A 9 anni Joe Whale ha trasformato i suoi scarabocchi in arte

Joe Whale, alias Doodle Boy, sembra avere la strada spianata verso il successo: a soli 9 anni si sta affermando nel difficile e controverso mondo dell’arte contemporanea.

Joe Whale, altrimenti detto Doodle Boy, è un ragazzino inglese di 9 anni che da sempre  riempie le pagine dei suoi quaderni scolastici con scarabocchi suggeriti dalla sua fervida immaginazione, come disegni di volti fantasiosi, mostri e architetture visionarie. Come tanti altri suoi coetanei d’altronde. Incapaci di riconoscere il suo innato talento, gli insegnanti hanno spesso rimproverato Joe per i suoi “pasticci”, fino ad etichettarlo come bambino distratto, indisciplinato, non particolarmente brillante. Fortunatamente, di diversa opinione sono stati i genitori che, volendo incoraggiare il figlio a coltivare la sua vena creativa, hanno deciso di iscriverlo a un corso di arte dopo la scuola, dove il suo talento innato è stato riconosciuto e apprezzato.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Joe whale (@thedoodleboy.co.uk) in data:

“Joe è un bambino di grande talento, va bene a scuola, gioca a calcio e a cricket, ma il disegno è sicuramente la sua più grande passione” racconta il padre. “A scuola era frustrato per la poca libertà espressiva che gli era concessa, quindi scarabocchiava sulla lavagna, sui tavoli, sui quaderni e su qualsiasi superficie avesse a disposizione. Per questo abbiamo deciso di iscriverlo a un corso di arte”

Alcune settimane dopo l’iscrizione al corso d’arte, grazie ad un post pubblicato su Instagram da un’insegnante (su consenso dei genitori), i disegni di Doodle Boy sono diventati virali, tanto da procurargli un incarico lavorativo. Avete capito bene: il piccolo Joe, di soli 9 anni, è stato assunto da un ristorante di Shrewsbury , il “Number 4”, per decorare le sale con i suoi disegni. Quindi, ogni giorno, dopo la scuola, il padre ha portato Joe al ristorante, dove ha realizzato simpatici disegni a mano libera, seguendo l’ispirazione del momento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Joe whale (@thedoodleboy.co.uk) in data:

I suoi punti di riferimento, racconta il giovane Joe Whole, sono i libri di Tom Gates, il protagonista della serie di volumi illustrati da Liz Pichon, che raccontano le avventure di un bambino che riesce a trasformare la routine quotidiana. Dopo molte settimane di lavoro, il murale di Doodle Boy è stato completato, e Joe è diventato una sorta di baby celebrità grazie a anche ad Instagram e al suo sito web, dove vende magliette, stampe e piccoli oggetti decorati con i suoi disegni. Inoltre, i disegni di Doodle Boy sono diventati tanto famosi da essere presentati in svariati corsi e convegni d’arte. Dunque, genitori e insegnanti, ricordatevi di lasciare sempre libertà creativa ai vostri ragazzi, riconoscete e valorizzate i loro talenti: un semplice scarabocchio potrebbe trasformarsi, col tempo e affinando la tecnica, in una bellissima opera d’arte.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

BPER apre il suo museo a Ferrara: 135 opere trasformano una banca storica in polo culturale

Dal caveau alla città, dalla sede bancaria al museo. Palazzo Barbantini-Koch, costruito all’inizio del Novecento per ospitare la Cassa di Risparmio di Ferrara, inaugura l’8 ottobre una nuova stagione come polo culturale de La Galleria BPER. Il progetto restituisce al pubblico un edificio profondamente legato alla storia economica ferrarese e lo riempie di dipinti, sculture, documenti e nuovi programmi espositivi

Matera 2026, la cultura ridisegna la città: da Pistoletto al mare invisibile dell’arte digitale

Matera non ha bisogno di un affaccio sul mare per definirsi mediterranea. C’è un’idrografia segreta che ne attraversa l’ossatura di calcare: è l’acqua che scorre sotterranea lungo la gravina, guidata da un antico e ingegnoso sistema di cisterne ipogee, che poi confluiva in quelli che qui chiamano i “vicinati” attorno ai quali più famiglie vivevano

Carsten Höller a Pechino: una mostra in cui il dubbio diventa opera

Una grande stanza dai colori accesi accoglie, dopo il corridoio di ingresso, il visitatore della mostra Carsten Höller – Two, all’UCCA Center for Contemporary Art di Pechino. Luci abbaglianti, sfumature di rosa che si riflettono ovunque, un’atmosfera sospesa tra il sogno e il gioco: il primo impatto è uno sbalordimento visivo. Al centro della sala, una gigantesca giostra illuminata gira lentamente su se stessa, invitando a salire su uno dei suoi seggiolini
Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui