Pirelli Hangar Bicocca inaugura la nuova mostra di Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan, All, veduta della mostra, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York, 2011, Courtesy Archivio Maurizio Cattelan, Foto Zeno Zotti

Da giovedì 15 luglio 2021 apre al pubblico “Breath Ghosts Blind”, la mostra personale di Maurizio Cattelan in Pirelli HangarBicocca. 

L’esposizione offre una visione della storia collettiva e personale attraverso i diversi momenti che scandiscono l’esperienza umana.

“Breath Ghosts Blind”, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, è un progetto site-specific che affronta concetti universali come la fugacità della vita, la memoria e il senso di perdita individuale e collettivo. L’architettura monumentale degli spazi di Pirelli HangarBicocca, dalla Piazza alle Navate fino al Cubo, scandisce il percorso espositivo in tre atti, in una narrazione che ripercorre le fasi dell’esistenza umana e ne restituisce al pubblico l’estrema fragilità. Concepita in stretto dialogo con lo spazio, “Breath Ghosts Blind” presenta la riconfigurazione di un’opera storica e lavori inediti all’interno di una drammaturgia orchestrata dall’artista. Attraverso riferimenti simbolici che appartengono all’immaginario collettivo, la mostra mette in discussione il sistema di valori attuale e propone una riflessione sugli aspetti più disorientanti del quotidiano.

Il lavoro di Maurizio Cattelan affronta i grandi interrogativi dell’essere umano, attraverso opere che esplorano temi come la morte, l’amore, il destino, la solitudine, l’assenza e il fallimento, nella loro dimensione personale quanto collettiva. 

Punto di partenza delle opere è sempre un’immagine. Attingendo alla realtà e al mondo che lo circonda, l’artista si interroga sull’effetto provocato da determinate immagini e sulle ragioni che si celano dietro l’apparente accettazione delle situazioni più ambigue e inquietanti: “Le immagini che mi interessano di più” –dichiara –“sono quelle che non capisco. O meglio, quelle che sembrano contenere in sé una molteplicità infinita di significati”. 

In un lungo processo di selezione e sintesi, l’artista condensa temi e riferimenti, dando vita a un’unica nuova immagine di grande impatto. Questo approccio porta alla realizzazione di opere dal significato mai univoco, ma anzi orientate a produrre domande, riflessioni, tensioni che inducono a mettere in discussione il presente in cui viviamo.

In occasione dell’esposizione a Pirelli HangarBicocca sarà realizzata con Marsilio Editori una pubblicazione che comprenderà contributi critici di Francesco Bonami e Nancy Spector, insieme a una conversazione tra l’artista e i curatori dell’esposizione Roberta Tenconi e Vicente Todolí. La monografia sarà arricchita da riflessioni legate ai temi sollevati attraverso le voci di filosofi, teologi e scrittori quali Arnon Grunberg, Andrea Pinotti e Timothy Verdon. Completano il volume una ricca documentazione fotografica delle opere in mostra e una selezione di testi ripubblicati e tradotti per l’occasione della filosofa e scrittrice Susan Sontag (1933-2004), dell’intellettuale e traduttrice Giustina Renier Michiel(1755-1832) e del poeta e scrittore curdo-siriano Golan Haji.

Cover Photo Credits:

Maurizio Cattelan, Kaputt, 2013, Cavalli in tassidermia, Dimensioni variabili, Veduta dell’installazione, Fondation Beyeler, Courtesy Archivio Maurizio Cattelan, Foto Zeno Zotti

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