ha shakerato il panorama della Milano Design Week con progetti geniali che combinavano, in luoghi insoliti e poco convenzionali, il design e l’arte.

UPRISE, la vertigine di Fabio Giampietro alla Porta di Milano

È in questo conteso che Fabio Giampietro (Milano, 1974) interviene con precisione quasi chirurgica attraverso Uprise, opera site specific presentata nell’ambito del programma Nice to Meet You promosso da SEA Aeroporti Milano, con il coordinamento di Chiara Alberghina e curato da MEET Digital Culture Center sotto la direzione di Maria Grazia Mattei.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui