Luigi Ghirri e Marazzi: un libro e un sito documentano fotografie inedite

Luigi Ghirri_Marazzi Ceramiche © Eredi Luigi Ghirri.

Un nucleo quasi totalmente inedito di fotografie, frutto della collaborazione tra Ghirri e Marazzi e conservate per decenni negli archivi dell’azienda emiliana, protagonista oggi di un libro, un focus ai Musei Civici di Reggio Emilia e un sito dedicato.

È il 1975 quando Luigi Ghirri varca le soglie dell’azienda: è in una fase di crescita e sperimentazione che lo porterà nel 1979 alla prima grande mostra personale a Parma. Marazzi è un’azienda leader nel settore della ceramica grazie al brevetto della monocottura, ha aperto filiali in Francia e Spagna, fa disegnare le sue piastrelle da artisti e stilisti e di lì a poco inaugurerà un laboratorio di ricerca, il Crogiòlo, in cui artisti, designer, fotografi, architetti sono liberi di sperimentare. 

In questo contesto la poetica sensibile del fotografo e l’attitudine sperimentale dell’azienda si incontrano e danno vita ai Portfolio Marazzi, un progetto di ricerca fotografica in cui Ghirri coinvolge i fotografi John Batho, Cuchi White, Charles Traub per interpretare i nuovi brevetti e collezioni di Marazzi, e in cui la ceramica è letta come superficie e spazio mentale, possibilità infinita di composizione, luce e colore. 

“Trasformare la materia attraverso la forma, la luce e il colore per renderla viva: questo per Marazzi è fare ceramica” così Filippo Marazzi presentava il lavoro di ricerca della Marazzi e di Ghirri – “Non sorprende che l’occhio attento di un grande fotografo come Luigi Ghirri abbia colto con esattezza l’espressione di questa realtà e l’abbia interpretata secondo la propria personale lettura”. 

Le molte immagini create da Ghirri per Marazzi sono state conservate da allora nell’archivio dell’azienda: un corpus di opere quasi totalmente inedito di foto e stampe in edizione limitata per lo più mai esposte o pubblicate, se non per il nucleo scelto per Foto/Industria 2019, a cura di Francesco Zanot, la Biennale dedicata alla fotografia della Fondazione MAST. Un patrimonio consistente che oggi, grazie all’impegno di Marazzi e alla collaborazione con l’Archivio Eredi Luigi Ghirri, è al centro di un’importante operazione di valorizzazione: la condivisione di un’esperienza culturale unica che aggiunge un tassello importante alla conoscenza dell’opera e della ricerca di un maestro assoluto della fotografia italiana. 

Primo elemento di questa operazione è Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985, un prezioso volume non destinato alla vendita che raccoglie una selezione di 30 fotografie realizzate dall’artista nel corso dei dieci anni di sodalizio con l’azienda, accompagnate da testi dello scrittore Cosimo Bizzarri e del critico fotografico e curatore Francesco Zanot. 

Questa stessa selezione è anche il primo nucleo di opere presentate all’interno del sito dedicato www.ghirri.marazzi.it, creato per rendere accessibile a tutti gli estimatori di Ghirri e al grande pubblico questo patrimonio: il sito sarà progressivamente arricchito con apparati, testi e informazioni sulle iniziative che verranno organizzate nel tempo. Infine, le immagini saranno protagoniste di un progetto espositivo su scala europea che ha il suo simbolico inizio con il piccolo focus sull’opera simbolo di questa operazione, ospitata nelle sale dei Musei Civici di Reggio Emilia a partire dal 21 maggio fino al 4 luglio 2021 nell’ambito di Fotografia Europea

“Essere riusciti a creare un solido e appassionato sodalizio con un artista così sensibile, peculiare, attento alla materia come Luigi Ghirri è una ragione di orgoglio per tutta l’azienda – sottolinea l’AD di Marazzi Mauro Vandini. “Mi fa piacere che in qualche modo questo sodalizio continui e sia oggi portato alla conoscenza di tutti gli amanti della fotografia e della creatività. Ringrazio soprattutto l’Archivio e Adele Ghirri per il prezioso supporto ricevuto per questo progetto.” 

La collaborazione con Marazzi si colloca in mezzo a due momenti cardine della carriera del fotografo emiliano – tra la fase di totale sperimentazione degli anni Settanta e quella che nella seconda metà degli anni Ottanta lo porta all’apice della sua ricerca sulla rappresentazione dei luoghi che è “Viaggio in Italia” (1984) – e in un certo senso costituisce le premesse e la sintesi di questi filoni di ricerca e interesse.

Come sottolinea nel volume Francesco Zanot “Lontanissima dai canoni della promozione pubblicitaria, questa committenza è al contrario un’importante occasione per sperimentare che dimostra l’urgenza assoluta del fotografo emiliano nel mettere alla prova e proseguire un’esplorazione che tocca alcuni punti cruciali del nostro rapporto con il mondo.” 

Cover Photo Credits: Luigi Ghirri Marazzi Ceramiche © Eredi Luigi Ghirri via Ghirri.Marazzi.it

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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