Film online di Jackson Pollock: un ritratto di arte e vita

Al giorno d’oggi ci sono tanti modi per scoprire la vita di un artista, dalla visita di una mostra in un museo, alla visione di un film.

A tal proposito, possiamo conoscere la vita di Jackson Pollock attraverso un film dedicato alla vita e agli inizi della carriera del grande artista americano.

Il film biografico del 2000 – tratto e adattato da Barbara Turner e Susan Emshwiller dal libro Jackson Pollock: An American Saga di Steven Naifeh e Gregory White Smith – è diretto e prodotto da Ed Harris, e interpretato da Ed Harris, Jennifer Connelly, Robert Knott, Bud Cort, Molly Regan, Marcia Gay Harden e Sada Thompson

Questo film è stato un sogno di Ed Harris, da quando il padre gli comprò un libro su Jackson Pollock perché si accorse che Ed somigliava molto al pittore. Da allora, l’attore e regista, affascinato dalla vita dell’artista, iniziò a pensare al progetto quasi dieci anni prima che venisse portato a termine. Le riprese sono state fatte in 50 giorni, con dei sacrifici da parte di Harris, che ha cambiato la propria fisionomia per assomigliare all’artista aumentando di trenta chili e facendosi crescere la barba.

L’obiettivo di Ed Harris, dirigendo e interpretando questo film, è catturare l’attenzione dello spettatore, incuriosire il pubblico, inscenando la vita reale di uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo; e ci è riuscito! 

Ogni singolo gesto che Pollock compiva sulla tela aveva sempre un significato sia per lui, sia per chi ha l’attenzione di trovarlo.

Tutti i momenti raccontati nel film, il rapporto con la moglie Lee Krasner, è identico alla realtà. Erano due artisti che si stimolavano creativamente a vicenda, infatti l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Immagine tratta dal film Pollock

TRAMA

E’ il 1950 quando l’artista Jackson Pollock (1912-1956) all’apice della sua carriera firma autografi durante un vernissage alla Betty Parson Gallery in occasione di una sua personale ed è il protagonista della copertina sulla rivista Life.

All’improvviso un flashback di nove anni quando ancora Pollock viveva con suo fratello a New York in un piccolo appartamento, esponendo occasionalmente in mostre collettive. Era alla ricerca del successo!

E’ in questi anni che conosce Lee Krasner, una giovane artista con la quale divide uno spazio espositivo, e che più tardi diventerà sua moglie. Nel 1942 incontra Peggy Guggenheim, collezionista che gli commissiona un grande quadro per la sua nuova casa, offrendo all’artista uno stipendio e la possibilità di realizzare la sua prima mostra personale.

Per allontanarsi dalle crisi dovute alla depressione e all’alcolismo, Pollock nel 1943 decide di trasferirsi a Long Island con sua moglie Lee; proprio qui nel 1947 Pollock inizia ad utilizzare la tecnica del dripping, segno distintivo delle sue opere. Quando Lee vede la sua prima opera realizzata con questa nuova tecnica afferma “Ce l’hai fatta, Pollock: c’è un abisso con il passato!”

Questa è una chiave di svolta nel film poiché, nonostante la sua esistenza sia costellata da momenti bui, il pittore sembra aver trovato la sua strada dal punto di vista creativo e infatti nel 1949 la rivista Life pubblica una sua intervista. Questo è l’apice del successo artistico di Pollock.

Di qui, il film arriva direttamente al 1955, mostrando la fine del rapporto di Pollock con la moglie Lee e la sua prematura morte a causa di un incidente d’auto insieme alla sua nuova amante.

Harris mette in scena la psicologia di Pollock, i suoi comportamenti, il lavoro, la vita, i rapporti con artisti e galleristi, la musica che lo ha influenzato. Ha impiegato anni di ricerche imparando persino a dipingere come Pollock! Non lo esalta, anzi… riesce a incarnarlo in modo fraterno

Cover Photo Credits: Copertina del film Pollock

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A tal proposito, possiamo conoscere la vita di Jackson Pollock attraverso un film dedicato alla vita e agli inizi della carriera del grande artista americano.

Il film biografico del 2000 – tratto e adattato da Barbara Turner e Susan Emshwiller dal libro Jackson Pollock: An American Saga di Steven Naifeh e Gregory White Smith – è diretto e prodotto da Ed Harris, e interpretato da Ed Harris, Jennifer Connelly, Robert Knott, Bud Cort, Molly Regan, Marcia Gay Harden e Sada Thompson

Questo film è stato un sogno di Ed Harris, da quando il padre gli comprò un libro su Jackson Pollock perché si accorse che Ed somigliava molto al pittore. Da allora, l’attore e regista, affascinato dalla vita dell’artista, iniziò a pensare al progetto quasi dieci anni prima che venisse portato a termine. Le riprese sono state fatte in 50 giorni, con dei sacrifici da parte di Harris, che ha cambiato la propria fisionomia per assomigliare all’artista aumentando di trenta chili e facendosi crescere la barba.

L’obiettivo di Ed Harris, dirigendo e interpretando questo film, è catturare l’attenzione dello spettatore, incuriosire il pubblico, inscenando la vita reale di uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo; e ci è riuscito! 

Ogni singolo gesto che Pollock compiva sulla tela aveva sempre un significato sia per lui, sia per chi ha l’attenzione di trovarlo.

Tutti i momenti raccontati nel film, il rapporto con la moglie Lee Krasner, è identico alla realtà. Erano due artisti che si stimolavano creativamente a vicenda, infatti l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Immagine tratta dal film Pollock

TRAMA

E’ il 1950 quando l’artista Jackson Pollock (1912-1956) all’apice della sua carriera firma autografi durante un vernissage alla Betty Parson Gallery in occasione di una sua personale ed è il protagonista della copertina sulla rivista Life.

