Milano, il murale che commemora il 150esimo anniversario della morte di Alessandro Manzoni

“Questo murale non s’ha da fare, né domani né mai!”. E invece, per rendere omaggio e commemorare il 150esimo anniversario della morte di uno dei più grandi scrittori italiani, Alessandro Manzoni, il gruppo di artisti dell’associazione culturale We Run the Streets ha dedicato lo scorso 21 gennaio un intero murale a pochi passi dalle acque del Naviglio Grande. L’iniziativa, annunciata dal municipio 6 di Milano, ha voluto continuare a espandere l’arte di strada, seguendo sempre lo stile delle opere limitrofe che raffigurano il Sommo Poeta e il Maestro della Gioconda, dipingendo il muro del ponte Guido Crepax. 

Mario Jin (classe 1983 e artista del collettivo) ha preparato il bozzetto lasciandosi ispirare dai personaggi principali de I Promessi Sposi”, spiega l’associazione, “Mentre dal punto di vista stilistico, la scelta è stata quella di seguire l’impronta del murale di Dante ispirato alla Divina Commedia, poco distante, anche se in questo caso le figure dei personaggi dell’opera manzoniana si stagliano su uno sfondo grigio-oro a colorazione astratta realizzato con pittura murale al quarzo con rulli e pennelli misto a colori spray e a mano libera per i dettagli dei personaggi”.

L’opera, che ricopre un’area di circa sette metri per quaranta, raffigura i due protagonisti Renzo e Lucia, sia singolarmente sia al centro, nelle vesti della coppia protagonista del dipinto di Hayez Il bacio, oltre che la monaca di Monza, l’Innominato, il famigerato Don Rodrigo e infine lo stesso Manzoni. Ma la scelta di riprendere uno dei quadri più famosi del periodo romantico non è casuale, come spiega il collettivo: Francesco Hayez, infatti, non solo era contemporaneo di Manzoni, ma, proprio a Milano, insegnava pittura all’Accademia di belle arti di Brera, e sempre nel capoluogo lombardo produsse diverse sue opere.

“I Navigli sono un’eccellenza di Milano, per questo abbiamo deciso di renderli teatro dei capolavori della nostra cultura”, ci ricorda il presidente del Municipio 6 Santo Minniti, ribadendo che in passato “abbiamo già celebrato Dante, Leonardo e adesso anche Manzoni: tutti rievocati attraverso l’urban art sui muri dei ponti che costeggiano il Naviglio per ricordare il loro ingegno, ma anche per consolidare la fiducia nelle competenze di chi li osserva e allo stesso tempo valorizzare l’ambiente che viviamo ogni giorno”.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

MUSE Tech: il museo delle scienze di Trento si interroga sul digitale e sul nostro rapporto con lo smartphone

Un ricco programma culturale dedicato al nostro rapporto con lo smartphone, tra rischi e prevenzione, intelligenza artificiale e rivoluzione digitale. Muse Tech è partito lo scorso 27 febbraio: promosso dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il progetto si snoda tra installazioni, mostre immersive e un assistente AI su WhatsApp, consolidando Trento come riferimento e laboratorio di pensiero critico sul futuro tecnologico.

Un Apollo nel Mediterraneo: la provocazione artistica di Giuseppe Lo Schiavo a Firenze

Nel panorama artistico contemporaneo, spesso dominato dal virtuosismo tecnico, emerge una ricerca che non punta alla seduzione estetica, ma all’attivazione di uno sguardo critico. Giuseppe Lo Schiavo (in arte GLOS), artista noto per la sua capacità di fondere bellezza e innovazione, compie con Rotta un gesto di discontinuità nella propria ricerca.
Alfonso Umali
Alfonso Umali
Alfonso Umali (Milano 2001). Studente all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha partecipato a numerosi progetti artistici, con performance, manifestazioni di arte pubblica, laboratori e live painting. Ha incentrato la sua attività soprattutto su temi sociali e ambientali. Ha collaborato come assistente di galleria presso Galleria Vik Milano e con diversi artisti come social manager. Ha collaborato come giornalista free lance, trattando di arte e musica, su “Arte In magazine” e altre riviste di settore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui