Flat File: Compra Low Cost Arte di Alto Livello

Flat File: acquista opere di artisti emergenti di alto livello, a prezzi davvero modici.

Abbiamo affrontato recentemente con voi, in un nostro articolo, una tematica davvero attuale del mercato dell’arte contemporanea: come iniziare a collezionare prima dei 30 anni. Flat File, sito lanciato online nell’estate 2017, potrebbe essere una valida soluzione per compiere i primi passi nel mondo del collezionismo, e fare i primi acquisti.

Dori Latman | flatfile.net

Opere di buon livello a prezzi accessibili: come funziona Flat File.

Flat File appare come un semplice e-commerce di opere d’arte. Sul sito troverete quindi una selezione di lavori acquistabili con un click. A prima vista nulla di particolarmente innovativo. Per cosa si differenzia dunque Flat File dai suoi principali competitor, quali ad esempio Rise Art o Saatchi Art? In primo luogo per la scelta della tipologia di opere. Su Flat File l’offerta è composta da lavori su carta. La particolarità non asseconda solo una tendenza piuttosto attuale (il collezionismo di opere su carta sta riprendendo piede), ma anche quella economica dei giovani collezionisti. Le opere su carta, infatti, costano tendenzialmente meno. Su Flat File il price range va dai 200 ai 500 dollari, davvero modico considerando soprattutto l’offerta in termini di “firme”. Perché le opere presenti sul sito sono realizzate da artisti emergenti selezionati, che si stanno affermando sul mercato, specialmente nella scena newyorkese, e che costituiscono quindi un potenziale investimento per il collezionista. Insomma, opere di artisti di alto livello a prezzi abbordabili: Flat File sembra davvero un buon punto di partenza per un collezionista alle prime armi e con un budget limitato.

 

Come è nato il progetto Flat File.

Corydon Cowansage è una giovane artista (nata nel 1985) di Philadelphia. Sogno nel cassetto: avviare una gelleria d’arte a New York dove promuovere artisti emergenti. In quanto interna al settore, Corydon sa bene quanto non sia facile. La concorrenza nella Grande Mela è spietate, i costi elevatissimi. L’idea arriva da un confronto con la sua sorella gemella, Cadran. Cadran è un ingegnere informatico che, lavorando a San Francisco, cuore pulsante dell’ecosistema start-up negli Stati Uniti, conosce molto bene il mercato digitale. Uniti i background e la determinazione delle due gemelle, la nascita di Flat File è tanto scontata quanto apprezzabile.

Visita Flat File CLICCANDO QUI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

“Hair” torna in scena: libertà, identità e pacifismo per una nuova generazione. Intervista al regista e al cast del musical cult

Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni ’60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. HAIR, the Tribal Love-Rock Musical

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno