Il potere dirompente del libro nelle installazioni di Alicia Martìn

Oggi più che mai i libri rappresentano un rifugio e offrono conforto dalla paura e dalla solitudine. Le installazioni di Alicia Martìn riflettono sulla potenza dei libri nel generare cultura e possibilità per il futuro.

Alicia Martín, una tra le autrici più significative dell’arte contemporanea spagnola, realizza installazioni interamente costituite da libri. Il messaggio? Esprimere la forza dirompente della cultura contenuta in un oggetto apparentemente inanimato che in realtà genera quanto mai vita.

 

I libri, simboli di memoria, cultura e comunicazione, sono concepiti da Alicia Martìn come elementi vivi e plastici, non come semplici oggetti statici, da appoggiare su un tavolo o in una libreria, destinati ad essere dimenticati o coperti dalla polvere. Nelle sue installazioni i libri diventano presenze a volte inquiete, a volte ironiche, poetiche o aggressive, ma sempre protese a farci riflettere su alcuni temi centrali della contemporaneità: l’instabilità della conoscenza, la fragilità e il bisogno della memoria, la babele informativa dei mass media, la difficile relazione tra le culture. Non più chiusi nelle biblioteche o ridotti a elementi d’arredo, i libri di Alicia Martìn costituiscono forme dinamiche e dirompenti, che sfidano le leggi della fisica.

 

Un esempio? La straordinaria serie Biografìas, costituita da tre sculture formate da oltre 5000 libri ciascuna, che Alicia Martìn ha realizzato nel 2012 a Madrid. Le installazioni site specific formano una cascata che fuori esce da diversi edifici storici – uno di questi è la Casa de America – con l’intento di esprimere la forza dirompente della cultura racchiusa nei libri, lasciati appositamente aperti per essere in grado di disseminare la conoscenza contenuta nelle loro pagine nel vento. Con Biografìas Alice Martìn vuole comunicare “la cultura che straripa”: a lei non interessa intervenire sulle pagine e la scrittura, o modificare la struttura del libro per costruire nuove forme. Alicia parte dai libri per declinarne i linguaggi nascosti, per restituire loro la forza di una presenza in cui passato, presente e futuro si possono attualizzare.

Guarda il video che racconta la serie Biografìas di Alicia Martìn!

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Mare d’Arte Festival 2026 porta Milano Marittima oltre l’estate: arte pubblica, visioni urbane e il sogno della città-giardino

Una città-giardino immaginata, disegnata, costruita come relazione tra mare, pineta, architettura e vita moderna. È da questa origine che riparte Mare d’Arte Festival 2026, seconda edizione dell’hub culturale a cielo aperto in programma dal 3 al 12 luglio, con un’estensione che accompagnerà la città fino a settembre.

Hernan Bas a Venezia: a Ca’ Pesaro il turismo diventa pittura, tra selfie, dark tourism e città consumata

In un'estate afosissima, senza zone d'ombra o luoghi per ripararsi dal sole, Venezia si riempie di turisti. Complice una politica che mira al solo profitto - visti anche gli ultimi sviluppi sul tema del biglietto d'accesso - la turistificazione eccessiva di Venezia sfugge di mano tanto da divenire la normalità.
Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui