La vita quotidiana nelle sculture di Lucia Hierro

L’artista esplora le differenze culturali e sociali attraverso il ruolo degli oggetti nella vita quotidiana.

Cosa c’è di più personale di un materiale che si indossa, o in cui si dorme, o su cui ci si siede?” afferma Lucia Hierro, che incentra la sua pratica artistica sul ruolo degli oggetti nella vita quotidiana, pretesto per evidenziare contrasti e punti in comune tra culture e classi sociali.

Lucia Hierro nasce e cresce tra il quartiere di Washington Heights, NYC, e San Francisco de Macoris, Repubblica Dominicana, città natale dei suoi genitori. 

Terminati gli studi alla SUNY Purchase, l’artista concettuale decide di dare voce alle sue origini, raccontando le comunità afro-caraibiche e latinoamericane del suo quartiere a nord di Manhattan.

La realtà di New York City diventa quindi l’oggetto della sua ricerca artistica, portata avanti attraverso l’osservazione della quotidianità.

Mentre studia alla Yale School of Art, un errore fortuito segna una svolta nella sua carriera artistica: invece della carta colorata che aveva ordinato, le viene consegnato del feltro. 

Scopre le potenzialità di questo materiale, come la possibilità di realizzare stampe digitali direttamente su di esso oppure unire il collage fotografico al cucito, abilità ereditata da sua madre. 

Per la serie New Yorker, iniziata nel 2012 e ancora in corso, l’artista sovrappone selfies di alcuni suoi amici e pagine del noto giornale newyorkese ricreati attraverso pezzi colorati di feltro.

Lucia Hierro, New Yorker series, Me and Bae, 2014, Digital Print on Fabric/Felt, © 2021 LUCIAHIERRO

Stampe digitali, installazioni e collage raccontano la vita delle minoranze culturali di New York, segnata dalle differenze dettate dal consumismo. 

Sfruttando il senso di familiarità delle immagini e dei materiali utilizzati, Lucia Hierro mette in discussione il ruolo di questi stessi oggetti all’interno delle nostre vite e le regole che impongono, escludendo realtà sociali e culturali ritenute minori che troppo spesso non vengono considerate. 

Recentemente esposta all’Aldrich Contemporary Art Museum, in occasione della mostra personale di Hierro Marginal Costs, l’opera Essencialmente Essencial (2021) è un materasso ricoperto da lenzuola stampate, che mostrano una fotografia di un servizio di food delivery. 

Lucia Hierro: Marginal Costs (installation view), The Aldrich Contemporary Art Museum, June 7, 2021 to January 2, 2022, Courtesy of the artist and LatchKey Gallery, New
York. Photo: Jason Mandella.

L’immagine di uno dei servizi di consegna istantanea, basati sullo sfruttamento di lavoratori a basso reddito, è uno dei simboli più comuni nel quartiere di Hierro. Secondo Hierro, questa è una delle realtà che deve essere custodita all’interno del museo, per essere mostrata.

Cover Photo Credits: Courtesy of the artist and LatchKey Gallery, New York. Photo: Jason Mandella

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Maria Carla Forina
Maria Carla Forina
Scrivere per comunicare l’arte contemporanea è il suo principale interesse. A Milano, si laurea in Pittura e Arti Visive e, successivamente, prosegue i suoi studi in Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti a Milano

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