Un artista palestinese crea un’opera NFT contro Israele

Courtesy: Screenshot of Khaled Jarrar, If I don’t steal your home someone else will steal it on the Our Zora platform.

Con questa opera Khaled Jarrar vuole portare l’attenzione del mondo dell’arte sulla difficile questione israelo-palestinese 

L’artista palestinese Khaled Jarrar ha creato l’NFT di un’opera fisica, mettendo in un barattolo di vetro una manciata di terra secca proveniente dai terreni intorno al suo villaggio. 

L’opera in NFT Non Fungible Tokens, intitolato “If I don’t steal your home someone else will steal it, è stata rilasciato il 13 maggio giorno in cui le Israel Defense Forces (IDF) hanno iniziato a effettuare attacchi aerei a Gaza City, dove sono rimasti coinvolti circa 119 civili. 

L’NFT fa parte di “State of Palestine”, un nuovo progetto Blockchain che vuole portare l’attenzione della comunità artistica e non solo sul tema della confisca delle terre alla Palestina da parte dello Stato di Israele. 

“Ho raccolto la terra per marcare l’ipocrisia dell’occupazione israeliana, lo spettro senza fine dell’apartheid sociale, economico ed ecologico”, ha dichiarato Jarrar in un comunicato. 

“Il progetto nasce dalle passeggiate quotidiane sulle montagne della Palestina occupata, dove i coloni israeliani continuano ad accaparrarsi la terra e impediscono ai contadini e agli escursionisti di accedere a ciò che è nostro di diritto, da secoli”.

L’ NFT di Khaled Jarrar è stato venduto per 3 ETH – poco più di 6 mila euro – sulla piattaforma Our Zora con la speranza di catturare l’attenzione della grande comunità Crypto su una questione politica di rilevanza internazionale, ed è stato creato in collaborazione con Strc prst skrz krk (SPSK), un collettivo artistico crypto che ha come scopo quello di sostenere la produzione di opere d’arte contemporanea politicamente impegnate. 

Cover Photo Credits: Wilde Gallery

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