Il Post-umanesimo in scena a Fondazione Prada

La mostra “Useless Bodies?” del duo Elmgreen & Dragset fa emergere il lato più buio della condizione umana

Durante l’Art Week Fondazione Prada, ha inaugurato una delle mostre più incredibili di sempre. Con una superficie espositiva di oltre 3.000 metri quadrati, “Useless Bodies?” è una delle mostre più ambiziose realizzate fino ad oggi dall’istituzione privata di Milano. 

La mostra, concepita per quattro spazi della galleria e il cortile della sede, esplora la condizione presente del corpo nell’era postindustriale, in cui sembra che la nostra presenza fisica stia perdendo centralità o addirittura sia diventata del tutto superflua.

Come affermato da Elmgreen & Dragset: “i nostri corpi non sono più gli agenti principali della nostra esistenza”.

Si potrebbe affermare che il nostro io fisico è diventato persino un ostacolo che un vantaggio. Nel 19° secolo il corpo era il produttore di beni quotidiani, mentre nel 20° secolo il ruolo del corpo è diventato quello del consumatore. Invece con il  21° secolo, lo stato del corpo è ora quello del prodotto, con i nostri dati raccolti e venduti da Big Tech. 

La sede milanese della Fondazione Prada si trasforma in una serie di universi diversi, ognuno con la propria atmosfera, tema ed estetica. 

Al piano terra del Podium, sculture classiche e neoclassiche incontrano opere di Elmgreen & Dragset. Un vero e proprio confronto fra le sculture contemporanee e quelle storiche, che vuole mostrare le somiglianze e le  differenze nel modo in cui gli artisti hanno concepito il corpo maschile attraverso la scultura.

Il secondo piano di Podium si trasforma in un vasto paesaggio di uffici abbandonato che si concentra sul ruolo cambiato del corpo nel contesto del lavoro. L’installazione consiste in uno schema ripetitivo di file apparentemente infinite di postazioni di lavoro, che fanno riferimento ai formati geometrici della scultura minimale del XX secolo.

Nello spazio attiguo al Podium, il pubblico entra in una visione futuristica di un ambiente domestico, che ritrae una casa invivibile di estrema vanità. L’aspetto immacolato e disumanizzato di questo spazio, è enfatizzato da oggetti progettati clinicamente, e non mancano i rimandi all’arte moderna come i tagli di Fontana applicati ad uno specchio è una copia della sua opera “La fine di Dio”.

A Cisterna, gli artisti esaminano come le industrie del benessere, del tempo libero e della salute ci spingono a conformarsi ai nuovi ideali del corpo. Le tre stanze di questo edificio sono trasformate in un ambiente abbandonato simile a una spa.

La mostra vuole essere un viaggio dietro le apparenze, un modo freddo e asettico di vedere la realtà che ci circonda e di come la tecnologia influisca sulla nostra vita. USELESS BODIES? è sicuramente una mostra da non perdere nel 2022.

Cover Photo Credits: Courtesy Fondazione Prada

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Andrea Rocchietti
Andrea Rocchietti
Laureato in Didattica dell’arte a Torino, si specializza con un master in economia e management per l’arte e da qualche anno segue con particolare interesse il fenomeno degli NFT. Ha lavorato come intern copywriter ad Artissima 2019 per conto de “La Stampa”, con la realizzazione di diversi articoli e report durante la fiera. Collabora come copywriter con diversi blog culturali e finanziari con particolare focus su temi di attualità, economia e arte, inoltre realizza come freelancer progetti grafici sia digitali che analogici.

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