Trump minaccia la distruzione di 52 siti culturali in Iran: artista risponde invocando la Pace

L’artista Mohammad Hassan Forouzanfar risponde alle minacce di Donald Trump contro l’Iran con “Peace”, un nuovo progetto attraverso cui l’artista auspica la pace.

Il 2020 è iniziato sotto il segno del timore, a causa dell’annunciato conflitto politico tra Stati Uniti e Iran. Dopo l’assassinio del generale Qasem Soleimani, la situazione è totalmente degenerata con l’Iran che invoca vendetta contro gli Usa e il presidente Donald Trump che minaccia l’Iran con una feroce repressione. Come se non bastasse, negli ultimi giorni, Donald Trump ha ulteriormente lanciato sgomento a causa di un tweet tanto infelice, quanto pericoloso, in cui annunciava di aver individuato ben 52 siti culturali, tutti molto importanti per l’Iran, pronti ad essere colpiti. Dopo l’allerta dell’Unesco e lo sdegno del mondo intero dinanzi a tale disumana affermazione, il Pentagono ha subito assicurato che gli accordi internazionali, a protezione dei beni monumentali e paesaggistici, saranno rispettati dagli Stati Uniti, dal momento che il presidente Trump, come gli ha ricordato la Commissione Affari Esteri, non è un dittatore.

Mohammad Hassan Forouzanfar, “Peace”. via tpi.it

Non sono mancate le risposte anche dal mondo dell’arte. In particolare, l’architetto Mohammad Hassan Forouzanfar, ha pubblicato sul suo profilo Instagram “Peace”, un progetto concettuale, con cui ha immaginato la “pace” tra le due nazioni. L’artista ha preso immagini di siti architettonici iconici iraniani, nonché patrimonio dell’UNESCO, inserendovi bandiere bianche che sventolano nel cielo. L’obiettivo di Mohammad Hassan Forouzanfar è quello di sottolineare come questi siti siano patrimonio dell’umanità, avendo una valenza storica, culturale e artistica non solo per il popolo iraniano, ma per la civiltà del nostro mondo. Mohammad Hassan Forouzanfar ha scelto 10 immagini che ha colorato di un rosa pastello che ricorda le calde atmosfere d’Oriente. Dalla moschea di Sheikh Lotfollah di Isfahan al sito archeologico di Pasargade, nei pressi di Parsepoli; dal Tempio del Fuoco, alla tomba del poeta Hafez.

Mohammad Hassan Forouzanfar, “Peace”. via elledecor.com

“Ariasasp Dadbeh afferma che l’Iran è stata una fra le tre o cinque culture più produttive, tra le prime civiltà. È la sua produttività che le ha impedito di cercare guerre nella storia. Perché il signore della guerra non ha nulla da perdere e la sua inesperienza lo rende irresistibile. Ma l’Iran ha sempre avuto molto da perdere e si è sempre preoccupato di proteggerlo. Questi pezzi di pietra e di mattoni portano con sé la nostra cultura, ma non sono la cultura stessa. Possono essere distrutti con cannoni e carri armati, ma non con la cultura stessa. Essere iraniani è nella nostra memoria collettiva, nella nostra lingua e letteratura, nel nostro modo di pensare, nella nostra visione e attitudine, nelle nostre forme di felicità e di lutto. L’Iran ha accumulato livelli reali e simbolici, per molti millenni. Quindi la sua morte richiede tempo, come la sua nascita ed evoluzione”.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Valentina Piuma
Valentina Piuma
Arte e Scrittura sono le passioni di Valentina, che ha saputo trasformare in una professione. Dopo aver studiato Management per i Beni Culturali si è specializzata nella Comunicazione digitale: oggi è Copywriter e Digital Strategist Culturale.

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