All’improvviso un flashback di nove anni quando ancora Pollock viveva con suo fratello a New York in un piccolo appartamento, esponendo occasionalmente in mostre collettive. Era alla ricerca del successo!

E’ in questi anni che conosce Lee Krasner, una giovane artista con la quale divide uno spazio espositivo, e che più tardi diventerà sua moglie. Nel 1942 incontra Peggy Guggenheim, collezionista che gli commissiona un grande quadro per la sua nuova casa, offrendo all’artista uno stipendio e la possibilità di realizzare la sua prima mostra personale.

Per allontanarsi dalle crisi dovute alla depressione e all’alcolismo, Pollock nel 1943 decide di trasferirsi a Long Island con sua moglie Lee; proprio qui nel 1947 Pollock inizia ad utilizzare la tecnica del dripping, segno distintivo delle sue opere. Quando Lee vede la sua prima opera realizzata con questa nuova tecnica afferma “Ce l’hai fatta, Pollock: c’è un abisso con il passato!”

Questa è una chiave di svolta nel film poiché, nonostante la sua esistenza sia costellata da momenti bui, il pittore sembra aver trovato la sua strada dal punto di vista creativo e infatti nel 1949 la rivista Life pubblica una sua intervista. Questo è l’apice del successo artistico di Pollock.

Di qui, il film arriva direttamente al 1955, mostrando la fine del rapporto di Pollock con la moglie Lee e la sua prematura morte a causa di un incidente d’auto insieme alla sua nuova amante.

Harris mette in scena la psicologia di Pollock, i suoi comportamenti, il lavoro, la vita, i rapporti con artisti e galleristi, la musica che lo ha influenzato. Ha impiegato anni di ricerche imparando persino a dipingere come Pollock! Non lo esalta, anzi… riesce a incarnarlo in modo fraterno

Cover Photo Credits: Copertina del film Pollock

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Il film biografico del 2000 – tratto e adattato da Barbara Turner e Susan Emshwiller dal libro Jackson Pollock: An American Saga di Steven Naifeh e Gregory White Smith – è diretto e prodotto da Ed Harris, e interpretato da Ed Harris, Jennifer Connelly, Robert Knott, Bud Cort, Molly Regan, Marcia Gay Harden e Sada Thompson

Questo film è stato un sogno di Ed Harris, da quando il padre gli comprò un libro su Jackson Pollock perché si accorse che Ed somigliava molto al pittore. Da allora, l’attore e regista, affascinato dalla vita dell’artista, iniziò a pensare al progetto quasi dieci anni prima che venisse portato a termine. Le riprese sono state fatte in 50 giorni, con dei sacrifici da parte di Harris, che ha cambiato la propria fisionomia per assomigliare all’artista aumentando di trenta chili e facendosi crescere la barba.

L’obiettivo di Ed Harris, dirigendo e interpretando questo film, è catturare l’attenzione dello spettatore, incuriosire il pubblico, inscenando la vita reale di uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo; e ci è riuscito! 

Ogni singolo gesto che Pollock compiva sulla tela aveva sempre un significato sia per lui, sia per chi ha l’attenzione di trovarlo.

Tutti i momenti raccontati nel film, il rapporto con la moglie Lee Krasner, è identico alla realtà. Erano due artisti che si stimolavano creativamente a vicenda, infatti l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Immagine tratta dal film Pollock

TRAMA

E’ il 1950 quando l’artista Jackson Pollock (1912-1956) all’apice della sua carriera firma autografi durante un vernissage alla Betty Parson Gallery in occasione di una sua personale ed è il protagonista della copertina sulla rivista Life.

All’improvviso un flashback di nove anni quando ancora Pollock viveva con suo fratello a New York in un piccolo appartamento, esponendo occasionalmente in mostre collettive. Era alla ricerca del successo!

E’ in questi anni che conosce Lee Krasner, una giovane artista con la quale divide uno spazio espositivo, e che più tardi diventerà sua moglie. Nel 1942 incontra Peggy Guggenheim, collezionista che gli commissiona un grande quadro per la sua nuova casa, offrendo all’artista uno stipendio e la possibilità di realizzare la sua prima mostra personale.

Per allontanarsi dalle crisi dovute alla depressione e all’alcolismo, Pollock nel 1943 decide di trasferirsi a Long Island con sua moglie Lee; proprio qui nel 1947 Pollock inizia ad utilizzare la tecnica del dripping, segno distintivo delle sue opere. Quando Lee vede la sua prima opera realizzata con questa nuova tecnica afferma “Ce l’hai fatta, Pollock: c’è un abisso con il passato!”

Questa è una chiave di svolta nel film poiché, nonostante la sua esistenza sia costellata da momenti bui, il pittore sembra aver trovato la sua strada dal punto di vista creativo e infatti nel 1949 la rivista Life pubblica una sua intervista. Questo è l’apice del successo artistico di Pollock.

Di qui, il film arriva direttamente al 1955, mostrando la fine del rapporto di Pollock con la moglie Lee e la sua prematura morte a causa di un incidente d’auto insieme alla sua nuova amante.

Harris mette in scena la psicologia di Pollock, i suoi comportamenti, il lavoro, la vita, i rapporti con artisti e galleristi, la musica che lo ha influenzato. Ha impiegato anni di ricerche imparando persino a dipingere come Pollock! Non lo esalta, anzi… riesce a incarnarlo in modo fraterno

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