Virgil Abloh, direttore artistico OFF-White e Louis Vuitton muore a 41 anni

Credits: Figures of speech. Virgil Abloh by AMO Image Courtesey of MCA

A darne notizia la casa di moda francese Louis Vuitton e il team di Virgil Abloh, uno dei più grandi creativi afroamericani degli ultimi anni. Un artista poliedrico, che grazie alle numerose collaborazioni – come quella con IKEA e il Musee Louvre – è stato in grado di sdoganare il legame tra streetwear e lusso, arte e moda.

Virgil Abloh si spegne a soli 41 anni per quello che è stato comunicato essere la fine di un devastante angiosarcoma cardiaco, scoperto nel 2019 e tenuto all’oscuro a molti.

Abloh era riconosciuto il tutto il mondo per il suo talento creativo e definito da moltissimi un personaggio poliedrico del fashion system.

Chi era Virgil Abloh

Classe 1980 nato a Rockford, in Illinois, da genitori immigrati dal Ghana, fa il suo debutto a soli 17 anni come dj con il nome di Flat White e dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria civile all’Università del Wisconsin, decide di intraprendere un master in Architettura presso l’Illinois Institute of Technology.

Influenzato dalla cultura degli anni ’90, è del 2003 l’inizio della collaborazione con il rapper Kanye West, pochi anni dopo è il turno di un tirocinio da Fendi.

Ma sulla strada si Abloh c’è l’arte, in tutte le sue forme, perché decide di dar vita alla RSVP Gallery a Chicago, un concept store che ospita le opere di artisti provenienti dal mondo dell’arte e della moda, tra cui Raf Simons, Jeff Koons e Takashi Murakami.

Nasce OFF-WHITE

Nel 2013 nasce il brand Off-White c/o Virgil Abloh che in pochissimo rivoluziona il fashion system e la visione del lusso, conquistando il cuore dei Millennial con collezioni dal perfetto equilibrio tra street e chic.

Dopo soli due anni Abloh approda tra i finalisti dell’LVMH Prize e nel 2017 diventa il guest designer di Pitti Immagine Uomo: è in questa occasione che in collaborazione l’artista Jenny Holzer proietta una delle sue monumentali opere di parole. 

Nel 2018 la rivista TIME lo ha inserito tra le 100 persone più influenti del pianeta.

Virgil Abloh è stato un grande amante dell’arte e del Rinascimento, in particolare del maestro dei maestri, Leonardo Da Vinci, che ha scelto di celebrare nel 2020 in una celebre capsule collection “Off-White c/o Louvre”. Nella capsule collection il logo Off-White presente sul retro di ogni capo si trasformava in un’opera d’arte, intrecciandosi con i dipinti leggendari di da Vinci e con il logo del Louvre.

Sulla collezione Abloh aveva dichiarato: “Voglio unire questi due mondi apparentemente diversi: la moda e l’arte. È una parte cruciale del mio lavoro per dimostrare che qualsiasi luogo, non importa quanto sembri esclusivo, è accessibile a tutti. Che puoi essere interessato ad esprimerti attraverso più di una pratica e che la creatività non deve essere legata a una sola disciplina. Penso che Leonardo da Vinci sia stato forse il primo artista a vivere secondo quel principio, e ci sto provando anche io”.

Virgil Abloh muore a soli 41 anni dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Artistico della casa di moda Louis Vuitton.

Cover Photo Credits: Courtesy Louis Vuitton

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Credits: Figures of speech. Virgil Abloh by AMO Image Courtesey of MCA

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Virgil Abloh si spegne a soli 41 anni per quello che è stato comunicato essere la fine di un devastante angiosarcoma cardiaco, scoperto nel 2019 e tenuto all’oscuro a molti.

Abloh era riconosciuto il tutto il mondo per il suo talento creativo e definito da moltissimi un personaggio poliedrico del fashion system.

Chi era Virgil Abloh

Classe 1980 nato a Rockford, in Illinois, da genitori immigrati dal Ghana, fa il suo debutto a soli 17 anni come dj con il nome di Flat White e dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria civile all’Università del Wisconsin, decide di intraprendere un master in Architettura presso l’Illinois Institute of Technology.

Influenzato dalla cultura degli anni ’90, è del 2003 l’inizio della collaborazione con il rapper Kanye West, pochi anni dopo è il turno di un tirocinio da Fendi.

Ma sulla strada si Abloh c’è l’arte, in tutte le sue forme, perché decide di dar vita alla RSVP Gallery a Chicago, un concept store che ospita le opere di artisti provenienti dal mondo dell’arte e della moda, tra cui Raf Simons, Jeff Koons e Takashi Murakami.

Nasce OFF-WHITE

Nel 2013 nasce il brand Off-White c/o Virgil Abloh che in pochissimo rivoluziona il fashion system e la visione del lusso, conquistando il cuore dei Millennial con collezioni dal perfetto equilibrio tra street e chic.

Dopo soli due anni Abloh approda tra i finalisti dell’LVMH Prize e nel 2017 diventa il guest designer di Pitti Immagine Uomo: è in questa occasione che in collaborazione l’artista Jenny Holzer proietta una delle sue monumentali opere di parole. 

Nel 2018 la rivista TIME lo ha inserito tra le 100 persone più influenti del pianeta.

Virgil Abloh è stato un grande amante dell’arte e del Rinascimento, in particolare del maestro dei maestri, Leonardo Da Vinci, che ha scelto di celebrare nel 2020 in una celebre capsule collection “Off-White c/o Louvre”. Nella capsule collection il logo Off-White presente sul retro di ogni capo si trasformava in un’opera d’arte, intrecciandosi con i dipinti leggendari di da Vinci e con il logo del Louvre.

Sulla collezione Abloh aveva dichiarato: “Voglio unire questi due mondi apparentemente diversi: la moda e l’arte. È una parte cruciale del mio lavoro per dimostrare che qualsiasi luogo, non importa quanto sembri esclusivo, è accessibile a tutti. Che puoi essere interessato ad esprimerti attraverso più di una pratica e che la creatività non deve essere legata a una sola disciplina. Penso che Leonardo da Vinci sia stato forse il primo artista a vivere secondo quel principio, e ci sto provando anche io”.

Virgil Abloh muore a soli 41 anni dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Artistico della casa di moda Louis Vuitton.

Cover Photo Credits: Courtesy Louis Vuitton

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Virgil Abloh si spegne a soli 41 anni per quello che è stato comunicato essere la fine di un devastante angiosarcoma cardiaco, scoperto nel 2019 e tenuto all’oscuro a molti.

Abloh era riconosciuto il tutto il mondo per il suo talento creativo e definito da moltissimi un personaggio poliedrico del fashion system.

Chi era Virgil Abloh

Classe 1980 nato a Rockford, in Illinois, da genitori immigrati dal Ghana, fa il suo debutto a soli 17 anni come dj con il nome di Flat White e dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria civile all’Università del Wisconsin, decide di intraprendere un master in Architettura presso l’Illinois Institute of Technology.

Influenzato dalla cultura degli anni ’90, è del 2003 l’inizio della collaborazione con il rapper Kanye West, pochi anni dopo è il turno di un tirocinio da Fendi.

Ma sulla strada si Abloh c’è l’arte, in tutte le sue forme, perché decide di dar vita alla RSVP Gallery a Chicago, un concept store che ospita le opere di artisti provenienti dal mondo dell’arte e della moda, tra cui Raf Simons, Jeff Koons e Takashi Murakami.

Nasce OFF-WHITE

Nel 2013 nasce il brand Off-White c/o Virgil Abloh che in pochissimo rivoluziona il fashion system e la visione del lusso, conquistando il cuore dei Millennial con collezioni dal perfetto equilibrio tra street e chic.

Dopo soli due anni Abloh approda tra i finalisti dell’LVMH Prize e nel 2017 diventa il guest designer di Pitti Immagine Uomo: è in questa occasione che in collaborazione l’artista Jenny Holzer proietta una delle sue monumentali opere di parole. 

Nel 2018 la rivista TIME lo ha inserito tra le 100 persone più influenti del pianeta.

Virgil Abloh è stato un grande amante dell’arte e del Rinascimento, in particolare del maestro dei maestri, Leonardo Da Vinci, che ha scelto di celebrare nel 2020 in una celebre capsule collection “Off-White c/o Louvre”. Nella capsule collection il logo Off-White presente sul retro di ogni capo si trasformava in un’opera d’arte, intrecciandosi con i dipinti leggendari di da Vinci e con il logo del Louvre.

Sulla collezione Abloh aveva dichiarato: “Voglio unire questi due mondi apparentemente diversi: la moda e l’arte. È una parte cruciale del mio lavoro per dimostrare che qualsiasi luogo, non importa quanto sembri esclusivo, è accessibile a tutti. Che puoi essere interessato ad esprimerti attraverso più di una pratica e che la creatività non deve essere legata a una sola disciplina. Penso che Leonardo da Vinci sia stato forse il primo artista a vivere secondo quel principio, e ci sto provando anche io”.

Virgil Abloh muore a soli 41 anni dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Artistico della casa di moda Louis Vuitton.

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