L’ultima cabina telefonica di New York diventa un manufatto museale

Il pezzo di storia urbana è stato immediatamente esposto al Museum of the City of New York grazie a LinkNYC

A maggio la città di New York ha rimosso l’ultima cabina telefonica, una reliquia dell’era analogica che nel 2022 diventa un pezzo da museo.

Così il telefono a gettoni è entrato nella collezione del Museum of the City of New York, esposto in una mostra che celebra l’era pre-digitale della città.

L’ultimo telefono a gettoni in mostra al Museum of the City of New York. Photo courtesy Artnews

Situato tra la Seventh Avenue and 50th Street, la cabina telefonica è stato tolto dal marciapiede il 23 maggio 2022 dopo una cerimonia a cui hanno partecipato una folla di giornalisti e curiosi.

All’inizio degli anni 2000 la città di New York disponeva di circa 30.000 telefoni a gettoni, ma negli ultimi sette anni il loro numero si è rapidamente ridotto, poiché sostituiti dai chioschi LinkNYC.

LinkNYC offre WiFi e chiamate gratuite in tutti gli USA, oltre a schermi che mostrano a rotazione pubblicità, opere d’arte, storia di New York e notizie attuali.

É stato proprio grazie a LinkNYC che il Museum of the City of New York è riuscito ad acquistare l’ultimo telefono pubblico.

L’azienda, che aveva collaborato con il museo per la realizzazione di alcuni contenuti sullo schermo, ha chiesto se il telefono potesse essere adatto alla collezione.

Il telefono è stato installato la scorsa settimana all’ingresso della mostra, intitolata Analog City: NYC B.C. (Before Computers).

Newsletter

Follow us

Scelti per te

“Legendary 80s” a Milano: Basquiat, Haring, Scharf e Warhol in mostra da Deodato Arte

È all’interno di questa trasformazione che prende forma la mostra “LEGENDARY 80S”, presentata da Deodato Arte negli spazi di Via Nerino 1 dal 5 al 28 marzo 2026. Il progetto riunisce quattro figure centrali di quella stagione — Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf e Andy Warhol — artisti diversi per linguaggio ma accomunati dalla capacità di trasformare l’arte in un dispositivo visivo immediato, capace di dialogare con la società del proprio tempo.

Matteo Mandelli: arte, algoritmi e materia nella grande antologica di Quingentole

Dal 7 marzo al 10 maggio 2026 l’ex Palazzo Vescovile di Quingentole, nel mantovano, ospita la prima mostra antologica dedicata a Matteo Mandelli, in arte You, artista tra i più riconosciuti in Italia nel campo delle ricerche che indagano il rapporto sempre più poroso tra mondo fisico e dimensione digitale.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui