L’arte tra digitale e sostenibilità: inaugurato il Sinas* Museum

Sinas Museum

Si tratta di una mostra virtuale curata da Alessandro Federico-Veca, dedicata alla sostenibilità nella fashion industry.

Il progetto, visitabile a partire dal 4 giugno, è stato selezionato come evento partner della European Green Week 2021.

Il nome SINAS* (Sustainability is not a Spot*) rimanda al tema della “Zero Pollution Ambition”. La mostra virtuale e interattiva combina arte, architettura e video-racconti di operatori ed esperti nell’ambito della Fashion industry, per interrogarci su uno dei settori economici più influenti e inquinanti al mondo, e capire a che punto siamo rispetto al percorso di sostenibilità intrapreso.

Un progetto ambizioso che ha coinvolto diverse personalità legate al processo di trasformazione sostenibile del settore moda: la sustaninability projects coordinator di Camera della Moda, Chiara Luisi; l’advocacy officier di Mani Tese, Riccardo Rossella; la responsabile corporate e consumer di Greenpeace, Chiara Campione; il vincitore del primo Green Fashion Carpet Awards, Tiziano Guardini; la Green fashion influencer, Camilla Mendini; il responsabile di Slow Fashion Italia e CNA Torino, Vitaliano Alessio Stefanoni; l’ideatrice del progetto IED “The Time is Now!”, Alessia Crea; le artdesigner di Fibra Research, Adriana G. Fortunato e Caterina Fumagalli; ed ancora gli ideatori ed i responsabili di fashion brand sostenibili come Rifò Lab, Fili Pari, Par.Co Denim, Ohoskin ed Orange Fiber.

Dodici esperti che attraverso i loro racconti e la loro esperienza rappresentano le “good practices” che il settore moda made in Italy vuole rappresentare nel mondo. Delle risposte reali e concrete alle domande suscitate dai “Fake Adverting” prodotti da Alessandro Federico-Veca, che ribaltano l’immaginario ed il linguaggio patinato e seducente tipico delle case di moda, per raccontare attraverso dati e numeri le ingiustizie sociali e ambientali che ancora orbitano attorno al mondo della fashion industry.

Come racconta il curatore: “Sustainability is not a Spot* è una mostra virtuale, ma credo che sia principalmente un’esperienza, un percorso multicanale di crescita verso una maggiore consapevolezza del pubblico per un futuro migliore.”

Un percorso impreziosito ulteriormente dalla creazione di vero e proprio spazio museale appositamente realizzato per l’occasione, il SINAS* Museum, un’architettura attrattiva e poetica realizzata in collaborazione con lo studio di architettura e design SOLCO, che rafforza il connubio tra progettazione, design e virtual reality.

Il progetto SINAS* sarà anche l’evento di lancio di Estéthica, una nuova realtà ideata da Alessandro Federico-Veca per la direzione artistica e creativa di progetti etici e sostenibili.

Cover Photo Credits:

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Slovenia c’è una mostra dove L’urlo di Munch e La grande onda di Hokusai si possono toccare

C'è una mostra in Slovenia dove L’urlo di Munch si può scomporre in più parti, dove La grande onda di Hokusai ha una superficie tridimensionale da esplorare con le mani e dove diciassette artisti contemporanei hanno reinterpretato il proprio linguaggio per comunicare attraverso il senso del tatto: "Tactile Gallery. Art Beyond the Visible"

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui